WEC | 8h del Bahrain 2021, qualifiche: Kobayashi batte Hartley, Toyota #7 in pole

Ulteriore, piccolo passo verso il titolo per l’equipaggio in prima posizione; Porsche pareggia i conti con Ferrari in GTE-Pro


Con otto ore di gara ancora da disputare, l’equipaggio #7 del team Toyota rappresentato da Mike Conway, Kamui Kobayashi e José María López ha mosso un altro piccolo passo verso il titolo 2021 del WEC conquistando la pole position dell’ultimo appuntamento stagionale in Bahrain.

Con il crono di 1:46.250 Kobayashi ha staccato di 290 millesimi Brendon Hartley, al volante della #8, portando la sua squadra a +16 in classifica sull’altra metà del box Toyota. Questo risultato è fondamentale perché fa sì che alla #7 basti concludere la gara di domani per fregiarsi del primo titolo mondiale Hypercars, mentre senza il punto addizionale della pole sarebbe stato necessario un secondo posto in caso di vittoria della GR010 gemella.

Anche nella 8h di domani la Alpine Signatech non sembrerebbe costituire una minaccia per il duo Toyota, visto il ritardo di 775 millesimi pagato da Matthieu Vaxivière in qualifica e il Balance of Performance non modificato rispetto alla scorsa settimana.

Pole all’ultimo respiro per Filipe Albuquerque in LMP2, al volante dell’Oreca del team United Autosports, in 1:49.525. Grazie al suo ultimo giro lanciato il portoghese ha soffiato la prima posizione a Norman Nato e a Realteam Racing, a poco meno di tre decimi di ritardo. Risultati poco influente in ottica campionato, poiché Philip Hanson è l’unico pilota della squadra statunitense a poter ancora vincere il titolo e con questa pole si è portato a -24 punti con 38 da assegnare.

Terzo António Félix da Costa sulla #38 del team Jota Sport terza anche in classifica generale. Il team WRT in testa al campionato non è andato oltre un settimo posto con Ferdinand Habsburg, mentre la Jota #28 guidata da Tom Blomqvist e attardata di cinque lunghezze nella generale si è piazzata decima.

Parità assoluta in GTE-Pro. Con la pole conquistata da Kévin Estre in 1:56.041, la Porsche #92 ha limato anche l’ultimo punto che la separava dall’equipaggio della Ferrari #51 in classifica. Domani, quindi, non ci sarà il minimo calcolo da fare: chi vincerà, conquisterà anche il titolo mondiale. Dopo le tante polemiche riferite alla gara di sabato scorso il bureau tecnico ha restituito alle 488 metà dei giri motore tolti per la 6h e anche due litri di capacità del serbatoio, così le vetture del team AF Corse sono tornate a correre alla pari con le 911 RSR-19. James Calado ha pagato 160 millesimi da Estre e si è piazzato secondo, poi Gianmaria Bruni sulla Porsche #91 e Daniel Serra sulla Ferrari #52.

In GTE-Am la miglior prestazione è stata segnata da Roberto Lacorte, al volante della Ferrari #47 del team Cetilar Racing. Il proprietario della squadra affiliata con AF Corse ha fermato il cronometro sul tempo di 1:58.712 precedendo François Perrodo, che per poco meno di un decimo ha mancato un punto che sarebbe stato invece molto importante in ottica campionato. Al di là dei 21,5 punti che la Ferrari #83 ha di margine sull’Aston Martin #33 del team TF Sport, l’equipaggio secondo in griglia può guardare con fiducia alla gara pensando che gli avversari non sono andati oltre la quinta posizione. In caso di vittoria di questi ultimi, a Perrodo e ai suoi compagni di equipaggio Nicklas Nielsen e Alessio Rovera basterà un quarto posto.

L’appuntamento con l’ultima bandiera verde della stagione 2022 del WEC è per domani alle 12:00 italiane.

Immagine copertina: TGR WEC Twitter

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