WEC | 6h del Bahrain 2021, qualifiche: Toyota #8 in pole con Hartley

Nuovo dominio delle GR010 tra i prototipi, Porsche batte una Ferrari “azzoppata” tra le GTE


Con il double header del Bahrain, sulla pista di Sakhir, anche la stagione 2021 del WEC arriverà alla sua conclusione tra questo weekend e il prossimo. Domani si svolgerà una gara da sei ore, mentre sabato prossimo andrà in scena una 8h come ultimo round del campionato.

Brendon Hartley ha portato in pole position la Toyota #8 in vista della 6h di domani, con un tempo di 1:47.049 che gli ha consentito di staccare di quattro decimi netti Kamui Kobayashi sulla #7. L’equipaggio della vettura in pole ha quindi rosicchiato un punto in campionato ai compagni di squadra, riportandosi a -8.

Lontana un secondo la Alpine A480 LMP1 pilotata da André Negrão. La revisione del Balance of Performance delle Hypercars ha visto una riduzione di peso per entrambe le protagoniste di questi due weekend conclusivi, con le Toyota alleggerite di 26 chili per arrivare a 1040 e le Alpine alleggerite di 22 per arrivare a 930. L’energia utilizzabile per stint è di 909 MJ per le vetture giapponesi contro gli 816 di quella francese, mentre per quanto riguarda la potenza massima si parla di 520 kW contro 454. La gara di domani, quindi, sembra volgere tutta a favore delle nuovissime GR010 Hybrid.

Seconda pole stagionale per l’Oreca #28 del team Jota Sport in LMP2. La solita, acerrima battaglia tra i prototipi cadetti ha visto svettare Tom Blomqvist in 1:49.885 contro l’1:49.994 di Filipe Albuquerque sulla #22 del team United Autosports e l’1:50.198 di António Félix da Costa sull’altra vettura del team Jota, la #38. Solo ottavo il team WRT, secondo in classifica a -1 dai leader dopo il successo di Le Mans, con Charles Milesi al volante.

In GTE-Pro è montata subito la polemica nonostante la penuria di partecipanti. Le Ferrari del team AF Corse hanno subito una riduzione di pressione del turbo a tutti i regimi che ha portato ad un calo di potenza pari a circa 25 cavalli, ben oltre i 13 che costituiscono la variazione massima derivante dal Balance of Performance automatico utilizzato da FIA e ACO. I due organismi a capo del WEC non hanno fornito spiegazioni a riguardo.

Questo calo improvviso di performance si è riflettuto in pista, perché le Porsche hanno dominato sulle Rosse nell’ambito del giro secco. Kévin Estre (1:56.144) sulla #92 ha staccato Gianmaria Bruni sulla #91 di 24 millesimi, mentre le Ferrari hanno pagato oltre un secondo di distacco con Miguel Molina sulla #52 davanti ad Alessandro Pierguidi sulla #51. Quest’ultimo, insieme a James Calado, ha 11 lunghezze di margine in campionato su Estre e Neel Jani a seguito della pole conquistata dal francese oggi.

Tra gli amatori della classe GTE-Am, Rino Mastronardi ha regolato tutti al volante della Ferrari #60 del team Iron Lynx, in 1:58.687. Secondo e staccato di quasi sette decimi Paul Dalla Lana sulla Aston Martin del team NorthWest Racing, poi Egidio Perfetti sulla migliore delle Porsche, la #56 del team Project 1. La Ferrari #83 del team AF Corse si giocherà il suo primo matchball iridato dall’ottavo posto in griglia: Nicklas Nielsen, François Perrodo e Alessio Rovera dovranno guadagnare almeno 2,5 punti sulla Aston Martin del team TF Sport che scatterà sesta.

Orario piuttosto inusuale per la partenza della 6h di domani: il semaforo verde scatterà alle 10:00, ora italiana.

Immagine copertina: TGR WEC Twitter

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