WEC | Mike Conway annuncia il suo ritiro al termine della stagione: la 6 Ore di Monza sarà l’ultima gara della sua carriera

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 7 Ottobre 2026 - 11:30
Tempo di lettura: 6 minuti
Condividi su
WEC | Mike Conway annuncia il suo ritiro al termine della stagione: la 6 Ore di Monza sarà l’ultima gara della sua carriera
Home  »  WEC

Il britannico chiuderà a 43 anni una carriera iniziata nelle monoposto e diventata indissolubilmente legata a Toyota nel Mondiale Endurance. Con il marchio giapponese ha disputato oltre 90 gare, conquistando due titoli mondiali, 20 vittorie assolute e due successi alla 24 Ore di Le Mans

Mike Conway lascerà le competizioni al termine della stagione 2026 del FIA World Endurance Championship. Il pilota britannico ha annunciato che la 6 Ore di Monza, ultimo appuntamento dell’anno in programma a novembre, rappresenterà l’ultima gara della sua carriera professionistica.

A 43 anni Conway mette così fine a un percorso iniziato da bambino sui kart, proseguito attraverso le principali categorie propedeutiche europee e arrivato fino alla Formula 1 come collaudatore, prima delle esperienze americane in IndyCar e della definitiva svolta verso le competizioni endurance. È soprattutto con Toyota che il suo nome è diventato uno dei riferimenti dell’era moderna del WEC: una collaborazione durata oltre un decennio, durante la quale il britannico ha costruito alcuni dei risultati più importanti della propria carriera.

La decisione non arriva completamente inattesa. Dopo la vittoria ottenuta alla 24 Ore di Le Mans 2026, il pilota di Bromley aveva lasciato intendere che il proprio futuro con Toyota fosse ormai vicino alla conclusione. Poche settimane più tardi è arrivata la conferma definitiva: dopo Monza non ci sarà un altro programma agonistico a tempo pieno.

07 CONWAY Mike (gbr), KOBAYASHI Kamui (jpn), DE VRIES Nyck (nld), Toyota Racing, Toyota TR010 Hybrid #07, Hypercar, celebrates their win during the podium of the 24 Hours of Le Mans 2026, 3rd round of the 2026 FIA World Endurance Championship, on June 14, 2026 on the Circuit des 24 Heures du Mans in Le Mans, France – Photo Julien Delfosse / DPPI

Da Formula Renault e GP2 agli Stati Uniti

La carriera del grande Mike Conway è stata molto più ampia rispetto al solo capitolo endurance. Il britannico ha ricordato come tutto fosse iniziato quando aveva appena otto anni, grazie alla decisione presa insieme al padre di provare il karting. Da quel momento la progressione è stata quella tipica dei giovani piloti europei dell’epoca: Formula Renault, Formula 3 e GP2, fino ad arrivare anche ad alcune opportunità nei test di Formula 1.

«È stato un percorso davvero lungo per arrivare fino a questo punto e ne sono molto orgoglioso. Ci sono stati tantissimi alti e bassi, categorie diverse e tante esperienze prima di arrivare dove sono oggi.»

La sua carriera ha poi preso una direzione differente con il trasferimento negli Stati Uniti. Conway si è ritrovato in IndyCar praticamente senza esperienza sugli ovali, affrontando un adattamento tutt’altro che semplice e vivendo anche incidenti pesanti. Allo stesso tempo è riuscito a esprimere un rendimento molto competitivo sui circuiti cittadini, terreno sul quale ha conquistato alcuni dei risultati migliori della propria parentesi americana.

Fu proprio durante quel periodo che iniziò a considerare sempre più seriamente le sportscar come alternativa per il futuro.

Una scelta che avrebbe finito per definire la seconda metà della sua carriera.

Toyota diventa la sua casa

L’ingresso nel programma Toyota ha rappresentato il punto di svolta definitivo. Conway ha descritto la squadra giapponese come una vera casa, il luogo nel quale ha trascorso le ultime stagioni e costruito i successi che maggiormente identificano la sua carriera.

Con Toyota ha affrontato 92 gare, raccogliendo 20 vittorie assolute, 51 podi, due titoli mondiali e due successi alla 24 Ore di Le Mans.

Numeri che raccontano soltanto in parte la profondità del rapporto tra Conway e il marchio giapponese. Il britannico è stato infatti uno dei piloti simbolo della vettura #7, condivisa per lunghi periodi con Kamui Kobayashi e José María López, equipaggio diventato uno dei riferimenti assoluti dell’era LMP1 e poi Hypercar.

«Toyota è diventata una casa per me. Mi sono divertito tantissimo e ho avuto compagni di squadra straordinari. Abbiamo condiviso vittorie, titoli e soprattutto tantissimi momenti fuori dalla pista che probabilmente resteranno tra i ricordi più belli.»

Le Mans, prima il dolore e poi due vittorie

Il rapporto di Conway con la 24 Ore di Le Mans è stato particolarmente intenso.

Per diversi anni la vittoria sembrava continuare a sfuggire alla Toyota #7. Conway, Kobayashi e López hanno collezionato più di un secondo posto e attraversato alcune delle sconfitte più difficili da accettare, pur disponendo spesso di una vettura estremamente competitiva.

Il momento liberatorio è arrivato nel 2021, quando l’equipaggio è finalmente riuscito a conquistare la Sarthe.

«Le Mans ci era sfuggita davvero tante volte. Dopo quattro o cinque secondi posti inizi a chiederti se arriverà mai. Quando finalmente abbiamo vinto nel 2021 con José María e Kamui è stato qualcosa di veramente speciale, un momento che porterò con me per sempre.»

Cinque anni più tardi è arrivato un secondo successo, quello del 2026, capace di dare ulteriore valore all’ultima fase della sua carriera. Conway ha definito anche quella vittoria particolarmente significativa, soprattutto sapendo che sarebbe potuta essere una delle ultime occasioni per salire sul gradino più alto del podio della Sarthe.

È stato proprio in quell’occasione che il britannico aveva iniziato a lasciar filtrare i primi segnali sul proprio futuro.

La famiglia al centro della decisione

Nel lungo messaggio con cui ha comunicato il ritiro, Conway ha dedicato una parte importante alla famiglia.

Il britannico ha ricordato il ruolo fondamentale avuto dal padre nella costruzione della propria carriera e ha ringraziato la madre, la sorella e il fratello per averlo accompagnato durante un percorso durato decenni. Ma è soprattutto la propria famiglia a spiegare una parte significativa della scelta di fermarsi.

Sua figlia ha ormai tre anni e mezzo e Conway ha sottolineato il desiderio di essere maggiormente presente durante la sua crescita.

«La mia famiglia sta crescendo. Mia figlia ha tre anni e mezzo e voglio esserci per lei, vederla crescere. Mia moglie mi ha sostenuto in tutto questo percorso e adesso è arrivato il momento di dedicare più tempo anche a loro.»

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Mark Blundell, che ha accompagnato Conway per circa vent’anni nella gestione della sua carriera, oltre naturalmente alle tante persone incontrate all’interno delle squadre con cui ha lavorato.

Il ringraziamento a Toyota e Akio Toyoda

Una parte consistente del messaggio è stata dedicata alla struttura Toyota nel suo complesso.

Conway ha ringraziato non soltanto il personale presente sui circuiti, ma anche tutte le persone impegnate quotidianamente dietro le quinte e il personale in Giappone, riconoscendo il contributo collettivo alla costruzione di una delle squadre più vincenti dell’endurance contemporaneo.

Il britannico ha citato direttamente anche Akio Toyoda, ringraziandolo per il sostegno ricevuto nel corso degli anni.

«Dal primo momento in cui ho iniziato a correre fino al gradino più alto del podio di Le Mans, tantissime persone hanno fatto parte di questo viaggio. Tutti hanno contribuito e posso soltanto ringraziarli per avermi accompagnato lungo questo percorso.»

Il tono scelto da Conway non è quello di un addio segnato dal rimpianto, ma piuttosto quello di un pilota consapevole di avere completato un ciclo estremamente lungo e ricco di risultati.

Kobayashi: “È diventato un amico per tutti noi”

Tra i primi a rendere omaggio a Conway è stato proprio Kamui Kobayashi, suo storico compagno sulla Toyota #7 e oggi anche Team Principal della squadra.

Il giapponese ha sottolineato come il rapporto costruito nel corso degli anni sia andato ben oltre quello tra semplici compagni di equipaggio.

«È stato un piacere condividere la vettura #7 con Mike per così tanti anni. Abbiamo vissuto momenti incredibili, soprattutto a Le Mans. Alcuni dei miei ricordi più belli nel motorsport sono legati proprio a lui.»

Kobayashi ha evidenziato non soltanto la velocità e la costanza del britannico, ma anche il suo peso umano all’interno del gruppo.

«È stato un compagno straordinario e un amico per molti di noi. Ci mancherà nella squadra, ma nulla dura per sempre nel motorsport e tutti vogliamo augurargli un ritiro meritato e sereno insieme alla sua famiglia.»

07 CONWAY Mike (gbr), KOBAYASHI Kamui (jpn), DE VRIES Nyck (nld), Toyota Racing, Toyota TR010 Hybrid #07, Hypercar, Celebration, during the 24 Hours of Le Mans 2026, 3rd round of the 2026 FIA World Endurance Championship, on June 14, 2026 on the Circuit des 24 Heures du Mans in Le Mans, France – Photo Andrea Lorenzina / DPPI

Monza sarà l’ultimo capitolo

Resta quindi un’ultima gara.

La 6 Ore di Monza chiuderà contemporaneamente la stagione 2026 del WEC e la carriera professionistica di Mike Conway. Sarà l’ultima occasione per vederlo al volante della Toyota prima di un addio che pone fine a una delle partnership più longeve dell’endurance moderno.

La casa giapponese non ha ancora annunciato ufficialmente come verrà riorganizzata la propria formazione dopo il ritiro del britannico. Il futuro della line-up resta quindi un tema separato che verrà definito successivamente.

Per Conway, invece, il percorso è già deciso.

Dalle formule propedeutiche all’IndyCar, dai prototipi fino ai titoli mondiali e a quelle vittorie a Le Mans inseguite per tanti anni difendendo sempre e solo i colori di Toyota, il cerchio si chiuderà nel luogo che più di ogni altro ne ha caratterizzato l’ultima parte: il FIA World Endurance Championship.

A Monza ci sarà ancora una gara da disputare.

Poi Mike Conway appenderà definitivamente il casco al chiodo, al termine di una carriera straordinaria.

Media: DPPI

Ricevi le notifiche TELEGRAM WHATSAPPSEGUICI su GOOGLE

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.