Il pilota portoghese, al rientro nel WEC con Alpine, si è raccontato ai microfoni di P300.it prima della gara di domenica
António Félix da Costa è oggi uno dei piloti più completi e rispettati nel panorama automobilistico mondiale. Portoghese, classe 1991, da Costa è campione del mondo di Formula E nella stagione 2019-2020 e campione del WEC 2022 in classe LMP2, oltre che vincitore della 24h di Le Mans nello stesso anno. Dopo la sua stagione con Hertz Jota Porsche nel 2023, tre anni dopo il suo legame con le corse di durata non si è spezzato, e ora lo vede protagonista di nuovo nelle Hypercar, dove oggi corre per il team Alpine.
Ciao Antonio. Questa è la prima gara dell’anno, una sfida enorme tornare nel WEC. Cosa significa per te? Ci hai già corso, ma ora è tutto diverso… siamo nella “golden era” di questa categoria.
“Sì, ho corso il primo anno delle Hypercar quando è entrata Porsche. È stato divertente, ma purtroppo con Jota all’epoca le cose non furono fatte nel modo giusto. Il team era fantastico, ma l’auto ci fu consegnata tardissimo, abbiamo fatto pochissimi test ed eravamo un team cliente Porsche, quindi non è stato facile. Poi, purtroppo, ho dovuto interrompere il mio programma WEC per due anni. Ricevere questa opportunità con Alpine ora mi rende molto grato. Il team opera ad alto livello e, come dicevi, siamo in un’epoca d’oro con così tanti costruttori. È fantastico farne parte.”
Parliamo di Imola, una pista molto tecnica. Come ti senti? Ti piace? Qual è la tua parte preferita?
“La adoro. È la mia prima volta qui: non avevo mai gareggiato né fatto test a Imola prima d’ora. Scoprire la pista è incredibile, è iconica e ricca di storia. Ha un flusso bellissimo. Amo la curva 9 e le Acque Minerali. Il feeling di Imola è davvero speciale.”
Per la gara si parla di pioggia, anche se al momento il cielo è limpido. Il setup sarà ovviamente da asciutto, poi si vedrà. Come ti senti per la tua prima gara dopo tanto tempo?
“Siamo ben preparati. Setup, strategia… è tutto pronto. Abbiamo cercato di prevedere ogni possibile scenario. Come dicevi, ci aspettiamo un po’ di pioggia ad un certo punto, ma non sappiamo quanta o quanto forte sarà. Alcune previsioni dicono zero pioggia, altre dicono molta. Saremo pronti a tutto.”
Sei abituato al traffico, ma con così tante auto in pista, è più difficile gestire la situazione rispetto al passato?
“In realtà no. Sono stato fortunato a correre nelle GT, in LMP2 e ora nelle Hypercar. So cosa prova un pilota sia quando viene sorpassato, sia quando sorpassa. Conosco la percezione del traffico sia dalla classe più veloce che da quella più lenta. È una sfida stimolante e mi sto divertendo a riprendere il ritmo.“
Ieri ci sono state le qualifiche e le FP3. È una pista tecnica e molti team si sono “nascosti” fino all’ultimo, mostrando il loro vero valore solo ieri. Com’è andata per voi?
“Abbiamo massimizzato il nostro pacchetto per tutto il weekend. Abbiamo fatto quasi lo stesso tempo tra FP3 e qualifiche. Charles (Milesi, ndr) ha fatto un ottimo lavoro, siamo a soli tre decimi dalla pole, il che è fantastico. È tutto molto competitivo: alcune auto sono apparse davanti quasi dal nulla, come le Cadillac e le Toyota, mentre le Ferrari sono state fortissime, così come le Peugeot. Siamo tutti vicini e questo rende tutto più divertente. Sono curioso di vedere le strategie sulle gomme e quanto peserà il degrado oggi.”
Riguardo alla tua stagione 2026, hai molti programmi tra WEC, Formula E ed IMSA. Come sta andando finora?
“Molto bene. È la prima stagione davanti con Jaguar, una nuova sfida che sto amando. Non abbiamo avuto un inizio facile nelle prime gare, ma gli ultimi due weekend sono stati un sogno. Abbiamo vinto entrambe le volte e siamo tornati in lotta per il campionato. Non posso lamentarmi.”
È un campionato imprevedibile. E cosa ne pensi delle nuove auto (Gen4)?
“Penso che saranno un aggiornamento impressionante per chi ci segue. Spero che potremo attirare nuovi fan perché le auto avranno quasi il doppio della potenza e un look molto migliore. Avremo le gomme Bridgestone l’anno prossimo. Presenteremo la macchina la prossima settimana al Paul Ricard, martedì e mercoledì, insieme a tutti i team. Finalmente vedremo delle vere riprese di queste auto in pista.”
Che legame c’è tra questi due campionati? In che modo la Formula E ti ha aiutato a tornare nel WEC?
“Onestamente credo ci sia molto crossover tecnico. Anche nel WEC ora c’è molta gestione dell’energia. Inoltre, con i sistemi ibridi, c’è tanto software che puoi usare per manipolare il bilanciamento dell’auto durante la gara o il singolo giro. È esattamente quello che facciamo in Formula E. C’è un forte legame tra le due categorie.”
Ultima domanda. Qual è l’obiettivo per la gara? In che posizione ti vedi?
“Difficile a dirsi. Potremmo potenzialmente puntare al podio. Qui è difficilissimo sorpassare, ma dobbiamo vedere come si comporta l’auto sulla lunga distanza con il degrado gomme. Di sicuro lotteremo per la top 5.”
Un grazie ad Antonio Felix da Costa per la chiaccherata e a Burcu Cetinkaya per aver organizzato l’incontro.
Media: DPPI
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