Il marchio americano torna alla vittoria dopo Interlagos 2025, Toyota #8 e Corvette #33 (nella figura di Jonny Edgar) sono campioni del mondo!
Cala il sipario sulla stagione a Monza con una gara ricca di colpi di scena e verdetti inattesi in entrambe le categorie. Qui sotto i risultati della 6 ore di Monza 2026.
Hypercar
Nella classe regina a conquistare la vittoria dopo 192 giri è stata la Cadillac #38 portata al traguardo da Earl Bamber, abile a imporsi con un margine di 5.607 secondi su una strepitosa Alpine #36 guidata nel finale da Victor Martins, al suo canto del cigno nella serie. Festeggia un prestigioso terzo posto l’Aston Martin Valkyrie #007 con Tom Gamble (+33.585, nonostante sia investigata per una presunta irregolarità alle pressioni delle gomme), capace di beffare a dieci minuti dalla fine nella lotta per il podio la prima delle Ferrari, la #51 di Antonio Giovinazzi, che chiude in quarta posizione (+35.767).
Ottimo quinto posto per la Peugeot #94 (con Malthe Jakobsen al volante nell’ultimo stint a +54.890) nonostante un contatto con la Cadillac di Lynn, seguita dalla BMW #15 di Dries Vanthoor, sesta dopo essere scattata dal fondo della griglia. Gara amara invece per la Ferrari #50 di Antonio Fuoco: scattata dalla pole position, la Rossa non è andata oltre il settimo posto (+1:12.899, penalizzata da due soste in più rispetto ai primi), precedendo la 499P #83 di Robert Kubica (ottava), la BMW #20 di Robin Frijns (nona) e la seconda Peugeot (#93) di Alex Quinn che chiude la Top 10. Fuori dalla zona punti e doppiate di un giro le due Toyota (#8 di Buemi 11ª e #7 di De Vries 12ª) insieme alla prima delle due Genesis (la #17) e la seconda Aston Martin di Marco Sorensen #009. Ritirate, in ordine cronologico, la Genesis #19 (scattata in prima fila) per un problema tecnico, poi l’Alpine #35 di Charles Milesi per un botto alla parabolica e infine la Cadillac #12 di Alex Lynn, andata a muro prima della Lesmo 1 proprio nell’ultimissimo giro per via di un contatto con la Peugeot #94.
LMGT3
In classe LMGT3 è andata in scena una vera e propria impresa sportiva: a trionfare dopo 174 giri è stata la Porsche #92 affidata a Richard Lietz. Partita dall’ultima fila dello schieramento dopo un weekend in salita, la vettura di Stoccarda ha completato una rimonta furiosa tagliando il traguardo con appena 270 millesimi di vantaggio sull’Aston Martin #23 di Eduardo Barrichello, beffato proprio in volata ma autore del giro veloce di categoria in 1:47.083. Completa il podio di classe la Corvette #33 di Nicky Catsburg, terza a 9.6 secondi, capace di rimanere sempre nel gruppo di testa e di fare la costanza il tratto dominante per portare a casa il titolo in LMGT3.

Quarta piazza per la BMW #69 di Harper/McIntosh/Thompson (+22.883), che precede la Lexus #78 (partita dalla pole e quinta al traguardo) e l’altra Porsche (#91) di Ayhancan Güven, sesta davanti alle due Mercedes-AMG (#61 di Maxime Martin 7ª e #79 di Lin Hodenius 8ª). Chiudono la Top 10 di classe i due italiani Alessio Rovera (nono sulla Ferrari #21 a +36.801) e Mattia Drudi (decimo sull’Aston Martin #27 a +1:04.971).
Epilogo sfortunatissimo invece per la Ford Mustang #88 di Logan Sargeant (in equipaggio con Gattuso e Levorato), costretta al ritiro nel finale: un destino amaro condiviso anche dalla Ferrari #54 di Castellacci, dalla Lexus #87 di Schmid, dalla McLaren #58 di West e dalla BMW #32 di Leung, tutte vetture coinvolte in contatti anche piuttosto violenti.

Il sipario si chiude per la stagione 2026: il WEC va in letargo fino al prossimo anno. Noi di P300.it no però, visto che a questo articolo seguiranno le dichiarazioni dei campioni e dei vincitori di gara.
Media: Andrea Bonora Agency
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