Antonio Fuoco e Hadrien David si sono prestati ai microfoni della stampa dopo la qualifica della 6h di Monza
Qui sotto la trascrizione integrale della conferenza.
Antonio, un giro superbo in 1:33.364 che consegna un’altra pole position alla Ferrari nella gara di casa in Italia, mandando in visibilio i tifosi sugli spalti. Raccontaci come ci sei riuscito: erano condizioni molto difficili, è stata di fatto la prima vera sessione sull’asciutto di tutto il weekend e bisognava essere davvero perfetti oggi.
Antonio Fuoco: “Sì, come avevamo anticipato in conferenza stampa alla vigilia, sapevamo che oggi ci saremmo ritrovati a girare sull’asciutto per la prima volta direttamente in qualifica. È stato piuttosto insidioso perché non avevamo avuto il tempo di fare prove d’assetto né di prendere confidenza con le gomme slick su questo asfalto. L’ultima volta che avevamo corso qui era il 2023 e le condizioni erano diverse. Però, come dico sempre, a me piacciono tantissimo queste situazioni in cui devi semplicemente scendere in pista, buttarti e provare a massimizzare e mettere insieme ogni singolo dettaglio. Oggi abbiamo fatto tutto davvero bene. Voglio ringraziare la squadra perché, specialmente in condizioni del genere, devi fidarti ciecamente degli ingegneri e dell’assetto che ti mettono a disposizione. Essere in pole position qui a Monza, da pilota italiano al volante di una Ferrari, regala un’emozione davvero speciale. Ora però dobbiamo restare lucidi e concentrati su domani: sappiamo che sarà una gara lunga e dovremo fare del nostro meglio.”
Monza offre una grande varietà di sfide, tra lunghi rettilinei, chicane e tratti molto tecnici. In quale punto del tracciato hai sentito la vettura particolarmente forte oggi?
Antonio Fuoco: “Ad essere sincero, ho avuto un ottimo feeling generale su tutto il giro, forse ancora di più nella prima fase di qualifica (Q1), dove mi sentivo più in controllo e avevo un pizzico di fiducia in più. Nella Hyperpole, invece, ho perso leggermente quel feeling e proprio nell’ultimo giro lanciato ho trovato la variante Ascari parecchio sporca: entrando lì ho perso ulteriore confidenza ed è stato davvero complicato. Nonostante questo sono felicissimo del giro che è uscito fuori e del lavoro svolto, perché siamo riusciti a mettere tutto insieme spremendo il massimo potenziale.”
Domani è atteso il pubblico delle grandi occasioni qui a Monza e la stragrande maggioranza sarà lì per sostenere voi e il Cavallino Rampante. Cosa ti trasmette, come pilota, correre sulla pista di casa davanti a così tanti tifosi?A
Antonio Fuoco: “Correre in Italia per noi è sempre unico. Lo si respira già nel paddock e sono sicuro che domani le tribune saranno gremite: i tifosi italiani mettono una passione incredibile in questo sport. Conquistare la pole position qui nell’ultima gara della stagione, che è anche l’ultima gara di questa versione della 499P, rende tutto ancora più speciale. Spero davvero di poter disputare una gara pulita domani e regalare loro il miglior risultato possibile.”
Passiamo al poleman della classe LMGT3, Hadrien David, autore di un fantastico giro in 1:47.523 sulla Lexus #78 del team Akkodis ASP. È la tua seconda pole position nella tua stagione d’esordio nel WEC: da fuori è sembrato un giro pulitissimo e sui binari, com’è stato viverlo dall’abitacolo?
Hadrien David: “È stato bellissimo! Ho fatto davvero un bel giro, ma ad essere onesti ci aspettavamo di essere veloci oggi: sappiamo che la nostra Lexus si esalta in queste condizioni, quando fa molto freddo e su circuiti con lunghi rettilinei. La macchina andava fortissimo, anche se negli ultimi due giri non siamo riusciti a sfruttare alcuna scia, il che non ci ha aiutato. Non avendo disputato nemmeno un turno sull’asciutto prima delle qualifiche, non era affatto semplice azzeccare la messa a punto, ma il team ha fatto un lavoro straordinario: devo dare gran parte del merito a loro, senza la squadra non ce l’avrei mai fatta. Sappiamo però che il nostro tallone d’Achille domani in gara sarà il degrado delle gomme. Fortunatamente l’asfalto di Monza di solito non è troppo severo sull’usura e questo dovrebbe darci una mano, ma mi aspetto comunque di soffrire nel secondo stint (doppio stint sulle gomme).”

Raccontaci cosa significa affrontare una qualifica dopo il passaggio dal bagnato all’asciutto, andando a scoprire il limite curva dopo curva. C’è stato un punto particolare del tracciato che ti ha sorpreso per il livello di grip?
Hadrien David: “Prima della Hyperpole il mio compagno di squadra [Tom Van Rompuy, ndr] mi aveva avvertito che la variante Ascari era molto insidiosa. Ed effettivamente, quando sono sceso in pista all’inizio del turno, non era ancora del tutto asciutta: lì si viaggiava davvero sul filo del rasoio e nei primi passaggi ho dovuto tenermi un po’ di margine. Poi la pista è migliorata tantissimo giro dopo giro. È stata una bella sfida oggi, ma ce la siamo cavata alla grande. Voglio ringraziare ancora una volta Toyota e Lexus per questa opportunità: l’anno scorso correvo in GT4 e quest’anno mi ritrovo nel mondiale WEC, è stato un salto enorme per me.”
Un’ultima domanda in vista di domani: avendo entrambe le Lexus nella Top 5 (con la #87 quinta), pensate di fare gioco di squadra nelle prime fasi di gara quando al volante ci saranno i piloti Bronze? Ne discuterete nel briefing di stasera?
Hadrien David: “Sì, dovremo essere intelligenti. Avere due vetture nelle prime cinque posizioni è un bel vantaggio strategico, ma credo che la priorità assoluta sarà portare la macchina al traguardo senza intoppi. Quest’anno siamo stati spesso velocissimi in qualifica, ma non siamo mai riusciti a concretizzare questa velocità in punti pesanti in gara: speriamo che domani sia la volta buona.”
Una domanda per Antonio: tu hai firmato la primissima pole position nella storia di questa vettura [a Sebring nel 2023, ndr] e oggi hai conquistato l’ultima prima dell’arrivo della nuova versione. Quanto era importante per te ottenere questa pole per “chiudere il cerchio” nella storia di questa 499P?
Antonio Fuoco: “Ti ringrazio perché in realtà non ci avevo pensato, ma è proprio vero! Come ci siamo detti più volte oggi all’interno del box, tutti noi vogliamo dare il giusto addio a questa versione della macchina. Insieme abbiamo vissuto un viaggio straordinario in questi anni: abbiamo vinto otto o dieci gare, abbiamo trionfato tre volte alla 24 Ore di Le Mans, quindi credo proprio che oggi si meritasse di salutare con una pole position. Come ho detto prima, però, adesso dobbiamo restare concentrati su domani: vogliamo fare una gara pulita e massimizzare il risultato per congedarla davvero nel migliore dei modi.”
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