WEC | Le classifiche dopo la 24h di Le Mans 2021

Capovolgimento di fronte in tutte le categorie, tre dei quattro equipaggi vincitori in testa ai campionati piloti


La 24h di Le Mans disputatasi nel weekend, naturalmente, ha avuto un grande riflesso sulle classifiche WEC, campionato che data la grande importanza dell’evento in sé è passato in secondo piano ma che deve affrontare ancora due appuntamenti a cavallo tra l’ultimo weekend di ottobre e il primo di novembre in Bahrain.

Come sempre, la corsa della Sarthe ha assegnato punteggio doppio per il campionato del mondo endurance. Andiamo a vedere come sono cambiate le classifiche alla luce dei risultati dell’89esima edizione della corsa di durata più importante del mondo.

HYPERCARS

Il primo successo di Mike Conway, Kamui Kobayashi e José María López sulla Toyota #7 è valso anche la leadership di campionato nella categoria riservata alle Hypercars. Scalzati i compagni di squadra della #8, vincitori dei primi round ma poi solo quarti a Monza e secondi a Le Mans.

Il britannico, il giapponese e l’argentino si presenteranno quindi al double header del Bahrain con 120 punti contro i 111 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Kazuki Nakajima. Il quarto podio in altrettante gare ha lasciato qualche chance iridata anche all’equipaggio del team Alpine composto da Nicolas Lapierre, André Negrão e Matthieu Vaxivière, saliti a quota 90 punti. Romain Dumas e Richard Westbrook sono i migliori piloti Glickenhaus in classifica con 53 punti, essendo anche gli unici ad avere corso tutte e tre le gare disputate dalla squadra italo-statunitense.

Senza storia la classifica squadre, con Toyota capace di prendere 141 punti sui 142 disponibili nei primi quattro round del mondiale 2021. Alpine, a quota 90, ha strappato alla Casa giapponese solo la pole position di Portimão.

LMP2

Nonostante la vittoria mancata per sette decimi di secondo, il team Jota Sport si è consolato con i tre piloti della vettura #28 in testa alla classifica di categoria LMP2. Dopo Le Mans il riferimento infatti è costituito proprio da Tom Blomqvist, Sean Gelael e Stoffel Vandoorne con 89 punti, frutto di due secondi posti, un terzo e un quinto.

Un solo punto di ritardo per i vincitori di Le Mans, WRT #31, che hanno ereditato la prima posizione dalla gemella #41 a causa di un problema al sensore dell’acceleratore (nulla a che vedere, quindi, con la benzina come inizialmente sospettato). La vettura #41 sarebbe stata comunque invisibile ai fini del punteggio, quindi almeno in ottica campionato non sarebbe cambiato nulla. Robin Frijns, Ferdinand Habsburg e Charles Milesi sono dunque i primi inseguitori dei leader iridati.

La terribile settimana di United Autosports si è tramutata in un disastro anche per la classifica generale, che vedeva proprio Philip Hanson al comando al via della corsa. Il britannico è scivolato in quarta piazza a -13 dai battistrada e nelle due gare del Bahrain dovrà contare naturalmente anche sul prezioso aiuto di Filipe Albuquerque e Fabio Scherer, che avendo saltato Portimão non hanno più ambizioni titolate. Davanti a Hanson si trovano anche Anthony Davidson, António Félix da Costa e Roberto González, che pur avendo portato a casa un risultato deludente a causa del prematuro fuoripista del britannico ex pilota di F1 hanno comunque racimolato i punti del quarto posto visti i tanti equipaggi ospiti arrivati nelle prime posizioni.

Il successo di DragonSpeed ha invece consentito a Ben Hanley, Henrik Hedman e Juan Pablo Montoya di balzare in testa al trofeo Pro-Am con 110 punti contro i 104 di Frits van Eerd e i 101 di Esteban García e Norman Nato.

GTE

La vittoria di James Calado e Alessandro Pierguidi ha rovesciato la classifica assoluta delle GTE, fino a ieri comandata da Kévin Estre e Neel Jani. Il duo della Ferrari #51 ora ha 124 punti a fronte dei 112 del duo Porsche #92, quindi in Bahrain la lotta sarà serratissima e anche le vetture “gemelle” saranno chiamate ad un lavoro molto importante.

Terzo posto per i piloti della Porsche #91, Gianmaria Bruni e Richard Lietz, tuttavia lontanissimi a quota 75 punti. Miguel Molina e Daniel Serra, rimasti ai margini della zona punti a causa di un problema ad una sospensione e di una foratura, hanno appena 57 punti e sono alle spalle anche di Michael Christensen, che ha corso al fianco di Estre e Jani in Portogallo e a Le Mans.

Il testa a testa Ferrari-Porsche nella classifica costruttori vede la Casa italiana in vantaggio con 203 punti contro i 187 di quella tedesca. Un grande apporto in questo senso è stato dato dalla AF Corse #83 vincitrice in GTE-Am e quarta tra le vetture iscritte al WEC.

GTE-Am

E a proposito della categoria dedicata agli amatori, anche il successo di Nicklas Nielsen, François Perrodo e Alessio Rovera ha comportato un capovolgimento di fronte. Con tre vittorie in quattro gare l’equipaggio della Ferrari #83 comanda saldamente la classifica della GTE-Am e la prima gara in Bahrain rappresenterà addirittura un matchball iridato.

Secondi a Le Mans e in campionato, i piloti del team TF Sport hanno ben 36,5 punti e se dovessero perderne altri 1,5 nella 6h del Bahrain (al netto dei risultati degli altri equipaggi) per AF Corse potrebbe già essere festa. Lo zero della 24h è costato carissimo al team Cetilar Racing, arrivato a Le Mans da riferimento della categoria e uscitone a -48 dal trio nuovo capoclassifica.

La situazione si rispecchia anche nella classifica squadre, che ricalca gli equipaggi iscritti al campionato. AF Corse #83 comanda su TF Sport #33 e Cetilar Racing #47 con punteggio analogo alla classifica piloti.

L’appuntamento con la 6h del Bahrain è per il weekend del 30 ottobre.

Immagine copertina: TGR WEC Twitter

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