WEC | Le classifiche del campionato 2022 dopo la 24h di Le Mans

Alpine conserva la leadership tra le Hypercars ma Toyota si avvicina, nelle altre categorie passano al comando i vincitori della Sarthe


La 24h di Le Mans 2022 ha avuto, naturalmente, importanti ripercussioni anche sulle classifiche generali del WEC. Grazie al doppio punteggio assegnato dalla corsa della Sarthe, unica 24 ore nel calendario, le graduatorie sono state decisamente rimaneggiate e in tre delle quattro categorie sono passati al comando gli equipaggi vincitori della corsa più importante del campionato.

Hypercars

Paradossalmente, l’unica delle classi che non vede al primo posto della classifica i piloti vincitori a Le Mans è proprio quella principale. Sulla categoria Hypercars infatti pesa ancora il ritiro a testa incassato dalle Toyota tra Sebring e Spa-Francorchamps e alla Alpine, pur avendo ricoperto un ruolo di semplice presenza nella settimana di Le Mans, è bastato portare a termine la gara per mantenere la testa della generale.

Nicolas Lapierre, André Negrão e Matthieu Vaxivière hanno infatti incassato 24 punti, salendo a quota 81 dopo il successo in Florida e il secondo posto in Belgio. I vincitori della 24h, vale a dire i piloti della Toyota #8 Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa si sono portati a 78 dopo lo zero incassato nel secondo appuntamento di questa stagione.

Terza piazza consolidata per Romain Dumas e Olivier Pla, che pur battuti dai compagni di squadra della Glickenhaus #709 hanno preso i punti del terzo posto poiché la 007 LMH gemella non partecipa al campionato. I due transalpini hanno 69 punti e alle loro spalle ci sono i piloti della Toyota #7 Mike Conway, Kamui Kobayashi e José María López a 61.

Toyota si consola comunque, seppur in parte, con il ritrovato primo posto nella classifica costruttori a quota 103 punti, contro gli 81 di Alpine e i 69 di Glickenhaus.

LMP2

Le Mans amara per gli ex leader di classifica, ossia Robin Frijns, Sean Gelael e René Rast. Dopo la Hyperpole la vettura #31 del team WRT è stata costretta al ritiro per l’incidente del pilota olandese, lo stesso che aveva sbancato la spettacolare sessione di qualifica del giovedì sera, all’uscita della curva Indianapolis nella prima mattinata di domenica.

António Félix da Costa, Roberto González e Will Stevens, vincitori con la #38 del team Jota Sport, sono passati al comando della categoria cadetta dei prototipi con 77 punti e un margine di 11 su Oliver Jarvis e Joshua Pierson, quinti tra le vetture partecipanti full-time con la #23 del team United Autosports.

In terza posizione troviamo il trio Prema secondo classificato a Le Mans con Lorenzo Colombo, Louis Délétraz e Robert Kubica a 60 punti, mentre al quarto posto sono scivolati i piloti della WRT #31 che hanno portato a casa dalla Sarthe solamente il punto della Hyperpole.

Per quanto riguarda il trofeo riservato agli equipaggi Pro-Am il comando è sempre riservato al team AF Corse, quarto al traguardo tra le vetture con meno di due categorizzati Gold o Platinum alla guida e secondo tra quelli partecipanti al WEC. Nicklas Nielsen, François Perrodo e Alessio Rovera, nonostante il disastro spiacevolmente combinato dal pilota francese ai danni della Corvette #64, hanno ora 99 punti a fronte dei 91 di James Allen, René Binder e Steven Thomas dal team Algarve Pro Racing, primi classificati a Le Mans.

GTE

Il campionato mondiale GT, che ha nei suoi principali protagonisti i piloti della classe GTE-Pro, ha una nuova coppia di leader in Gianmaria Bruni e Richard Lietz, trionfatori sulla Porsche #91 insieme a Frédéric Makowiecki. Per l’italiano e l’austriaco, molto spesso sovrastati dall’equipaggio #92, è una vittoria che sa anche di rivincita personale al di là dei numeri che sono già imponenti per entrambi.

Bruni e Lietz hanno 84 punti e tre lunghezze di margine proprio sul team Porsche #92 e in particolare su Michael Christensen e Kévin Estre, giù dal podio a Le Mans con il quarto posto ma forti della vittoria di Sebring e del secondo posto di Spa-Francorchamps. Il duplice podio Ferrari, in condizioni molto complicate a causa del Balance of Performance, ha riportato in corsa James Calado e Alessandro Pierguidi a bordo della #51, terzi in classifica con 79 punti e pieno diritto a giocarsi la riconferma nel ruolo di campioni.

Antonio Fuoco e Miguel Molina, terzi e al secondo podio consecutivo sulla Ferrari #52, seguono più da lontano con 57 punti. Tommy Milner e Nick Tandy, con l’unico punto della Hyperpole a cui ha fatto seguito il ritiro della Corvette #64, sono rimasti fermi a quota 40.

La classifica costruttori è ancora appannaggio di Porsche, che ha guadagnato qualche lunghezza su Ferrari e ora guida con 165 punti contro i 109 di Maranello. Il disastro Corvette citato nel paragrafo riguardante la LMP2 ha lasciato la Casa statunitense a bocca asciutta ma poco cambia, essendoci solo una C8R in gara per il campionato a fronte dei migliori due piazzamenti conteggiati ad ogni gara per il titolo marche.

GTE-Am

Avvicendamento, seppur non rocambolesco, anche per quanto concerne la GTE-Am. Ben Keating e Marco Sørensen, vincitori in equipaggio con Henrique Chaves sull’Aston Martin #33 del team TF Sport dopo i due secondi posti dei primi due round, sono ora i riferimenti della categoria con 97 punti ma alle loro spalle ci sono i piloti della Vantage #98 del team NorthWest, terzi nella generale ma secondi tra gli iscritti al WEC: anche loro forti di tre podi in tre gare, Paul Dalla Lana, David Pittard e Nicki Thiim sono passati alla posizione di inseguitori ma hanno appena otto lunghezze di ritardo sui nuovi leader.

Al terzo posto troviamo proprio Chaves, attardato rispetto ai due compagni di equipaggio per non avere preso parte alla 1000 miglia di Sebring, mentre i primi veri inseguitori delle due Aston Martin in vetta sono Sebastian Priaulx, Christian Ried e Harry Tincknell sulla Porsche #77 del team Dempsey-Proton. I tre hanno ricevuto il punto della Hyperpole in quanto primo equipaggio del WEC nella classifica, ma i punti racimolati in gara sono appena quelli dell’ottavo posto e ora ne hanno 52 nella generale, ben 45 in meno rispetto ai capoclassifica.

Il prossimo appuntamento con il mondiale endurance è per il weekend del 10 luglio con l’ultima gara europea della stagione 2022: la 6h di Monza.

Immagine copertina: Alpine Endurance Team Twitter

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