WEC | 6h di San Paolo 2026, BMW conquista la vittoria con la #15: Ferrari sul podio, Corvette festeggia ancora in LMGT3

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 12 Luglio 2026 - 23:30
Tempo di lettura: 4 minuti
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WEC | 6h di San Paolo 2026, BMW conquista la vittoria con la #15: Ferrari sul podio, Corvette festeggia ancora in LMGT3
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La BMW #15 conquista un’entusiasmante 6h di San Paolo, precedendo la Ferrari #51 e la Cadillac #12. In LMGT3 successo della Corvette #34 dopo una battaglia decisa soltanto nel finale

La BMW #15 del trio Vanthoor-Marciello-Magnussen firma una delle vittorie più importanti della sua stagione imponendosi nella 6 Ore di San Paolo, quinto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026. Ad Interlagos la casa bavarese ha costruito il successo con una gara intelligente, gestendo al meglio ritmo, strategia e traffico fino alla bandiera a scacchi. Dopo la doppietta a Spa e il secondo posto a Le Mans, il team capitanato da Vincent Vosse l’ha fatto ancora.

Alle sue spalle ha chiuso la Ferrari 499P #51, protagonista di una rimonta che l’ha riportata in piena lotta per il successo. La vettura di Maranello ha recuperato terreno nella seconda metà di gara grazie a stint molto competitivi, ma negli ultimi minuti non è riuscita a colmare il divario nei confronti della BMW.

Completa il podio la Cadillac #12, rimasta a lungo tra le protagoniste dopo la doppietta ottenuta in qualifica. La squadra americana ha provato a restare agganciata ai primi fino alle fasi decisive, ma il passo dei rivali si è rivelato leggermente superiore.

Ferrari ci prova, ma BMW non sbaglia

La corsa è rimasta aperta praticamente fino all’ultima ora. La Ferrari ha dato l’impressione di poter rientrare grazie a un ottimo ritmo, soprattutto con la 499p #51, ma la BMW ha risposto senza mai perdere il controllo della situazione.

La 499P #50, invece, ha vissuto una giornata sulle montagne russe. Nel finale Antonio Fuoco è rimasto coinvolto in un contatto con l’altra BMW, la #20 guidata da in quel momento da Robin Frijns, mentre era impegnato nella lotta per le posizioni di vertice, episodio che ha compromesso definitivamente le possibilità di chiudere nelle prime posizioni.

Anche Alpine ha alternato momenti molto positivi, arrivando persino a comandare la gara durante le diverse strategie di pit stop, senza però riuscire a trasformare il potenziale mostrato in un risultato da podio.

Toyota limita i danni, ma il passo non basta

Dopo il trionfo ottenuto alla 24 Ore di Le Mans, il team nipponico è tornato a fare i conti con una gara decisamente più complicata.Ad Interlagos, infatti, le due TR010 Hybrid non hanno mai mostrato il ritmo necessario per inserirsi nella lotta per la vittoria, rimanendo costantemente alle spalle di BMW, Ferrari e Cadillac e terminando dietro sia ad entrambe le Valkyrie di casa Aston Martin sia alle due Alpine.

La #7 ha chiuso 12esima dopo una gara fin troppo lineare e priva di reali occasioni per attaccare la testa della corsa, mentre la #8 ha vissuto un pomeriggio ancora più difficile tra strategie differenti e un contatto con una Genesis che l’ha costretta ad lungo stop ai box, perdendo 13 tornate dal vincitore. Per il costruttore giapponese si tratta di un risultato incredibilmente al di sotto delle aspettative.

Una gara ricca di colpi di scena

Le sei ore di Interlagos non sono certo mancate di episodi. Le Cadillac, partite davanti a tutti, hanno perso progressivamente terreno dopo alcuni problemi ai box e diversi contatti in pista. Ferrari ha costruito la propria rimonta soprattutto nella fase centrale, mentre BMW ha saputo sfruttare ogni occasione, mantenendo sempre un ritmo costante anche quando la pioggia minacciava di complicare il finale.

Photo Julien Delfosse / DPPI

Le strategie sono rimaste in continua evoluzione fino agli ultimi pit stop, con numerose penalità, investigazioni e diversi duelli che hanno caratterizzato una gara molto più combattuta di quanto lasci intendesse il risultato finale.

Corvette esulta in LMGT3

Anche la categoria LMGT3 ha regalato spettacolo fino agli ultimi minuti. A conquistare la vittoria è stata la Corvette #34, capace di emergere da una corsa ricca di sorpassi, strategie differenti e continui cambi di posizione. Alle spalle della vettura americana hanno concluso la BMW #69 e la Porsche #92, protagoniste insieme a Ford di una battaglia serratissima che si è risolta solamente nelle battute finali.

Per tutta la durata della gara la leadership è passata più volte di mano, con Lexus, Ford, Porsche, BMW e Corvette tutte coinvolte nella lotta per il successo, confermando ancora una volta l’elevatissimo equilibrio della categoria.

Ordine d’arrivo Hypercar (243 giri)

  1. BMW #15 – VINCITORI
  2. Ferrari #51 – +2.254
  3. Cadillac #12 – +6.687
  4. Cadillac #38 – +7.666
  5. Ferrari #83 – +32.351
  6. BMW #20 – +35.047
  7. Aston Martin #007 – +35.566
  8. Ferrari #50 – +39.952
  9. Aston Martin #009 – +45.523
  10. Alpine #35 – +56.996
  11. Alpine #36 – +1:17.818
  12. Toyota #7 – +1 giro
  13. Genesis #19 – +1 giro
  14. Peugeot #94 – +1 giro
  15. Genesis #17 – +1 giro
  16. Peugeot #93 – +2 giri
  17. Toyota #8 – +12 giri

Ordine d’arrivo LMGT3 (220 giri)

  1. Corvette #34 – VINCITORI
  2. BMW #69 – +8.108
  3. Porsche #92 – +1 giro
  4. Porsche #91 – +1 giro
  5. Ford #88 – +1 giro
  6. Mercedes #61 – +1 giro
  7. Lexus #87 – +1 giro
  8. Corvette #33 – +1 giro
  9. Ferrari #21 – +1 giro
  10. Ford #77 – +1 giro
  11. McLaren #58 – +1 giro
  12. BMW #32 – +1 giro
  13. Aston Martin #27 – +2 giri
  14. Lexus #78 – +2 giri
  15. Mercedes #79 – +2 giri
  16. McLaren #10 – +2 giri
  17. Ferrari #54 – +2 giri
  18. Aston Martin #23 – +3 giri

Con il successo di Interlagos, BMW porta a casa una vittoria costruita con costanza e precisione, resistendo agli attacchi di Ferrari e Cadillac in una delle gare più combattute della stagione WEC 2026.

Il Mondiale Endurance ora va in vacanza e tornerà solamente nel primo weekend di settembre quando andrà in scena la Lone Star Le Mans 2026 in quel di Austin in programma dal 4 al 6 settembre.

Media: DPPI

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