Prime quattro ore intense sul Circuit de La Sarthe tra sorpassi, strategie differenziate, Full Course Yellow e una penalità DT che complica la gara della Ferrari #51
Le prime quattro ore della 24 Ore di Le Mans 2026 hanno confermato tutto ciò che rende unica la classica francese: lotte serrate tra i costruttori di vertice, strategie differenti, continui cambi di leadership e una gestione della gara che conta quasi quanto la velocità pura. Dopo 240 minuti di corsa nessuna vettura è riuscita a prendere il controllo assoluto dell’evento, con Cadillac, BMW, Toyota, Alpine e Ferrari ancora racchiuse in una battaglia apertissima. A caratterizzare questa prima parte di gara sono stati soprattutto i continui avvicendamenti al comando, le differenti strategie di rifornimento e alcuni episodi destinati ad avere conseguenze importanti nelle prossime ore.
Per Ferrari il bilancio resta in chiaroscuro. La 499P #51 è riuscita a risalire fino alle posizioni di vertice grazie a una prestazione aggressiva di Alessandro Pier Guidi, ma un contatto durante una fase di doppiaggio è costato un drive through che rischia di complicare la corsa dell’equipaggio ufficiale. Più regolare invece la giornata della Ferrari #50, rimasta stabilmente nella lotta per la top ten nonostante un testacoda senza conseguenze nel corso della terza ora.
BMW e Cadillac protagoniste della battaglia per il comando
La gara è iniziata con una partenza spettacolare che ha immediatamente stravolto la griglia. Dopo l’ottimo scatto iniziale della Cadillac #12, è stata però la BMW #20 di René Rast a diventare la vera protagonista dei primi minuti. Il tedesco ha costruito rapidamente un margine importante sugli inseguitori, sfruttando un ritmo molto consistente e una gestione impeccabile del traffico nelle prime fasi di doppiaggio.
Alle sue spalle si è sviluppata una delle battaglie più interessanti della gara. Cadillac, Alpine e BMW si sono scambiate più volte le posizioni alle spalle del leader, mentre Earl Bamber sulla Cadillac #38 si è reso protagonista di diversi sorpassi aggressivi che hanno permesso alla vettura americana di rimanere costantemente nella lotta per il vertice. Con il passare delle ore la Cadillac #38 è riuscita addirittura a prendere il comando assoluto grazie a Jack Aitken, confermando la competitività già mostrata durante la Hyperpole.

La BMW #20, tuttavia, non ha mai perso contatto con i primi e ha continuato ad alternarsi al comando della corsa grazie a una strategia estremamente solida. Dopo quattro ore, la sensazione è che i due costruttori abbiano mostrato il miglior equilibrio tra velocità e gestione delle soste, candidandosi come protagonisti assoluti della lunga notte di Le Mans.
Ferrari tra rimonta, errori e due pesanti penalità
La gara delle Ferrari Hypercar è stata decisamente più movimentata. Dopo una buona partenza che aveva permesso alle due vetture ufficiali di entrare immediatamente nella top ten, il Cavallino ha dovuto fare i conti con una serie di episodi che hanno rallentato la propria progressione. La Ferrari #50 di Antonio Fuoco si è trovata coinvolta in un contatto durante una fase di doppiaggio con una LMP2, finendo in testacoda senza però riportare danni significativi. Il pilota italiano è riuscito a evitare le barriere e a proseguire la corsa, anche se l’episodio è costato diverse posizioni.
Molto aggressiva invece la prestazione della Ferrari #51. Prima Antonio Giovinazzi e successivamente Alessandro Pier Guidi hanno costruito una bella rimonta, riuscendo a risalire progressivamente fino alle prime posizioni. Proprio Pier Guidi è stato protagonista di diversi sorpassi importanti, tra cui quello ai danni della Cadillac #101 che gli aveva permesso di raggiungere la quarta posizione assoluta.
Tuttavia, durante un tentativo di doppiaggio della Proton Competition #9 in classe LMP2, il pilota italiano ha accompagnato la vettura rivale fuori pista provocando un contatto che ha attirato l’attenzione della direzione gara. Dopo l’analisi dell’incidente è arrivata la decisione dei commissari: drive through per la Ferrari #51, una penalità che rischia di pesare notevolmente sull’economia della corsa. Penalizzata di 5 secondi anche la #83 di Kubica-Hanson-Ye.

Toyota punta tutto sulla strategia
Tra i protagonisti più interessanti di queste prime ore c’è stata anche Toyota. Le due GR010 Hybrid non hanno mostrato lo stesso ritmo delle Cadillac e delle BMW nelle fasi iniziali, ma il team giapponese ha subito iniziato a differenziare le strategie delle proprie vetture. La Toyota #7 è stata richiamata ai box molto presto per tentare una tattica alternativa, mentre la Toyota #8 ha effettuato soste con finestre differenti rispetto alla concorrenza.
In diversi momenti della gara la vettura numero 8 è riuscita addirittura a portarsi al comando grazie a una gestione molto aggressiva del carburante. Al termine della terza ora, la strategia ha lasciato la Toyota con una quantità di carburante sensibilmente superiore rispetto ai rivali diretti, elemento che potrebbe rivelarsi prezioso nel corso della serata. Nonostante una possibile foratura che ha richiesto una sosta supplementare per la vettura numero 7, Toyota resta pienamente in corsa per le posizioni di vertice.
Alpine e Genesis confermano il proprio potenziale
Se Cadillac e BMW stanno guidando la corsa, Alpine continua a impressionare per consistenza. La A424 #35 è rimasta stabilmente nelle prime posizioni per gran parte delle quattro ore iniziali, riuscendo a difendersi dagli attacchi di Cadillac, Toyota e Ferrari. Ferdinand Habsburg e Charles Milesi hanno mantenuto un ritmo molto competitivo, dimostrando che il costruttore francese può essere un protagonista credibile nella lotta per il podio.
Positivi anche i segnali arrivati da Genesis Magma Racing. Al debutto assoluto a Le Mans, il nuovo progetto coreano ha trascorso gran parte della gara all’interno della top ten assoluta. L’unico momento complicato è arrivato quando Jaminet ha segnalato forti vibrazioni allo sterzo della Genesis #19, costringendo la squadra a un controllo supplementare durante una sosta. Nonostante il problema, la vettura è riuscita a proseguire senza conseguenze rilevanti.

LMP2 e LMGT3: battaglie apertissime in tutte le categorie
Anche nelle classi di supporto non sono mancati i colpi di scena. In LMP2 la IDEC Sport #28 ha trascorso gran parte delle prime ore in testa alla categoria, difendendosi dagli attacchi di Forestier Racing e Duqueine Team. Molto positiva anche la prestazione della LMP2 di Emerson Fittipaldi Jr., protagonista di diversi sorpassi e di una lotta particolarmente intensa per la top ten.
In LMGT3 la situazione è cambiata più volte. L’Aston Martin #27 di Mattia Drudi ha guidato la categoria nelle fasi iniziali, prima di lasciare spazio alle Lexus e alle BMW che hanno animato una battaglia molto serrata. Tra gli episodi più significativi si segnalano i problemi tecnici accusati dalla Porsche #92 di Riccardo Pera e il testacoda della Aston Martin #23, fortunatamente senza conseguenze.
Le prossime ore saranno decisive
Con ancora venti ore di gara davanti, la situazione resta completamente aperta. Cadillac e BMW hanno mostrato il passo migliore, ma Toyota sta costruendo una strategia molto diversa che potrebbe pagare nel corso della notte. Ferrari resta pienamente in corsa nonostante la penalità alla #51 e il testacoda della #50, mentre Alpine continua a sorprendere per costanza e competitività.
Le prime quattro ore hanno dimostrato ancora una volta che la 24 Ore di Le Mans non si vince nella fase iniziale, ma può certamente iniziare a essere persa. Errori, penalità, strategie e gestione del traffico stanno già facendo la differenza. La lunga notte della Sarthe è appena iniziata.
Classifica 24h Le Mans 2026 – classe Hypercar dopo 4 ore

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








