Il pilota calabrese della Ferrari #50 racconta la sua stagione nel WEC, le sue aspettative per il finale del mondiale endurance in corso a Monza.
da Monza – in un incontro per i media nella giornata di venerdì, il pilota del programma Ferrari Hypercar Antonio Fuoco risponde ad alcune domande circa la sua stagione, in vista del finale del campionato WEC a Monza.
È stata una giornata un po’ così, cosa cercate di capire sulla pista in vista di domani?
Onestamente è stata una giornata un po’ difficile, forse è meglio così perché le condizioni, come avete visto, erano abbastanza difficili, soprattutto questa mattina, c’era tanto aquaplaning, tanta acqua in pista ed è stata abbastanza difficile trovare il ritmo. Poi, ovviamente, sembra che al momento non troveremo queste condizioni in gara, quindi quando ti aspetti una gara sull’asciutto anche i rischi che prendi in queste condizioni sono un po’ minori rispetto a quello che normalmente prenderesti quando hai un weekend tutto da tutto bagnato, diciamo.
Come si approccia un weekend del genere?
Beh, sicuramente quello che farà la differenza in questo caso, soprattutto se andiamo in gara con con le slick, sicuramente il lavoro che abbiamo fatto a casa nella preparazione, quindi quello che abbiamo fatto a simulatore, sperando di avere una buona correlazione, che normalmente facciamo tanto lavoro su questo e normalmente siamo abbastanza vicini su quello che vediamo al simulatore rispetto a quello che che abbiamo in pista e poi, ovviamente, siamo abbiamo avuto la fortuna di fare dei test anche qui prima prima dell’estate, ovviamente le condizioni anche lì erano completamente diverse perché avevamo 56° di asfalto rispetto a oggi che arrivavamo a 12-13°, quindi, le condizioni cambiano cambiano un po’.
Però sì, l’approccio è quello di cercare di mettere la baseline che abbiamo abbiamo studiato a casa, ovviamente con quello che abbiamo visto durante i test e poi vedere se realmente risponde bene durante durante la gara, anche perché, ovviamente, dopo in gara non hai più tempo di cambiare setup, quindi devi un po’ adattarti a quello che che hai lì e devi cercare di di reagire, è più per il pilota invece che di reagire e adattarsi a quello che c’è in quel momento lì.

Com’è il nuovo asfalto?
Sicuramente penso che sia stato un grosso step in avanti, perché c’è molto più grip in generale, magari non in queste condizioni che abbiamo visto oggi, perché con l’asfalto nuovo si fa un po’ più fatica a vedere l’acqua drenare, però già negli ultimi minuti, quando stava andando verso l’asciutto, anche se non era completamente asciutto, eravamo già molto vicini ai tempi del del 2023, quindi, sicuramente in termini di grip ha fatto un grosso step in avanti e anche sui cordoli, con la prima variante un po’ più larga è un po’ più facile, soprattutto per le nostre macchine che sono sono molto grandi, quindi in generale penso che sia stato un uno step in avanti sia sul grip e anche sul lavoro che hanno fatto sui cordoli.
Soprattutto la parte della Ascari dove riesci a essere anche un po’ più aggressivo sui cordoli e penso che sia per noi, ma anche per per la gente che è lì a vedere quella curva lì è una curva abbastanza spettacolare.
Quali sono le difficoltà che incontrerete in questo weekend?
Sicuramente l’out lap, perché, come sapete, non abbiamo termocoperte, quindi partire con queste temperature con la gomma fredda non è facile, soprattutto se magari capita tra virgolette di una posizione un po’ sbagliata quando vieni fuori dal box, che sei un po’ nel traffico, non riesci a mettere la temperatura che vuoi nelle nelle gomme, quindi è un po’ difficile. E poi, come dicevamo prima, soprattutto se anche domani in FP3 troviamo delle condizioni che al momento sembrano non completamente asciutte, quando arriviamo in gara sarà tutto completamente nuovo, quindi devi cercare di di adattarti, scoprire queste cose e sicuramente, come ho detto prima, il giro di uscita con le gomme fredde farà tanta differenza durante la gara.
Perchè non andrai a difendere la vittoria dell’anno scorso a Macao?
È stata una scelta non da parte mia, però è stata una decisione presa in comune, perché quest’anno avevamo delle altre priorità durante durante la stagione, non abbiamo avuto occasione, poi soprattutto non era abbastanza chiaro, se non sbaglio l’iscrizione di Macao terminava entro la prima settimana di luglio e in quel periodo lì non si sapeva ancora dove dove saremmo stati e e in che periodo, quindi abbiamo preferito concentrarci sull’endurance, che è diciamo un po’ la priorità durante l’anno per i campionati, quindi è stato un insieme di cose che non siamo riusciti a trovare la quadra.
Dopo i risultati positivi di Austin e anche il precedente round a Barcelona, c’è voglia di chiudere con un bel risultato? Riuscite già ad avere un’idea di dove potete essere rispetto ai vostri avversari?
Sicuramente c’è voglia di chiudere con un risultato, soprattutto perché è la gara di casa, quindi ci teniamo a far bene davanti ai nostri tifosi, e seconda cosa perché è l’ultima gara della 499P con questa versione qui, quindi penso che un po’ tutta la squadra ci tiene a ringraziare questa macchina per quello che ci ha dato in questi in questi anni, quindi cercheremo di fare del del nostro meglio. Per quanto riguarda il nostro gruppo, sulla 50, sicuramente abbiamo una grandissima motivazione perché, come ho detto, veniamo da Austin e soprattutto anche da Barcellona dove abbiamo fatto due ottimi weekend, dove abbiamo ottimizzato quello che potevamo ottimizzare, quindi, il mood all’interno della squadra e del gruppo è abbastanza alto e come sempre noi proveremo del fare del nostro meglio fino alla fine, è un po’ un peccato essere fuori dai giochi per il mondiale piloti, però penso che questo ci possa permettere anche di rischiare un po’ di più se ce ne dovesse essere bisogno durante durante la gara.
A livello personale sei contento della tua stagione?
Sì, a livello personale è stato un po’ un un peccato le gare dove abbiamo perso un po’ di punti, per esempio Le Mans e Fuji, soprattutto Le Mans, perché ovviamente il punteggio lì è doppio, quindi ci ha messo un po’ fuori dai giochi e poi anche non facendo le due gare un po’ più lunghe dove hai 38 punti a disposizione, anche quello è stata sicuramente un po’ un un limite per quanto riguarda il il campionato, però sì, dal punto di vista della mia stagione onestamente sono abbastanza abbastanza contento.
Come ci ricordato, questa sarà l’ultima gara della 499P. Cosa cosa si prova vivendo questa macchina? Qual è la tua conclusione prima della gara? Comunque ci correrai anche nella Asian Le Mans Series.
Ma, onestamente, penso che trovare delle parole o aggettivi per questa macchina è veramente difficile, perché quello che ci ha permesso di fare in questi anni è qualcosa di veramente straordinario, abbiamo riscritto alcune pagine della storia del dell’Endurance, quindi è sicuramente è sicuramente qualcosa che rimarrà sempre dentro di noi, almeno dentro di me, anche perché ho avuto la fortuna di fare la prima pole a Sebring, vincere Le Mans e il mondiale costruttori, quindi è una macchina che sicuramente ci ha dato tantissime soddisfazioni, ma quello che arriverà, speriamo sia ci possa dare più soddisfazioni.
Pensate già alla prossima stagione?
Ma adesso penso che il focus è soprattutto su questo weekend, dopo da lunedì, anzi neanche da lunedì perché settimana prossima c’è l’Asian Le Mans Series a Le Castellet, dalla settimana dopo, da lì fino a fine anno, penso che sicuramente ci troveremo con tutta la squadra e fare un po’ il punto della della situazione dove siamo con con la macchina nuova.
Un ringraziamento ad Antonio Fuoco per il tempo dedicatoci.
Media: DPPI
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