WEC | 6h di Imola 2026, FP3: Ferrari si riprende la testa, ma Alpine è lì…

Di: Riccardo Puccetti rick.pct
Pubblicato il 18 Aprile 2026 - 12:00
Tempo di lettura: 3 minuti
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WEC | 6h di Imola 2026, FP3: Ferrari si riprende la testa, ma Alpine è lì…

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Ferrari fa doppietta con le due vetture ufficiali, seguita dall’Alpine #35. In LMGT3, Aston Martin continua a primeggiare davanti a Corvette e Lexus

da Imola – Appena terminata la terza e ultima sessione di prove libere disponibile ai team e ai piloti in questo primo weekend dell’anno per quanto riguarda il WEC 2026, nella cornice dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Nell’ora disponibile, Hypercar e GT3 finalmente hanno iniziato a mostrare il loro completo potenziale, in vista della qualifica di oggi pomeriggio. Per quanto riguarda le condizioni meteo, sono state stabili e soleggiate, quasi senza nuvole.

Qui sotto, il riassunto della sessione diviso per categorie.

Hypercar

In Hypercar, non c’è stata storia per la concorrenza: la vettura #50 ha staccato tutti senza lasciare nulla al caso. Con un tempo di 1:30.370, ancora lontano dai cronometrici dell’anno scorso, Antonio Fuoco ha preso la prima posizione in questa sessione. Un riferimento inarrivabile per tutti, compreso il compagno di squadra Antonio Giovinazzi, che sulla à51 si è fermato a tre decimi di distacco (1:30.693).

A rompere il possibile “triplete” Ferrari è stata l’Alpine. Dopo aver primeggiato nelle FP2 del venerdì, la casa francese ha occupato il terzo tempo con Charles Milesi (#35), staccato di quattro decimi dalla vetta ma capace di far segnare il tempo subito nei primi momenti. Subito dietro, in quarta posizione, la Ferrari “satellite” di AF Corse (#83) guidata da Robert Kubica.

Interessante l’analisi degli pneumatici: mentre i primi quattro hanno ottenuto i propri tempi con mescole Soft, la Toyota ha lavorato sulle medie. Nyck de Vries (#7) è risultato il più veloce tra i piloti con gomma media, chiudendo al quinto posto a sei decimi dal leader.

Più indietro Cadillac con le sue due vetture comunque nelle migliori 10 (setsa e ottava), così come Toyota che oltre alla #7 ha posizionato la gemella in settima posizione. A chiudere i migliori dieci, Lello Marciello sulla #15 e la Peugeot #94 di Pourchaire.

Indietro Aston Martin e Genesis, con la prima che ha però mostrato un potenziale interessante con la vettura #007. In una sessione svoltasi senza interruzioni, da segnalare anche il problema tecnico al radiatore della BMW M Hybrid V8 #15 prima citata, costretta a fermarsi quando mancavano quindici minuti alla fine. Degno di nota un lungo per la Peugeot #94 alle Acque Minerali, che ha preso la ghiaia senza però conseguenze degne di nota.

LMGT3

Nella categoria LMGT3 la competitività ha raggiunto livelli estremi, rendendo quasi impossibile fare pronostici per la qualifica. Mattia Drudi ha confermato l’ottimo stato di forma dell’Aston Martin Vantage #27 targata Heart of Racing, conquistando la prima posizione con un margine quasi impercettibile di venticinque millesimi sulla Chevrolet Corvette di Jonny Edgar.

Maxime Martin ha portato la Mercedes-AMG #61 di Iron Lynx al terzo posto, tallonato dalla BMW M4 #69 di Parker Thompson e dalla Lexus #87 di Clemens Schmid, portando a cinque i costruttori diversi nelle prime cinque posizioni. L’equilibrio della classe è testimoniato dal fatto che ben sedici vetture su diciotto sono riuscite a restare entro il secondo di distacco dal leader, suggerendo che nel pomeriggio la lotta per la pole position sarà decisa dai dettagli più piccoli o dalla capacità dei piloti di gestire il traffico lungo i saliscendi di Imola.

Se dovessimo tracciare un bilancio delle vetture leggermente posizionate al di sotto, dovremmo posizionare Ferrari e Ford, entrambe fuori dalla Top10 in questo caso, seppur di pochi decimi. Per il marchio americano si è trattato di un grande miglioramento rispetto alla sessioni di ieri.

Media: Foto Bonora Agency

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