WEC | Definiti gli ultimi dettami del regolamento LMDh

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Motore elettrico e batterie fornite da Bosch e Williams rispettivamente, il debutto resta previsto per il 2022


Nella conferenza stampa tenutasi oggi a Le Mans sono stati definiti anche gli ultimi dettami del regolamento LMDh, che nelle intenzioni di ACO e IMSA prenderà vita nel 2022 andando a sostituire le vetture DPi e ad affiancare le Hypercars sia nel campionato statunitense che nel WEC.

La partenza nel 2022 è stata ritenuta tuttora probabile nonostante negli ultimi mesi si sia parlato anche di un rinvio al 2023, dovuto naturalmente alla pandemia mondiale che avrà un chiaro riflesso su Case e team nell’immediato futuro.

La differenza principale rispetto alle Hypercars, come noto, è che le LMDh seguiranno un regolamento più standardizzato. Esattamente come avviene ora con le DPi, le Case potranno sviluppare liberamente il proprio prototipo dal punto di vista aerodinamico e motoristico ma la base dovrà essere quella delle vetture LMP2 progettate da Dallara, Ligier, Oreca e Riley-Multimatic.

I fornitori di motore elettrico, obbligatorio sulle LMDh a differenza delle Hypercars, e batterie saranno inoltre unici. Per quanto riguarda l’unità elettrica il monomarca sarà Bosch, mentre per le batterie ci si affiderà a Williams. L’influenza dell’elettrico sarà di gran lunga inferiore rispetto alle Hypercars, perché a parità di potenza massima totale imposta dal regolamento (500 kW) il motore Bosch fornirà appena 50 kW contro i 200 che spingeranno ad esempio la Peugeot, il cui progetto è stato presentato oggi. Questo significa che il motore termico di una LMDh potrà raggiungere una potenza massima fino a circa 640 cavalli.

Il peso minimo di una LMDh sarà di 1030 chili, l’interasse sarà pari a 3,15 metri con una lunghezza massima di 5,1 metri e una larghezza massima di due. Anche la trasmissione sarà standard, fornita da X-Trac. Il costo finale di una vettura appartenente a questo regolamento, motore escluso, si aggirerà attorno al milione di euro.

Queste le parole del presidente dell’IMSA, John Doonan: “Sin dall’annuncio della convergenza ACO-IMSA dello scorso gennaio a Daytona, con l’opportunità offerta a tutti i competitors di gareggiare sia nell’IMSA che nel WEC con la stessa vettura, abbiamo ricevuto diverse richieste da parte di costruttori prestigiosi. Questi costruttori sono stati poi coinvolti attivamente nello sviluppo dei regolamenti LMDh. Tutti noi siamo davvero fiduciosi che con la finalizzazione di questi regolamenti, quest’oggi, altri nomi si aggiungeranno alla lista. Il livello top delle competizioni endurance ha un chiaro, tangibile e radioso futuro”.

Immagine copertina: imsa.com

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Federico Benedusi
From Ostiglia, provincia di Mantova. Aspirante giornalista e appassionato di sport sin da bambino. Tante, forse troppe le categorie di motorsport che seguo, ma il mio sempre crescente desiderio di conoscere mi impone questo...

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