WEC | 6h del Fuji 2026, Gara: Toyota vince in casa con la #8 all’ultimo pit! BMW trionfa in LMGT3

Di: Nicolò Zambetti
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Pubblicato il 27 Settembre 2026 - 13:00
Tempo di lettura: 5 minuti
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WEC | 6h del Fuji 2026, Gara: Toyota vince in casa con la #8 all’ultimo pit! BMW trionfa in LMGT3
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La scelta strategica perfetta all’ultimo pit stop e la difesa di Hirakawa consegnano il decimo successo di Toyota al Fuji, mentre la rimonta di Farfus nell’ultimo stint regala la vittoria alla BMW #32 in LMGT3.

Succede di tutto nell’ultima ora di gara al Fuji Speedway: dopo l’ingresso della Safety Car a causa dell’incidente tra la McLaren #58 di Gehrsitz e la Aston Martin #27 di Drudi, all’ultimo pit stop la Toyota #8 si prende la vittoria della 6 Ore del Fuji Speedway rifornendo di meno e non cambiando le gomme, lasciando poi ad un perfetto Ryo Hirakawa la difesa della leadership prima sulla BMW #15 e poi sulla Alpine #36. Il pilota giapponese conduce così il marchio di casa alla decima vittoria al Fuji Speedway, nonché la terza della stagione, fondamentale per entrambe le classifiche piloti e costruttori.

Una gara che nelle prime cinque ore aveva visto Alpine in testa e dominare tranquillamente con entrambe le vetture, ma la scelta del cambio gomme all’ultimo pit ha fatto scivolare la #36 in terza, poi diventata seconda piazza con Victor Martins autore di gran sorpasso su Dries Vanthoor alla Netz Corner, e la #35 di Milesi, che ha chiuso la gara in quarta posizione. Podio dunque anche per la BMW #15, anch’essa perfetta all’ultima sosta assicurandosi così punti importanti per la classifica, mentre completa la Top 5 di questo round la Cadillac #38.

Sesta posizione per la Peugeot #94, la quale pareggia il miglior risultato della stagione ottenuto a Spa, davanti alla seconda delle due Cadillac V-Series.R, ovvero la #12. Ottava la Toyota #7, rallentata nel corso della gara da un drive-through ricevuto da Kobayashi per eccesso di velocità in regime di Full Course Yellow, mentre chiudono la zona punti la Aston Martin #009, quarta alla ripartenza ma scivolata in nona posizione negli ultimi giri, e la Ferrari #51, la quale limita i danni in un weekend difficile per il marchio di Maranello anche grazie a un drive-through nelle fasi finali per la Genesis #19, rimasta tra i primi cinque per gran parte della gara ma al traguardo solo undicesima.

Per quanto riguarda le classifiche, fa notizia anche la tredicesima piazza della BMW #20, fuori dai punti e dietro alla Ferrari di AF Corse #83 dopo aver perso terreno a causa di due forature, entrambe provocate da contatti con la Ferrari #51 poi penalizzata di 5 secondi. Male anche l’altra Aston Martin, la #007, a lungo in piena lotta per il podio finché Tom Gamble non ha ricevuto un drive-through per aver oltrepassato la linea bianca all’ingresso della corsia dei box, chiudendo così al quattordicesimo posto. Al traguardo arriva anche l’altra Genesis, la #17, a seguito di una scommessa fallita sulle gomme wet a seguito della pioggia leggera caduta sotto regime di Safety Car.

Fuori dai giochi invece la vincitrice della Lone Star Le Mans Ferrari #50, già rallentata da un pit stop di tre minuti a causa di un guasto al sistema di sollevamento pneumatico, inconveniente seguito dall’arresto della vettura in pista all’ultima curva, così come si è dovuta ritirare anche la Peugeot #93.

In LMGT3, invece, la gara è stata particolarmente movimentata per tutta la gara fino all’ultimo stint: protagonista assoluto dell’ultima fase è stato Augusto Farfus con la BMW WRT #32, sesto dopo la sosta sotto Safety Car e molto bravo nel superare in rapida successione la Porsche #91, la McLaren #10 e la Ford #77, completando poi la rimonta passando le due Corvette di Catsburg e Eastwood. Alle spalle della BMW vincitrice è arrivato Mattia Drudi, secondo con la Aston Martin #27, al termine di una delle ore di gara più pazze della stagione: coinvolto nell’incidente iniziale con Gehrsitz e rimasto su tre ruote per un intero giro a causa di una foratura, il pilota italiano è riuscito a rientrare ai box, sfruttando anche la neutralizzazione della corsa, ed è risalito dall’ottava piazza fino alla seconda negli ultimi 25 minuti di green flag.

Completa il podio di questa gara la Corvette #34 del Racing Turkey Team by TF, seguita dalla Ferrari 296 GT3 Evo #54 di Vista AF Corse e dall’altra Corvette in pista, la #33, rispettivamente in quarta e quinta posizione. Sesta la seconda BMW di WRT, ovvero la #69, davanti alla Porsche #91 di Manthey e alla migliore delle McLaren in pista, ovvero la #10, la quale era in lotta per la vittoria fino all’ultima ripartenza; chiudono la Top 10 la Ford Mustang #77 e la Lexus #78, quest’ultima responsabile del crash al via, quando Tom Van Rompuy è andato lungo alla prima staccata della gara innescando così il contatto multiplo.

Fuori dai punti, invece, la vettura sorella, ovvero la Lexus #87, la Porsche #92, coinvolta anch’essa nel caos iniziale, e la Mercedes-AMG #79 di Iron Lynx, con l’altra Ferrari di Vista AF Corse relegata in quattordicesima piazza. Tra i ritirati troviamo la Ford Mustang #88 di Proton Competition e la Mercedes-AMG #61 di Iron Lynx, entrambe fuori a causa dei danni riportati nell’incidente multiplo in curva 1 al via. Out dalla gara anche la McLaren #58, coinvolta nel botto che ha cambiato le sorti della corsa: in quel momento, Gehrsitz stava affiancando l’Aston Martin del team Heart of Racing guidata da Mattia Drudi lungo il rettilineo del Fuji, quando le due vetture sono entrate in contatto proiettando la McLaren di muso contro le barriere sul lato sinistro; fortunatamente il pilota della #58 è uscito dall’incidente illeso, mentre Drudi ha rimediato una foratura, come sottolineato precedentemente.

La classifica piloti in classe Hypercar adesso vede Hartley, Hirakawa e Buemi in testa con 89 punti, 10 in più dell’equipaggio della Toyota #7 composto da Kobayashi, De Vries e Conway; seguono poi a -14 Frijns e Rast, mentre Magnussen e Marciello contano un distacco dalla vetta di 20 lunghezze. Per quanto riguarda la classifica costruttori, Toyota conduce con 169 punti, seguita da BMW a 146, mentre Ferrari scivola a -54 dalla vetta dopo la gara di oggi.

In LMGT3, invece, continua a mantenere il primo posto nella classifica a piloti Jonny Edgard con 84 punti, mentre i compagni di squadra Catsburg e Keating sono rispettivamente a -4 e -22 lunghezze; nella classifica a squadre, invece, domina la Corvette #33 con 86 punti, seguita dalla Aston Martin #27 e dalla Corvette #34.

Terminato il weekend del WEC al Fuji Speedway, il campionato endurance ritornerà in azione nel vecchio continente con il prossimo round a Barcellona in atto dal 16 al 18 ottobre sul circuito del Montmeló, prima di ritornare in Italia per la gara finale della stagione, ovvero la 6 ore di Monza.

I risultati della 6 ore del Fuji.

Le classifiche dopo la 6 ore del Fuji.

Media: DPPI

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