Il leggendario Seb Buemi si è raccontato in un intervista condivisa ai microfoni di P300.it
Seb Buemi non ha bisogno di presentazioni. L’elvetico si è raccontato ai microfoni di P300 per quanto riguarda la 6h di Imola 2026.
P300: Ciao Sebastien, è un piacere poterti intervistare. Prima sentivo parlare di un grande cambiamento, quasi come quando hai cominciato con l’Hypercar. È davvero così diversa questa macchina?
Sébastien Buemi: “Allora, quando la guardi sì, esteticamente è il più grande cambiamento che abbiamo avuto da quando siamo passati dalle LMP1 alle Hypercar. Però, da guidare, non è così diversa. Alla fine, il cambiamento è stato fatto soprattutto per riflettere lo stile delle macchine stradali. Ti ricordi la GR GT3 che uscirà tra poco? Ecco, lo stile è più o meno quello. Alla fine si tratta di quello, perché il regolamento non ti lascia fare quello che vuoi: devi rimanere nella “finestra” aerodinamica, nei valori di drag e raffreddamento. Quindi non è che puoi stravolgere tutto.”
P300: Però rispetto all’anno scorso, quando qui eravate un po’ in difficoltà, cosa cambia?
Sébastien Buemi: “Sì, è vero. L’anno scorso però siamo arrivati qui con 23 kg in più della Ferrari e con 15 cavalli in meno. Vedremo, quest’anno è diverso. Ora si lavora con i dati di omologazione e con il BoP. Non ci dicono più nulla in anticipo. Al Prologo è stato difficile capire i valori in campo: non sai chi ha guidato, con quanto carburante o con che gomme.”
P300: Anche perché le condizioni erano completamente diverse da quelle che troverete nel weekend.
Sébastien Buemi: “Esatto. La pista a volte era più veloce, ma magari in quel momento eri nel box e quando uscivi… era già cambiata, pioveva di nuovo. Quindi magari tu hai fatto il tempo quando la pista non era al top, qualcuno ha fatto una simulazione di qualifica e altri no. Il meteo era molto instabile. È difficile dirlo, ma la Ferrari sembra forte.”
P300: A Le Mans l’anno scorso dicesti subito: “La gialla (la Ferrari 499P #83) ha qualcosa in più”. Visto che ci avevi visto bene, li vedi ancora davanti, al di là dei tempi?
Sébastien Buemi: “No, da quello che abbiamo visto al Prologo, no. Aspettiamo. Anche l’anno scorso i valori reali sono usciti solo alla fine, quindi vedremo. Sono forti, loro sono forti e non puoi sottovalutarli. Noi dobbiamo lavorare di più per diventare più forti, ma loro sono un riferimento.”
P300: Dove avete guadagnato, secondo te, con questa nuova versione rispetto alla macchina dell’anno scorso?
Sébastien Buemi: “Secondo me è più facile da guidare, ha una finestra di utilizzo un po’ più grande. Come ti dicevo, non puoi aggiungere downforce o togliere drag oltre i limiti del regolamento. Quindi alla fine l’obiettivo è avere una macchina più “flessibile”, più facile da gestire e con più possibilità di regolazione per adattarla a tutti i piloti. Noi avevamo una macchina buona sui cordoli o quando faceva molto caldo, come in Bahrain dove siamo sempre stati forti. A Spa invece, nelle curve veloci, facevamo fatica. Abbiamo cercato di migliorare in quei punti deboli, cercando di mantenere i nostri punti di forza.“
P300: Quindi è un cambiamento enorme nello stile, ma con tanti piccoli affinamenti tecnici.
Sébastien Buemi: “Sì, il cambiamento principale è l’estetica, per avere uno stile più vicino alle macchine stradali, che è quello che voleva Toyota per identificarla meglio. Però alla fine non cambi la macchina per farla andare più lenta! Ferrari ha dovuto ri-omologare la macchina, ci sono tanti pezzi diversi, tanti piccoli particolari che sommati fanno la differenza.”
Un grazie a Sebastien Buemi per l’intervista e a Toyota Racing per l’ospitalità.
Media: DPPI
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