WEC | 6h di San Paolo 2026, FP1: Tincknell e la Valkyrie graffiano, Ferrari e Alpine inseguono

Di: Riccardo Puccetti rick.pct
Pubblicato il 10 Luglio 2026 - 18:00
Tempo di lettura: 3 minuti
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WEC | 6h di San Paolo 2026, FP1: Tincknell e la Valkyrie graffiano, Ferrari e Alpine inseguono
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Primeggia la vettura inglese, davanti a una tripletta per il cavallino. In difficoltà Toyota e Cadillac. In LMGT3, prima Iron Lynx su Mercedes

Siamo giunti al giro di boa del WEC alla 6h di San Paolo, essendo il quarto degli otto appuntamenti previsti nella stagione 2026. La prima prova libera, dalla durata di 90 minuti, ha visto la zampata decisiva di Harry Tincknell nelle prime prove libere della 6 Ore di San Paolo. Il pilota britannico ha dettato il passo stampando un 1:25.457 al volante dell’Aston Martin Valkyrie #009 dell’Heart of Racing Team. Dietro di lui tante vetture racchiuse in poco, ma andiamo a riportare quanto visto.

Un biglietto da visita niente male, anche se i distacchi sono minimi con gli avversari: la Ferrari 499P #50 di Antonio Fuoco si è fermata ad appena 24 millesimi di secondo dalla vetta. La sessione ha vissuto sul filo dei millesimi, ma in realtà il miglior tempo assoluto lo avrebbe siglato Robert Kubica con la Ferrari di AF Corse (1:25.184). Il muretto si è visto però cancellare il crono per il mancato rispetto dei track limits, e il secondo miglior passaggio del polacco lo ha così retrocesso in quarta piazza, subito dietro alla Ferrari ufficiale #51 di Antonio Giovinazzi (1:25.563) in terza posizione.

Dietro al terzetto delle Rosse di Maranello si è inserita l’Alpine A424 #36 di Jules Gounon (1:25.700), quinta forza davanti alla BMW M Hybrid V8 #20 guidata da Sheldon van der Linde, che ha chiuso la top 6 rompendo il muro dell’1:26 (1:25.998).

Settimo tempo per la Genesis Magma Racing grazie all’1:26.002 di Mathieu Jaminet sulla GMR-001 #17. Il francese ha staccato di cinque centesimi la vettura gemella #19 dell’idolo locale Pipo Derani, anche se i due sono stati separati in classifica dalla Peugeot 9X8 #94 di Loïc Duval (1:26.014).

A chiudere i primi dieci troviamo la Cadillac V-Series.R #12 del team Hertz JOTA affidata a Will Stevens (questo weekend con equipaggio a due), mentre è stata una sessione decisamente opaca per la Toyota, fresca vincitrice della 24 Ore di Le Mans: la migliore delle GR010 Hybrid è solo dodicesima, firmata da Mike Conway (1:26.219).

Tra le vetture LMGT3 è stato invece un assolo di Maxime Martin. Il belga ha portato la Mercedes-AMG GT3 #61 di Iron Lynx in cima alla lista dei tempi stampando un 1:34.883, un decimo più rapido rispetto al riferimento delle FP1 dello scorso anno. Martin ha inflitto distacchi pesanti ai rivali, rifilando oltre mezzo secondo alla Corvette #34 di Charlie Eastwood (1:35.459). Terzo tempo per i beniamino del pubblico brasiliano, Augusto Farfus, al volante della BMW M4 GT3 #32.

61 ANDRADE Rui (ang), BERRY Martin (aus), MARTIN Maxime (bel), Iron Lynx, Mercedes-AMG GT3 Evo #61, LM GT3, action during the 6 Hours of Imola 2026, 1st round of 2026 FIA World Endurance Championship, from April 16 to 19, 2026 on the Autodromo Enzo e Dino Ferrari in Imola, Italy – Photo Fabrizio Boldoni / DPPI

Grande varietà in pista con ben cinque costruttori diversi a occupare le prime cinque posizioni: dietro alla Ford Mustang #77 di Ben Tuck, la Ferrari #21 di Alessio Rovera (AF Corse) ha artigliato la quinta piazza, precedendo la seconda Mercedes in griglia, quella del team Proton guidata da Matteo Cressoni.

Le squadre e i piloti torneranno in pista per la seconda sessione di prove libere (altri 90 minuti) alle 15:50 locali (le 20:50 in Italia).

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