WEC | 24h di Le Mans, FP3: Lapierre vola tra mille neutralizzazioni

Il francese porta l’Alpine a 3:26.5 nel finale di sessione, dopo un’eterna serie di bandiere gialle e rosse


La 24h di Le Mans è solita proporre sessioni di prove libere particolarmente travagliate, in cui i piloti cercano il limite delle proprie vetture e spesso lo trovano, finendo coinvolti anche in qualche incidente. Per l’edizione in corso è il caso della FP3, che su tre ore ne ha avute poco più di due in regime di totale bandiera verde con un paio di bandiere rosse e varie neutralizzazioni locali nel mezzo.

Sessione che si è comunque conclusa con un lampo, firmato Nicolas Lapierre. Il pilota francese ha spinto la Alpine #36 al limite di 3:26.594, tre decimi più lento della miglior prestazione di Kamui Kobayashi nelle qualifiche di ieri. Per quanto le Toyota non si siano di certo portate alla massima performance, la battaglia per la Hyperpole potrebbe preannunciarsi più calda del previsto.

I riferimenti della Casa giapponese nella prima sessione di questo giovedì sono stati Mike Conway sulla #7, in 3:28.064, e Brendon Hartley sulla #8, in 3:28.260. Vettura #8 che è rimasta anche coinvolta in un incidente alla curva Indianapolis con Kazuki Nakajima al volante. Poco lontana anche la migliore delle Glickenhaus, la #708, quarta in 3:28.728 con Olivier Pla.

Nessuna sorpresa in LMP2, categoria che ha offerto tanti incidenti e ha visto il solito António Félix da Costa al comando con l’Oreca #38 gestita da Jota Sport. 3:30.213 per il campione 2020 della Formula E, che ha preceduto due vetture del team United Autosports: la #22 pilotata da Fabio Scherer, distante quattro decimi, e la #23 con Paul di Resta al volante, lontana nove decimi.

Due botti particolarmente spettacolari e senza conseguenze fisiche hanno coinvolto, con eguale dinamica, la Idec Sport #17 con Dwight Merriman e la DragonSpeed #21 con Juan Pablo Montoya. Entrambi hanno perso il controllo delle loro vetture alla frenata della prima esse, finendo di muso contro le barriere esterne e danneggiando piuttosto pesantemente l’avantreno delle Oreca e le protezioni stesse. Incidenti dovuti alla difficoltà della frenata, che i piloti affrontano a vettura non completamente dritta, e probabilmente anche ad una situazione di gomme fredde.

Tripletta Porsche in GTE-Pro, con la #92 di Kévin Estre in prima posizione in 3:48.126 davanti alla #79 del team WeatherTech Racing e al secondo esemplare ufficiale #91. Più staccate le Ferrari, che non hanno cercato la prestazione pura in questa sessione così complicata e frammentata.

Anche tra le GTE-Am la Casa di Weissach ha dettato legge con Julien Andlauer e la vettura #88 del team Proton, autentici protagonisti di queste sessioni di prova. Il francese è risultato addirittura il quarto pilota più veloce tra le GTE dell’intera sessione, davanti alle due Ferrari ufficiali, in 3:50.167. In questa categoria Porsche ha piazzato addirittura una quaterna, con la #56 del team Project 1 seconda, la #77 del team Proton terza e la #99, sempre del team Proton, quarta. Le Ferrari di AF Corse, la #83 e la #54, si sono inserite in quinta e sesta piazza.

Rotto il ghiaccio anche con la giornata di giovedì, l’appuntamento è ora per le 21:00 con la Hyperpole, che quest’anno si svolgerà appunto in notturna. Le migliori sei vetture di ogni categoria dopo le qualifiche si affronteranno per conquistare le prestigiose pole position della Le Mans 2021.

Classifica

Immagine copertina: Signatech Alpine Twitter

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