WEC | Ferrari presenta la livrea 2026 della 499P: allori iridati e lineup piloti invariate

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 25 Febbraio 2026 - 21:31
Tempo di lettura: 7 minuti
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WEC | Ferrari presenta la livrea 2026 della 499P: allori iridati e lineup piloti invariate

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Rosso Scuderia in finitura lucida, allori FIA e freccia gialla invertita: la livrea evolve senza cambiare identità. Coletta: “difendere la leadership”

Mercoledì 25 febbraio 2026 Ferrari ha inaugurato ufficialmente la propria stagione endurance presentando la livrea aggiornata della 499P del team ufficiale Ferrari – AF Corse. Il palcoscenico è stato il Museo Enzo Ferrari di Modena, con un evento aperto al pubblico e ai tifosi.

Tra i presenti, il CEO Benedetto Vigna, il Chief Marketing and Commercial Officer Enrico Galliera e il Chief Product Development Officer Gianmaria Fulgenzi, insieme ad Antonello Coletta (Global Head of Endurance and Corse Clienti) e Ferdinando Cannizzo (Head of Endurance Race Cars). Sullo sfondo, un punto fermo: nel FIA WEC 2026 la 499P tornerà in pista per difendere i titoli mondiali Costruttori e Piloti 2025.

Coletta lo mette in chiaro nei termini: “L’obiettivo per il 2026 è difendere la leadership conquistata nel 2025: un esercizio che non sarà semplice perché i nostri avversari sono sempre più competitivi e molti di loro si presentano con vetture evolute, mentre noi abbiamo fatto una scelta differente in quanto riteniamo che la competitività della 499P sia ancora sufficiente per lottare ai massimi livelli”.

La livrea 2026: allori iridati e dettagli che cambiano

La livrea 2026 porta in superficie ciò che nel WEC conta più di ogni slogan: i simboli del titolo. Gli allori iridati attribuiti dalla FIA ai campioni in carica diventano segni grafici leggibili, inseriti in punti “narrativi” della carrozzeria.

Gli allori sono evidenti sull’arco dei passaruota anteriori, sotto lo Scudetto con il Cavallino Rampante, su entrambe le vetture. Le 499P restano affidate a equipaggi riconfermati per il quarto anno consecutivo: la #50 con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen; la #51 con Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi.

Sulla 51, campione nella classifica Piloti 2025, si aggiunge un richiamo dedicato ai conduttori: gli allori FIA “ai piloti” compaiono sulle pinne nella parte alta delle portiere. È un dettaglio che sposta l’attenzione verso la zona alta della fiancata e “incornicia” il cockpit, dove la livrea 2026 insiste con maggiore decisione.

Rosso Scuderia lucido e dialogo con il Giallo Modena

Ferrari descrive l’evoluzione come continuità, ma l’occhio coglie subito un cambio di superficie: il Rosso Scuderia è proposto nell’inedita finitura lucida, non più opaca. Colore e trattamento sono indicati come identici alla monoposto SF-26 della Scuderia Ferrari HP impegnata nel Mondiale di Formula 1.

Il rosso dialoga con il Giallo Modena, impiegato per tracciare linee che nel 2026 mettono in risalto soprattutto i volumi del cockpit. L’effetto è quello di un “percorso” cromatico che guida lo sguardo lungo il centro della vettura, senza spezzare le proporzioni già note del progetto.

Nel racconto ufficiale resta anche il collegamento storico: la livrea continua a omaggiare la 312 P, protagonista dell’endurance fino al 1973, prima del ritorno nella top class nel 2023. Un richiamo più culturale che nostalgico, inserito nel linguaggio visivo della 499P.

Lo stile: la freccia gialla cambia direzione

Il segno più riconoscibile della 499P, fin dal debutto 2023, viene riletto. La freccia composta dalle diagonali gialle non punta più nel senso di marcia: nel 2026 è disegnata nel verso opposto, con la punta rivolta verso l’ala posteriore.

La scelta, attribuita al Centro Stile Ferrari, ha un significato dichiarato: valorizzare la centralità dell’abitacolo. Non solo come elemento fisico collocato al centro della vettura, ma come area simbolica di una sport prototipo, punto d’origine della guida e della gestione di gara, dove tutto “passa” prima di diventare risultato.

Tecnica: continuità, lavoro invernale e unico Joker

Nel testo di presentazione Ferrari spiega che la vettura 2026 “non presenta sostanziali novità” e che l’unico Joker introdotto dal debutto agonistico resta quello adottato a San Paolo, in Brasile, nel luglio 2024. Il messaggio è: non una rivoluzione, ma un lavoro di raffinamento.

Cannizzo, però, racconta la sostanza di ciò che è accaduto dietro le quinte e lo fa con un lessico da pista, non da palcoscenico: “Le gare dove abbiamo sofferto nel 2025 sono quelle che ci hanno dato maggiori spunti di miglioramento. A questo si aggiunge il fatto che abbiamo dovuto ri-omologare la vettura, e che utilizzeremo nuovi pneumatici”.

Il punto chiave è la cornice tecnica che cambia attorno alla macchina. Cannizzo: “La Federazione ha deciso di rimisurare tutte le vetture in una nuova galleria del vento negli USA: questo ha comportato un riposizionamento della 499P nella finestra di performance, che dovrà essere compresa e adattata in termini di set-up”. Da qui una conseguenza diretta: “Abbiamo di conseguenza una nuova aerodinamica: seppur con piccoli cambiamenti, differisce in maniera importante sul comportamento della vettura”.

Senza entrare in numeri o parametri, Cannizzo indica anche l’area di intervento: “Per ricentrare le prestazioni aerodinamiche nella nuova finestra abbiamo lavorato su alcune aree della 499P, principalmente il fondo, per raggiungere i target di resistenza e carico aerodinamico richiesti dal regolamento”. E aggiunge che la nuova finestra ha portato “una ricalibrazione della mappa aerodinamica”, con l’obiettivo di ritrovare “l’equilibrio che ha sempre contraddistinto la 499P”.

Sul lavoro invernale, Ferrari cita studio, analisi dati, correlazione simulatore-pista e attenzione alle operazioni di squadra. Cannizzo collega questo anche al tema gomme: “Quanto alle nuove gomme Michelin dovremo ritrovare non solo la correlazione tra la galleria del vento e i dati di pista, ma anche un nuovo match tra il setup della vettura e gli pneumatici stessi”. Il quadro è quello di una preparazione che passa più dalla comprensione che dall’annuncio.

Powertrain ibrido: V6 biturbo + ERS anteriore

La 499P resta definita dalla propria architettura ibrida: motore termico V6 biturbo in posizione centrale-posteriore e unità elettrica ERS (Energy Recovery System) sull’asse anteriore. È un’impostazione che sintetizza la filosofia Hypercar: efficienza e prestazione dentro un pacchetto regolamentato.

Ferrari sottolinea anche la parentela tecnologica: l’Internal Combustion Engine, pur con caratteristiche specifiche, deriva dalla famiglia dei sei cilindri di Maranello utilizzata anche sulle vetture stradali. Il concetto dichiarato è quello del trasferimento tecnologico tra competizione e produzione, senza scendere in dettagli che qui non vengono indicati.

Obiettivi e scenario 2026: difendere tutto in un WEC più duro

Il 2026, per Ferrari – AF Corse, non è soltanto “ripartire”: è ripartire con un bersaglio sulla schiena. Coletta lo dice senza giri: “Affronteremo la stagione gara per gara con l’intento di portare a casa il massimo risultato possibile. La nostra filosofia è quella di guardare sempre avanti, non fermandoci a vivere di ricordi”. E aggiunge un passaggio che fotografa la gestione mentale: “Nel 2026, dunque, affronteremo la sfida con la massima concentrazione senza farci condizionare qualora le cose non dovessero andare sempre nel modo migliore possibile”.

Sul tema “campioni in carica”, Coletta insiste sull’esperienza: “I nostri piloti hanno una grande esperienza, pertanto sono certo che nessuno soffrirà la condizione di partire da Campioni del Mondo in carica”. È una dichiarazione che lega la responsabilità del titolo a un metodo, più che a un’attesa.

I piloti, ognuno con la propria sensibilità, convergono sullo stesso asse: costanza e riduzione degli errori in un calendario di otto round. Fuoco: “Le ambizioni alla vigilia della nuova stagione sono simili a quelle del 2025: cercare di fare sempre del nostro meglio, gara dopo gara… ridurre gli errori, anche perché il livello degli avversari è molto alto e la competizione continua a crescere”. E chiude con un riferimento chiaro alla partenza: “Cercheremo di riconfermare questo trend sin dal debutto in Qatar”.

Molina mette l’accento sull’ambizione e sugli snodi: dopo tre anni di risultati “nella top-3 della classifica iridata” come equipaggio #50, “l’ambizione rimane quella di puntare a vincere il campionato”. Indica Qatar come primo termometro post-inverno e poi Le Mans, “per il suo fascino e la sua storia”, ma soprattutto per il punteggio doppio. Nielsen parla di percorso e crescita: “Sappiamo di avere una vettura competitiva: dobbiamo proseguire mantenendo questo slancio positivo”. E guarda alle piste dove la #50 ha “sofferto di più” – Fuji e San Paolo – chiamando in causa l’esperienza e l’apprendimento continuo.

Sul fronte #51, Pier Guidi lega energia e realismo: “Ricominciare dopo aver vinto il campionato… ci dà molta energia, ma allo stesso tempo siamo consapevoli che tutti ripartono di nuovo da zero punti”. Poi la frase chiave: Confermarsi campioni è sempre più complicato che diventarlo. Calado insiste sulla costanza e sul peso specifico di Le Mans, ricordando che nel 2025, “nonostante la vittoria in campionato”, ci sono stati “alcuni errori” e “diverse penalità”: elementi da ridurre nel futuro.

Giovinazzi porta la prospettiva personale e il tema “avversari”: “Ci presentiamo ai nastri di partenza nel 2026 da vincitori, ma ripetere quanto fatto la scorsa stagione non sarà facile”. E lega due snodi emotivi e tecnici: Qatar come primo banco di prova per “valutare il nostro livello e quello degli avversari”, e Imola come appuntamento “in Italia”, ricordando la vittoria 2025 “di fronte ai nostri tifosi”.

Calendario FIA WEC 2026: date e round

Il FIA WEC conferma otto appuntamenti sugli stessi circuiti delle due stagioni precedenti, con inizio posticipato di un mese rispetto al 2025. Prologo e primo round si svolgono al Lusail International Circuit.

  • Prologo: 22–23 marzo – Lusail International Circuit (Qatar)
  • Round 1: 28 marzo – Lusail International Circuit, 1812 KM del Qatar (Qatar)
  • Round 2: 19 aprile – Imola (Italia)
  • Round 3: 9 maggio – Spa-Francorchamps (Belgio)
  • Round 4: 13–14 giugno – Le Mans (Francia)
  • Round 5: 12 luglio – San Paolo (Brasile)
  • Round 6: 6 settembre – COTA (USA)
  • Round 7: 27 settembre – Fuji (Giappone)
  • Round 8: 7 novembre – Sakhir (Bahrain)

Cosa succede ora:
Prologo a Lusail il 22–23 marzo, poi debutto del campionato il 28 marzo con la 1812 KM del Qatar.

Immagini: Ferrari.com

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