WEC | Sebring: Alonso da record, Toyota #8 in pole

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Sebring: Alonso da record, Toyota #8 in pole

Nuova doppietta delle TS050, Porsche comanda in entrambe le categorie GTE di 15 Marzo 2019, 10:05

Nella notte di Sebring si sono svolte le qualifiche per la 1000 miglia del WEC che andrà in scena nella serata italiana. I valori in campo nella classe LMP1 non sono ovviamente cambiati, con le Toyota ancora a dettare legge, ma questa volta è stato Fernando Alonso a staccare il miglior tempo delle prove ufficiali, un 1:40.124 che è anche il nuovo record assoluto della pista della Florida. La vettura #8, guidata da Alonso e da Kazuki Nakajima, ha battuto la gemella di 485 millesimi: il giro più veloce della #7 è stato stabilito da José María López in 1:40.544, più lento di pochi millesimi anche rispetto a Nakajima.

Più combattuta la sfida per il primato delle vetture non ibride, con quattro equipaggi in un decimo e mezzo nella classifica aggregata. Thomas Laurent e Gustavo Menezes hanno portato la Rebellion #3 in terza posizione precedendo le BR1-AER del team SMP, con la #17 davanti alla #11, e la Rebellion #1 a chiudere il quartetto. Il miglior tempo assoluto lo ha segnato però la vettura italo-russa, con l'1:41.919 firmato da Egor Orudzhev. Il gruppo della categoria regina è stato chiuso dalla BR1-Gibson del team DragonSpeed, a quasi quattro secondi dalla pole.

Nuova doppietta DC Racing per quanto riguarda la LMP2, la terza in stagione. Ordine invariato rispetto a Shanghai per le due Oreca, con la #38 in pole grazie a Gabriel Aubry e a Stéphane Richelmi, autore del nuovo record di categoria in 1:46.923. Il monegasco ha rifilato tre decimi a Will Stevens, al debutto sulla #37, e la forbice si è aperta a sei decimi e mezzo nella sfida tra i non professionisti, che ha visto Aubry primeggiare nettamente su David Heinemeier Hansson. Lontana un secondo dalla pole la Alpine Signatech, che ha preceduto l'Oreca del team DragonSpeed. Partirà dal fondo dello schieramento la Dallara del team Nederland, i cui tempi sono stati cancellati per un eccesso di velocità in pit lane.

Le qualifiche delle GTE hanno subito anche uno stop a causa dell'incidente della Ferrari #61 del team Clearwater, pilotata da Luis Pérez Companc. Dopo la bandiera rossa, l'attacco al tempo ha premiato la Porsche #92, che ha incassato un ulteriore punto prezioso per la conquista anticipata del titolo. 1:57.500 il tempo medio di Michael Christensen e Kévin Estre, con il danese risultato più veloce in 1:57.384. A seguire le due Ford, con la #67 davanti alla #66, tra il decimo e i due decimi di ritardo. Ottimo il quarto posto della BMW #82, spinta dall'1:57.433 stabilito da Augusto Farfus, mentre la Corvette #63 non è andata oltre il quinto posto nonostante il miglior tempo assoluto della sessione: 1:57.257 per Antonio García, un secondo e due decimi più veloce del compagno di equipaggio Jan Magnussen. Sesto tempo per la migliore delle Ferrari, la #71. Le dieci GTE ufficiali hanno chiuso in 866 millesimi di gap, mentre l'Aston Martin #97 è stata colpita da un problema meccanico ed è rimasta in fondo alla classifica.

Doppietta Porsche tra le GTE-Am, con Matthew Campbell salito in cattedra al volante della #77 del team Proton. 1:58.411 il tempo del giovane talento australiano, mentre Christian Ried è risultato essere il terzo più veloce tra i non professionisti scesi in pista. Seconda la 911 del team Project 1, perfettamente ristabilita dopo il rogo di domenica scorsa, con Jörg Bergmeister autore del terzo tempo assoluto alle spalle di Matteo Cairoli. Il tempo dell'italiano è valso però solo un quarto posto alla #88, poiché Gianluca Roda non è riuscito a scendere sotto il muro del 2:02; terza posizione, quindi, per l'Aston Martin #98 guidata da Pedro Lamy e Paul Dalla Lana. Sesta posizione per la Ferrari #54 del team Spirit of Race.

La prima edizione della 1000 miglia di Sebring penderà il via stasera, alle 21:00.

Classifica



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