Il 22enne inglese è alla sua seconda stagione nel WEC, dopo la carriera in Formula 3 e nel Red Bull Junior Team. Ecco le sue parole nel venerdì di Imola
da Imola – Jonny Edgar ha avuto fino ad ora una breve ma ricca di eventi carriera nel motorsport. Il classe 2004 è chiamato alla sua seconda stagione nel WEC con il team TF Sport, sulla Corvette GT3. Scopriamo qui sotto cosa ha dichiarato ai nostri microfoni.
P300: Partiamo dal Prologo di martedì. Com’è andata?
Jonny Edgar: “E’ stato molto importante testare nelle condizioni miste. Già sul bagnato siamo sembrati più forti rispetto a quando ha piovuto l’anno scorso in Qatar, ed è stato positivo. Poi siamo riusciti a fare molti giri sull’asciutto, il che è ottimo. Tutti abbiamo avuto la possibilità di guidare e capire dove migliorare. Mi sembra che tutti e tre (i piloti) siamo d’accordo sulla direzione da prendere per le modifiche all’auto. Non vedo l’ora che inizi il weekend. Entrambi i miei compagni sono sembrati molto veloci finora, e questo è un ottimo segno.”
P300: Riguardo alla pista di Imola, è molto tecnica, praticamente tutti i piloti lo hanno sottolineato. Qual è il tuo rapporto con questo tracciato così storico, ma anche così complicato da gestire con due classi e molti piloti in pista?
Jonny Edgar: “È una pista che conosco piuttosto bene. Ho corso qui diverse volte nella Formula 4 Italiana e proprio qui ho ottenuto il mio primo podio in quella categoria; è sempre stato uno dei circuiti dove andavo più forte e mi è sempre piaciuto gareggiare a Imola. Anche nell’ELMS (European Le Mans Series) abbiamo finito secondi. È un tracciato difficile, specialmente con tutte le chicane. Con il multi-classe il traffico non è semplice, ma mi diverto molto a guidare qui. È sicuramente uno dei miei circuiti preferiti in calendario.”
P300: Uno degli aspetti più importanti quest’anno è stato il cambio di pneumatici per le Hypercar, ma anche voi in GT3 dovete trovare il giusto bilanciamento. Avete trovato un equilibrio tra le esigenze di tutti e tre i piloti dopo le libere di stamattina?
Jonny Edgar: “Sì, abbiamo cambiato la macchina rispetto al Prologo e credo che preferissimo la versione di fine Prologo. Per le FP2 torneremo più in quella direzione, con alcune altre modifiche per cercare di migliorare ancora. La cosa positiva è che abbiamo tutti lo stesso feedback; è sempre un bene quando siamo tutti d’accordo sui problemi che riscontriamo e sui cambiamenti che vogliamo dall’auto. Sono curioso di vedere nelle FP2 se questo ci aiuterà dove ne abbiamo bisogno.”
P300: Guardando ai rivali nella categoria LMGT3, che è molto affollata e competitiva, qual è il tuo obiettivo per il weekend?
Jonny Edgar: “Penso che nel WEC sia sempre difficile fare previsioni. In ogni weekend ci sono auto diverse che si dimostrano forti, quindi il mio obiettivo principale è massimizzare il fine settimana e finire il più in alto possibile. Per vincere il campionato bisogna sempre segnare il massimo dei punti disponibili. Se in alcuni weekend l’auto è veloce solo per un quinto posto, è fondamentale finire quinti. Quando invece è abbastanza buona per vincere, bisogna provare a vincere. L’anno scorso chi ha vinto il titolo è stato bravissimo in questo, ottenendo sempre il massimo dalla prestazione che aveva. Di solito fino alla gara non si conosce il vero passo degli altri e tutto può cambiare.”
“A volte fai 10 giri e poi cambi pilota. Le gomme si comportano diversamente quando fai uno stint completo, quindi fino alla gara non è facile sapere esattamente cosa aspettarsi. In Qatar l’anno scorso (nella prima tappa) abbiamo vinto, ma prima della gara l’obiettivo era solo fare punti; non pensavamo di essere competitivi per vincere. Non vedo l’ora che inizi la gara per vedere come ce la caveremo.“
P300: E parlando più in generale, come sta andando la tua stagione 2026 in IMSA?
Jonny Edgar: “Finora in IMSA, a Daytona e Sebring, siamo stati in testa per la maggior parte dei giri e il team ha fatto un ottimo lavoro. A Daytona non avevamo abbastanza velocità nel finale quando la pista è cambiata, mentre a Sebring siamo stati sfortunati con una bandiera gialla. È un peccato perché eravamo in testa e la macchina era veloce, ma il team non ha commesso errori in quel frangente.”
P300: Pensi che l’esperienza di questo round di Imola possa esserti utile per i prossimi appuntamenti in IMSA?
Jonny Edgar: “Sì, per quanto mi riguarda, gareggiare il più possibile aiuta sempre. Sento che questo è il mio terzo anno nelle corse endurance e ogni anno mi sento molto più a mio agio, specialmente nel WEC; con l’esperienza di un anno sulla GT3 (l’anno scorso è stata la mia prima volta), mi sento molto più sicuro. La guida e le procedure corrette mi sembrano molto più naturali dopo una stagione. E poi sì, correre il più possibile aiuta ovunque. È sempre positivo gareggiare, specialmente in campionati come il WEC e l’IMSA dove il livello è così alto. Condividere l’auto con compagni di squadra davvero forti e avere un ingegnere che ha molta esperienza ed è un campione nel WEC è fantastico: puoi imparare tantissimo da tutti i tuoi compagni, il che è fondamentale per me, essendo nei miei primi anni di carriera con le auto endurance.”
P300: A proposito di questo: sei un pilota molto giovane. Il WEC è un campionato con piloti di tutte le età: cosa senti di poter imparare dai tuoi colleghi più esperti?
Jonny Edgar: “Ci sono tantissime cose. Da altri piloti posso imparare non solo a essere più veloce, ma anche come dare i feedback alla squadra. Con l’esperienza capisci meglio quando è il momento di rischiare un sorpasso o quando essere più cauti. Mi aiuta molto avere il supporto di Nicky (Catsburg, ndr) quest’anno, così come l’ho avuto da altri compagni in passato. Ogni professionista ha un’area in cui è leggermente più forte e io cerco di imparare da ognuno di loro per migliorare ogni anno. Il mio obiettivo è avvicinarmi sempre di più al livello dei piloti pro.”
P300: Hai avuto un’ottima stagione nell’ELMS 2024, dove hai vinto il titolo. Cosa ti sei portato dietro da quell’esperienza per affrontare il salto nel WEC?
Jonny Edgar: “L’ELMS è un’ottima preparazione per il WEC. Molti piloti corrono in entrambi e le regole sono molto simili essendo organizzati dall’ACO. Ti aiuta a gestire il traffico multi-classe, a fare stint lunghi e cambi pilota. Per me è stato utile vedere le cose da entrambe le prospettive: nell’ELMS ero nella classe più veloce (LMP2), mentre nel WEC sono in quella più lenta (GT3). Questo mi aiuta a capire cosa provano le Hypercar e quale sia il posto migliore per posizionare l’auto per non perdere tempo nel traffico e facilitare i sorpassi senza contatti. Ogni weekend nel WEC imparo cose nuove e tutto diventa più naturale.”
P300: Grazie mille Jonny. Buona fortuna per la gara e per le FP2.
Jonny Edgar: Grazie a voi. Grazie!
Un grazie a Jonny Edgar e a Paola di TF Sport per la disponibilità. L’intervista semi-integrale è anche disponibile sul canale Instagram di 10000 Giri.
Media: DPPI
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