WEC | Lone Star Le Mans 2026, Qualifiche: Ferrari #50 in pole a pari tempo con la Cadillac #38. Doppietta Aston Martin tra le GT3

Di: Marco Colletta
MarcoColletta marcocolletta
Pubblicato il 5 Settembre 2026 - 23:41
Tempo di lettura: 4 minuti
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WEC | Lone Star Le Mans 2026, Qualifiche: Ferrari #50 in pole a pari tempo con la Cadillac #38. Doppietta Aston Martin tra le GT3
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Qualifica sul filo dei millesimi in Hypercar, la spunta Giovinazzi che segna il miglior tempo prima di Aitken

La Lone Star Le Mans 2026 del FIA World Endurance Championship ha iniziato la propria battaglia con il coltello tra i denti già dalla qualifica, in quanto i piloti non si sono risparmiati, giocandosi tutto sul millesimo. Il minimo errore, la minima sbavatura ha avuto infatti effetti pesantissimi in quanto sia in LMH, sia in LMGT3 i distacchi sono stati decisamente risicati.

Nella classe Hypercar addirittura la pole position è arrivata con un distacco nullo, scrivendo la storia del Mondiale Endurance in quanto Antonio Giovinazzi ha portato la Ferrari #51 in pole per la seconda volta, segnando lo stesso e identico tempo di Jack Aitken, che però ha portato sul traguardo la Cadillac #38 qualche minuto dopo rispetto all’italiano.

Tra le GT3 la gioia è stata tutta color verde inglese dato che Eduardo Barrichello e Zacharie Robichon hanno firmato una doppietta Aston Martin; il brasiliano ha però battuto di quasi due decimi il proprio compagno di squadra.

Doppia battuta d’arresto per entrambi i leader delle due classi. Sia in LMH sia in LMGT3, infatti, i piloti della BMW #20 di WRT e della Corvette #33 di TF Sport hanno dovuto seguire la lotta per la pole position dalla tv, ritrovandosi eliminati nella prima manche.

LMH

La qualifica della classe regina parte con una sessione dolce e amara per la Ferrari, che da un lato vede Nicklas Nielsen e Antonio Giovinazzi conquistare l’Hyperpole con primo e terzo tempo, dall’altro Robert Kubica rimanere escluso con il quattordicesimo riferimento. La manche è stata comunque estremamente combattuta in quanto i primi quindici piloti sono stati racchiusi in poco più di un secondo.

Clamorosa l’esclusione dei leader del campionato, rappresentati da Sheldon van der Linde, che ha ottenuto solo il tredicesimo tempo a nove decimi dalla vetta, costringendo la BMW #20 alla rimonta nella gara di domani. Come loro, anche i loro compagni di squadra, in quanto Dries Vanthoor ha marcato solo l’undicesimo tempo, rimanenedo escluso per poco più di un decimo.

Ottimo lavoro da parte di Genesis che ha messo in tasca un dopppio passaggio alla Hyperpole, grazie al quarto tempo di Mathieu Jaminet e al decimo di Mathys Jaubert. Nell’ultima mance anche le due Alpine, le due Toyota, oltre alla Cadillac #38 e alla Aston Martin #007, che ha preso la Top10 negli ultimi secondi grazie alla zampata di Harry Tincknell.

L’hyperpole è stata invece una sessione ancora più combattuta sul filo dei millesimi in quanto a conquistare la pole position è stato Antonio Giovinazzi in 1:52.445, il quale non solo è stato il primo a registrare la seconda partenza al palo del 2026, ma lo ha fatto battendo Jack Aitken che ha registrato lo stesso e identico riferimento qualche minuto dopo, dovendosi così accontentare del secondo posto.

Ventinove sono stati invece i millesimi di distacco di Charles Milesi, che ha portato la prima delle Alpine in terza piazza, mettendosi alle spalle Harry Tincknell con la prima delle Aston Martin a solo mezzo decimo dalla pole. Nicklas Nielsen non è riuscito invece a replicare il miglior tempo della prima manche, dovendosi accontentare della quinta piazza, risultando oltretutto otto decimi più tempo del suo miglior riscontro della sessione. A chiudere la Top10 le due Toyota e le due Genesis, lontane oltre mezzo secondo dal battistrada.

LMGT3

La quinta qualifica dell’anno è iniziata con un primo colpo di scena, data l’eliminazione della Chevrolet Corvett Z06 del leader della classifica Jonny Edgar. Al volante della #33, nella sessione inaugurale è stato il compagno di vettura Ben Keating, che non è andato oltre il penultimo tempo, pagando 1.3 secondi di gap dalla decima posizione che gli avrebbe garantito il passaggio all’Hyperpole. Per l’equipaggio di TF Sport, che oggi ha avuto a che fare con il traffico, sarà dunque una domenica in salita per poter limitare i danni in questa trasferta americana.

Come loro nemmeno i secondi in qualifica hanno ottenuto il pass per la Hyperpole. La Porsche 911 GT3 R di The Bend Manthey si è infatti fermata in tredicesima posiziona a quasi un secondo dalla decima piazza.

A ottenere il passaggio alla sessione successiva sono state entrambe le Ford Mustang GT3, con Stefano Gattuso autore del migliore tempo ed Eric Powell settimo. Tra i primi dieci anche le due Aston Martin con Ian James che si è affermato in Top10, mentre Gray Newell capace di strappare l’ultimo pass disponibile. A giocarsi la pole anche la Mercedes #61 di Iron Lyns, la McLaren #58, la Porsche #91, la Porsche #91, la Ferrari #21, la BMW #32 e la Lexus #87.

L’Hyperpole è stata una sessione di festa per Aston Martin che ha dominato portandosi a casa non solo la pole position con Dudu Barrichello, ma anche con la seconda posizione di Zacharie Robichon, che ha firmato la prima fila della classe LMGT3. Per il brasilaino, il tempo che gli ha garantito il primo posto (secondo consecutivo per la #23) è stato quello di 2:05.103.

Primo degli altri è stato Timur Boguslavskiy con la Porsche #91, seguito a pari tempo da Ben Tuck con la prima delle Ford. Quinta la McLaren con Finn Gehristz, solo sesta la Ferrari #21 con Simon Mann al volante.

Immagine di copertina: Ferrari.com

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