WEC | 6h di Spa 2021: debutto vincente per la Toyota GR010 Hybrid

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Vince la #8 di Buemi, Hartley e Nakajima dopo l’errore di Kobayashi, Porsche al top tra le GTE


Buona la prima per la nuova Toyota GR010 Hybrid, che ha conquistato l’apertura del WEC 2021 a Spa-Francorchamps con l’esemplare #8 guidato da Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Kazuki Nakajima.

Una gara tutt’altro che semplice per la nuova vettura giapponese, che alla distanza è riuscita ad emergere anche sulla Alpine A480 LMP1 grazie anche a stint più lunghi.

Il successo della #8 è stato propiziato da un’uscita di pista della gemella #7 all’inizio della penultima ora. Kamui Kobayashi ha infatti commesso un errore pesante a Rivage finendo nella ghiaia e provocando una full course yellow che ha consentito alla #8, passata al comando, di effettuare anche un pit stop meno dispendioso in termini di tempo rispetto alla Alpine, rimasta in pista per diversi minuti oltre la neutralizzazione.

Toyota #8 che ad inizio gara ha dovuto scontare anche una penalità di 30 secondi a causa di un pit stop che non ha rispettato il tempo minimo di durata. Il vantaggio finale dell’equipaggio vincitore sulla Alpine di Nicolas Lapierre, André Negrão e Matthieu Vaxivière è arrivato a poco più di un minuto.

Dopo l’uscita di Kobayashi, la Toyota #7 è incappata a sua volta in una penalità per un contatto tra José María López e una Porsche della categoria GTE-Am e infine ha perso ulteriore tempo per un guasto che ha costretto lo stesso Kobayashi ad effettuare un reset di sistema. Terzo posto finale per l’equipaggio completato da Mike Conway.

In LMP2, vittoria piuttosto netta per il team United Autosports spinto da un Filipe Albuquerque in gran spolvero. Insieme al portoghese, il successo è andato anche a Philip Hanson e Fabio Scherer. Podio completato dalle Oreca del team Jota, deludenti in qualifica ma molto competitive in gara. Seconda piazza per la #38 di Anthony Davidson, António Félix da Costa e Roberto González, terza la #28 di Tom Blomqvist, Sean Gelael e Stoffel Vandoorne.

Tra gli equipaggi Pro-Am il successo è andato alla vettura del team Nederland con Giedo van der Garde, Frits van Eerd e Job van Uitert mentre l’equipaggio femminile del team Richard Mille composto da Tatiana Calderón, Sophia Flörsch e Beitske Visser ha concluso all’ottavo posto di categoria, 11° assoluto.

Dopo avere dominato test e qualifiche, la Porsche #92 si è puntualmente ripetuta dominando anche le sei ore di gara nella classe GTE-Pro. Kévin Estre e Neel Jani hanno staccato di quasi 35 secondi la Ferrari #51 di James Calado ed Alessandro Pierguidi e di un minuto e 49 secondi la #52 di Miguel Molina e Daniel Serra, penalizzati per ben due volte a causa di eccessi di velocità durante una full course yellow. Quarto posto ad un giro di distacco per la wildcard Corvette di Antonio García ed Oliver Gavin, che ha messo la parola fine alla propria carriera con una gara difficile.

In GTE-Am successo per la Ferrari #83 del team AF Corse detentrice del titolo di classe. François Perrodo e Nicklas Nielsen hanno conquistato la vittoria al fianco del loro nuovo compagno di equipaggio, l’italiano Alessio Rovera. Seconda l’Aston Martin del team TF Sport di Felipe Fraga, Ben Keating e Dylan Pereira, finita pericolosamente fuori pista a Pouhon nelle prime battute a causa di un duello un po’ oltre le righe tra le LMP2 di Juan Pablo Montoya (DragonSpeed #21) e Roman Rusinov (G-Drive #26). Buon terzo posto per la Ferrari del team Cetilar Racing con Antonio Fuoco, Roberto Lacorte e Giorgio Sernagiotto.

Archiviato l’appuntamento di Spa-Francorchamps, il WEC tornerà in pista nel weekend del 13 giugno con la 8h di Portimão.

Classifica:

Immagine copertina: Toyota Gazoo Racing WEC Twitter

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Federico Benedusi
From Ostiglia, provincia di Mantova. Aspirante giornalista e appassionato di sport sin da bambino. Tante, forse troppe le categorie di motorsport che seguo, ma il mio sempre crescente desiderio di conoscere mi impone questo...

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