WEC | 6h di Imola 2026, le dichiarazioni di Victor Martins: “Le Mans sarà speciale per me, cercherò di godermela”

Di: Riccardo Puccetti rick.pct
Pubblicato il 21 Aprile 2026 - 15:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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WEC | 6h di Imola 2026, le dichiarazioni di Victor Martins: “Le Mans sarà speciale per me, cercherò di godermela”

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Il 24enne francese, dopo tre stagioni in Formula 2, è approdato alla corte di Alpine. Ecco le sue dichiarazioni prima della gara di domenica ad Imola

Victor Martins ha fatto una scelta coraggiosa: lasciare le Feeder Series per approdare nel magico mondo del WEC. E lo ha fatto con un brand francese, Alpine, che ha presentato proprio ad Imola la versione aggiornata della sua A424. Nonostante Alpine terminerà il programma Hypercar alla fine di quest’anno, il campione Formula 3 2022 è determinato a lasciare il segno. Qui sotto, le sue dichiarazioni.

Ciao Victor, grazie di essere qui. Un tema per la gara è il bagnato. Come ti senti con la pioggia? Hai avuto modo di provarla brevemente durante il Prologo.

“Sì, per pochi istanti, ma per me era più una pista che si stava asciugando, non era bagnato estremo. Vedremo… penso che anche altri piloti non abbiano girato molto sul bagnato qui, quindi saremo tutti più o meno allo stesso livello. Di sicuro, non ho mai guidato una Hypercar sul bagnato prima d’ora. Solo in condizioni di pista umida al Prologo, quindi vedremo. Cercheremo di monitorare la situazione il più possibile e decidere la strategia sul da farsi.

Parlando della tua carriera nelle serie Feeder, è stata sicuramente eccezionale. C’è un momento particolare degli anni passati, prima di arrivare in Formula 2, che ricordi con più affetto?

Direi la mia seconda stagione in Formula 3 (2022, ndr), quando ho vinto il campionato. Era l’anno in cui dovevo vincere per forza per passare in Formula 2. Ero ancora piuttosto giovane, dovevo imparare molto su me stesso, sulla guida e in generale sul mondo del motorsport. Ma mi ha insegnato tanto per poter salire di categoria e trovare un sedile da professionista come quello che ho oggi. Senza dubbio ha rafforzato la mia carriera.

C’è qualcuno che ti ha dato un consiglio capace di cambiare la tua carriera?

“No, non direi che ci sia stata una persona specifica. Ho cercato di lavorare molto sul mio lato mentale per imparare a conoscermi meglio. Sono seguito da una persona dall’inizio della mia carriera fino ad oggi: il mio approccio è cercare di capire me stesso il più possibile, fare il miglior lavoro in pista e comunicare bene con il team. Ma non c’è stato un momento in cui qualcuno mi ha detto qualcosa di così sconvolgente da doverlo tenere fisso in mente per metterlo in pratica in pista.”

Cosa ne pensi di Imola? È una pista molto tecnica, ho sentito pareri contrastanti dai piloti...

“A me Imola piace molto, anche con la A424. Mi piaceva in F3 e in F2. Con questa vettura avevo qualche dubbio, perché queste auto sono fatte per Le Mans: velocità nei rettilinei, curve ad alta velocità, resistenza per 24 ore. Invece sono rimasto sorpreso da quanto l’auto sia dinamica su questo tracciato. Puoi aggredire molto i cordoli. Mi piacciono le chicane, la parte alta della pista con i cambi di direzione e le Acque Minerali sono bellissime da fare. Abbiamo ancora un buon carico aerodinamico, quindi è piacevole.”

Oggi pomeriggio avrai la prima gara del campionato, ma sicuramente hai gli occhi anche sul futuro. Per quali gare in particolare?

“Spa, ovvero la prossima gara. Mi piace molto quella pista, ci ho già girato con la Hypercar e mi sono divertito. Poi andremo a Le Mans. Sarà solo la mia terza gara, quindi non ho molta esperienza. Mi troverò in una situazione mai vissuta prima: correre per 24 ore, fare doppi o tripli stint, tornare in auto quattro ore dopo, magari alle 3 del mattino… Ci saranno molte cose da cambiare, modificare e capire. Anche in questo weekend sento che ci sono cose che posso fare meglio, ma poiché tutto accade velocemente e siamo sempre di corsa, è difficile cambiare le cose rapidamente.”

Essere un pilota francese, su un’auto francese, in una gara francese e in quella più grande del mondo. Cosa significa per te?

“Sarà molto speciale per noi. Sarà una gara importante. Per quanto mi riguarda, sarà la mia prima Le Mans, con Alpine, da pilota francese in Francia. Sarà davvero speciale. Cercherò di godermi ogni secondo e vedere cosa riusciremo a fare a livello di risultati. Ci sarà molto impegno anche fuori dalla pista, tra interviste e domande, ma me la godrò sicuramente.”

Ultima domanda. Sei passato dalle feeder series all’Endurance. Come è nata questa opportunità? È una sfida notevole.

“È stato un passaggio naturale perché ero già legato ad Alpine. Sapevo di avere la possibilità di guidare con loro già nel 2025 dopo i Rookie Test in Bahrain. Il legame e la connessione c’erano già. Cercavano un buon pilota, io sono ancora giovane, vengo dalla F2 e ho buone prestazioni… è venuto da sé entrare in un progetto così bello al vertice dell’endurance. Il WEC oggi è il miglior campionato al mondo per livello di competitività, quindi per me non c’è stato alcun dubbio: dovevo entrare in questo campionato con Alpine.”

Un grazie a Victor Martins per la chiaccherata e a Burcu Cetinkaya per aver organizzato l’incontro.

Media: DPPI

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