WEC | Test Le Mans: Olivier Pla e Glickenhaus al comando

Il pilota francese piazza la Hypercar statunitense davanti alle Toyota, tra le GTE comanda Porsche


La 24h di Le Mans, appuntamento principale del WEC 2021, è ormai alle porte e domenica si è svolta la consueta giornata di test in preparazione alla corsa endurance più importante del mondo. A due giorni dall’inizio dell’evento vero e proprio, queste prove collettive sono servite a definire i valori in campo e anche a definire un primo Balance of Performance in vista delle prove libere che inizieranno mercoledì.

A sorpresa, i test si sono conclusi con il miglior tempo della Glickenhaus 007 LMH #708 con al volante Olivier Pla. Il francese, quest’anno alla 14esima apparizione sulla Sarthe, ha fermato i cronometri in 3:29.115, un tempo di quasi 15 secondi più lento rispetto al leggendario record assoluto di Kamui Kobayashi datato 2017 e in linea con il 3:30 a cui si è fatto più volte riferimento alla presentazione delle nuove Hypercars.

Battute, solo per il momento, le favoritissime Toyota. Tra le due GR010 la più veloce è stata la #7 con Mike Conway, in 3:29.340, mentre la #8 ha segnato un 3:29.622 con Kazuki Nakajima. Tra i sei piloti della Casa giapponese non ha girato solo Sébastien Buemi, impegnato nel round finale della Formula E a Berlino.

La Alpine LMP1, più leggera di un centinaio di chili rispetto alla Toyota ma anche penalizzata nell’energia utilizzabile ad ogni stint (si stima che i run della vettura francese possano durare un giro in meno rispetto alle LMH), si è fermata ad un secondo dal tempo di Pla. Nicolas Lapierre ha portato il prototipo del team Signatech a 3:30.111.

Solita battaglia senza quartiere in LMP2, che con il passaggio del team ARC Bratislava da Ligier ad Oreca sarà ulteriormente volta al costruttore che fa capo a Hugues de Chaunac. Delle 25 vetture iscritte ai test, 24 erano appunto Oreca. Anche i prototipi cadetti sono stati decisamente penalizzati per non andare a “disturbare” le LMH e Paul-Loup Chatin, già autore della pole position tre anni fa, si è fermato a 3:31.105, sei secondi e mezzo più lento del record assoluto di categoria firmato da Paul di Resta l’anno scorso. Prima posizione, quindi, per la vettura #48 del team Idec Sport.

In rappresentanza del team di Olivier Panis, invece, Will Stevens ha segnato il secondo tempo a 15 millesimi da Chatin. Terzo Patrick Pilet, compagno di equipaggio di Chatin, mentre Louis Délétraz ha chiuso quarto con la vettura del team WRT. Seguono i due alfieri del team United Autosports, con il già citato di Resta sulla #23 davanti a Filipe Albuquerque sulla #22.

Tra i nomi di maggiore risalto, Robert Kubica (team WRT) ha messo a segno l’11° tempo, Kevin Magnussen (High Class Racing) il 21°, Juan Pablo Montoya (DragonSpeed) il 26°. Sophia Flörsch è stata la più veloce delle tre ragazze del team Richard Mille Racing, con il 32° crono assoluto.

Tra le GTE-Pro, Porsche ha nettamente dettato il passo piazzando cinque piloti davanti a tutti in una classifica comunque cortissima. Kévin Estre (#92) e Gianmaria Bruni (#91) hanno segnato i tempi di riferimento addirittura nella prima sessione, con il francese arrivato a 3:52.901 e l’italiano più lento di soli tre millesimi. Bene anche la vettura statunitense del team WeatherTech Racing, in top 5 sia con Earl Bamber che con Laurens Vanthoor.

Sesto crono ma ad appena 179 millesimi dal riferimento di giornata per James Calado sulla Ferrari, che presenta un BoP molto meno penalizzante rispetto all’anno scorso sia per quanto riguarda il peso sia per quanto concerne la capienza del serbatoio. Il britannico sulla #51 ha preceduto Miguel Molina e Daniel Serra, al volante invece della #52. La miglior Corvette C8R si è fermata a mezzo secondo di ritardo con Tommy Milner sulla #64.

Casa di Weissach grande protagonista anche in GTE-Am, con una schiera di piloti della propria orbita pronti a fare la voce grossa almeno sulla prestazione secca. 3:54.472 per Harry Tincknell sulla #99 del team Proton, mentre Riccardo Pera si è fermato a tre centesimi di ritardo sulla #56 del team Project 1. Anche qui il dualismo è con Ferrari, terza a 58 millesimi con Jody Fannin sulla #66 del team JMW Motorsport. Settimo tempo per Matteo Cairoli, il secondo migliore degli italiani, compagno di equipaggio di Pera. Decisamente attardata invece la prima delle Aston Martin, solo al 19° posto con Marcos Gomes sulla #98.

L’appuntamento con l’inizio vero e proprio della 89esima 24h di Le Mans è per mercoledì alle 14:00, con il semaforo verde della prima sessione di prove libere.

Classifica per vettura
Classifica per pilota

Immagine copertina: FIA WEC Twitter

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