WEC | Le Mans: penalità per la Toyota #8, #7 in fuga

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Tempo di lettura: 3 minuti
di Federico Benedusi @federicob95
17 Giugno 2018 - 03:00
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Giunta a metà gara, la 24h di Le Mans ha avuto un suo primo punto di svolta. Dopo quasi nove ore e mezza, Sébastien Buemi al volante della Toyota #8 ha rimediato uno stop&go di un minuto per un eccesso di velocità in regime di slow zone, lasciando campo libero alla #7 che ora comanda con un vantaggio di quasi un minuto e mezzo dopo avere beneficiato anche di un’altra sosta in neutralizzazione parziale a differenza della gemella. Risalito in macchina, Fernando Alonso sta cercando di assottigliare il gap dai compagni di squadra con stint davvero molto competitivi ma il vantaggio della #7 ora pare difficile da recuperare. 

Dalla lotta per il terzo gradino del podio è uscita malamente la BR1 #17 del team SMP Racing, costretta al ritiro dal pauroso incidente di Matevos Isaakyan alle curve Porsche. A causa di una probabile foratura, il russo ha perso il controllo della sua vettura finendo contro le barriere con il retrotreno. Dopo vari tentativi, Isaakyan è riuscito a ripartire con la macchina visibilmente danneggiata ma è stato costretto a fermarsi pochi metri dopo col motore totalmente in fumo. 

Terza posizione ereditata quindi dalla Rebellion #3, che ha un paio di giri di vantaggio sulla #1. Attardata di oltre 20 tornate la BR1 del team DragonSpeed, rimasta ferma ai box per diversi minuti a causa di problemi elettrici che hanno costretto allo stop anche la Ginetta #6, mentre la #5 continua a girare seppur attardata di quasi 30 giri. Ancora più lontana la SMP #11, con un distacco di più di 50 giri.

Prosegue la cavalcata del team G-Drive in LMP2, con il vantaggio dell’Oreca #26 arrivato a quasi un giro sulla Ligier del team Panis-Barthez. Terza piazza per la Alpine del team Signatech, davanti alle Oreca dei team Idec, TDS e Graff, mentre la prima Dallara in classifica è quella del team Nederland in 11esima posizione.

Situazione invariata tra le GTE-Pro, con la leadership della Porsche #92 più che consolidata visti i quasi due minuti di vantaggio sulla #91. Le due 911 americane invece sono state messe fuori gioco, almeno per quanto riguarda le prime posizioni, rispettivamente da un problema all’alternatore (sulla #93) e dal cedimento di una sospensione (sulla #94). Al terzo posto è dunque risalita la Ford #68 davanti alla Ferrari #52, con le altre due Ford all’inseguimento della terza 488 ufficiale. Sono scivolate in classifica le due BMW, entrambe costrette ai box da problemi agli ammortizzatori e ora nona (#82) e 12esima (#81).

Porsche #77 del team Proton ancora al comando della GTE-Am, con Julien Andlauer che sta dando nuovamente sfoggio del suo giovane talento. Alle spalle della vettura tedesca ci sono le Ferrari dei team Keating e JMW, mentre le Porsche #88 e #56 sono retrocesse ai piedi del podio con un giro di ritardo. Un incidente di Paul Dalla Lana alle curve Porsche ha invece estromesso dai giochi l’Aston Martin #98.

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