Dries Vanthoor e la BMW ereditano la Hyperpole dopo la cancellazione del tempo della Cadillac #38. Ferrari #51 soltanto nona, fuori la #50 già in Hyperpole 1
Colpo di scena al termine della Hyperpole della 24 Ore di Le Mans 2026. Quella che inizialmente sembrava una storica pole position per la Cadillac #38 di Jack Aitken si è trasformata, dopo le verifiche tecniche post-sessione, nella pole della BMW M Team WRT #15. La direzione tecnica ha infatti cancellato il miglior tempo ottenuto dalla Cadillac per irregolarità riscontrate nelle verifiche successive alla sessione, promuovendo così Dries Vanthoor in prima posizione sulla griglia della 94ª edizione della classica francese.
La modifica cambia il nome del poleman ma non il quadro generale emerso dalla Hyperpole: BMW, Cadillac e Alpine si sono dimostrate le vetture più competitive sul giro secco, mentre Ferrari ha vissuto una serata decisamente più complicata. La 499P #51 è riuscita ad accedere alla Hyperpole 2 grazie ad Antonio Giovinazzi, ma ha concluso soltanto in nona posizione, mentre la #50 di Antonio Fuoco è stata eliminata già nella prima fase. Ancora più indietro la Ferrari #83 AF Corse, vincitrice della scorsa edizione, che partirà solamente dalla diciassettesima posizione dopo essere rimasta esclusa dalla Hyperpole.
Hyperpole Le Mans: il format che decide la griglia
Anche quest’anno la 24 Ore di Le Mans ha utilizzato il sistema a doppia Hyperpole introdotto nelle recenti edizioni. Le qualifiche del mercoledì hanno promosso le migliori quindici vetture di ciascuna categoria alla Hyperpole 1, una sessione da venti minuti destinata a selezionare i dieci equipaggi più veloci. Solo questi ultimi hanno poi avuto accesso alla Hyperpole 2, il turno finale da quindici minuti che assegna ufficialmente la pole position.
Il format è stato applicato a tutte le classi presenti nel FIA World Endurance Championship, dalle LMGT3 alle LMP2 fino alle Hypercar, creando una progressione spettacolare culminata nella sessione finale della categoria regina.
LMGT3: doppietta italiana con Drudi e Rovera
La prima grande soddisfazione della serata è arrivata dalla categoria LMGT3. Mattia Drudi ha conquistato una splendida pole position al volante dell’Aston Martin #27 di Heart of Racing, confermando ancora una volta il proprio straordinario feeling con il Circuit de La Sarthe. Alle sue spalle ha chiuso Alessio Rovera con la Ferrari #21 Vista AF Corse, completando una prima fila tutta italiana che rappresenta uno dei risultati più importanti della giornata per il motorsport tricolore.
La sessione ha visto protagonisti anche altri piloti italiani. Lorenzo Patrese è riuscito a qualificarsi per la fase finale con la Ferrari #74, mentre Francesco Castellacci e Riccardo Pera sono rimasti esclusi dopo una Hyperpole 1 particolarmente movimentata e caratterizzata da diversi episodi.

LMP2: Masson sorprende la concorrenza
Tra le LMP2 è stato Esteban Masson a emergere nel momento decisivo. Il pilota della Forestier Racing by Panis ha portato la vettura #29 davanti a tutti, precedendo la IDEC Sport #28 di Job Van Uitert. Ottima anche la prestazione di Jack Doohan, che ha conquistato il terzo posto per Nielsen Racing confermando il proprio adattamento al mondo endurance dopo l’esperienza in Formula 1.
La categoria ha vissuto una Hyperpole combattuta e ricca di colpi di scena, con diversi cambi al vertice nel corso delle due sessioni e margini molto ridotti tra i protagonisti.

Hyperpole 1 Hypercar: Ferrari salva soltanto la #51
Le difficoltà Ferrari erano già emerse nella qualifica del mercoledì e la Hyperpole 1 non ha fatto altro che confermarle. Antonio Fuoco e Antonio Giovinazzi sono stati chiamati immediatamente in causa per cercare di evitare l’eliminazione, ma la situazione si è rivelata più complessa del previsto. Con il progressivo abbassamento delle temperature e l’ingresso in scena degli pneumatici soft, la lotta per la top ten si è fatta sempre più serrata.
Nel finale Antonio Giovinazzi è riuscito a trovare il giro necessario per qualificare la Ferrari #51 all’ottavo posto, garantendo almeno una presenza del Cavallino nella sessione decisiva. Non ce l’ha fatta invece Antonio Fuoco, eliminato per circa un decimo con la Ferrari #50. Fuori dai giochi anche le due Toyota ufficiali, una delle Alpine e l’Aston Martin #007. A impressionare è stata invece Genesis Magma Racing, capace di portare entrambe le proprie Hypercar nella top ten all’esordio assoluto alla 24 Ore di Le Mans.
BMW e Cadillac protagoniste della lotta per la pole
La Hyperpole 2 è stata inizialmente raccontata come una sfida vinta da Cadillac all’ultimo respiro. Jack Aitken aveva infatti strappato il miglior tempo a Dries Vanthoor per appena cinque millesimi di secondo, regalando apparentemente alla Cadillac #38 la seconda Hyperpole consecutiva a Le Mans.
Le verifiche tecniche post-sessione hanno però cambiato completamente il risultato. Il tempo della Cadillac è stato cancellato, lasciando la BMW #15 in cima alla classifica e consegnando ufficialmente la pole position a Dries Vanthoor. Un epilogo che premia comunque una delle vetture più veloci dell’intera giornata e conferma l’eccellente livello di competitività mostrato dal progetto BMW Hypercar.
Alle spalle della vettura tedesca si sono piazzate le Cadillac e le Alpine, protagoniste di una sessione estremamente equilibrata e combattuta fino agli ultimi secondi.
Ferrari lontana dai riferimenti sul giro secco
La prestazione della Ferrari #51 nella Hyperpole 2 non è stata sufficiente per inserirsi nella lotta per le prime posizioni. James Calado ha chiuso soltanto nono, accusando un ritardo importante dai migliori e confermando come il giro secco non sia stato il punto di forza della 499P in questa edizione della qualifica.
Il risultato appare deludente soprattutto considerando il livello mostrato dalla Ferrari nelle ultime stagioni a Le Mans. Tuttavia la gara resta una storia completamente diversa rispetto alla Hyperpole. La 24 Ore si decide su affidabilità, strategia, gestione del traffico e passo gara, elementi nei quali la 499P ha spesso dimostrato di poter fare la differenza.
BMW parte davanti a tutti, Ferrari chiamata alla rimonta
Con la penalità inflitta alla Cadillac #38, la pole position della 24 Ore di Le Mans 2026 passa ufficialmente nelle mani della BMW #15 di Dries Vanthoor. Un risultato prestigioso per il costruttore tedesco, che avrà l’onore di guidare il gruppo verso il via della gara più importante della stagione endurance.
Ferrari sarà invece costretta a inseguire fin dalle prime ore di corsa. La #51 scatterà dalla quinta fila, la #50 ancora più indietro e la #83 dovrà tentare una rimonta dalla diciassettesima posizione. Un compito complicato, ma non impossibile in una gara che negli anni ha insegnato come la qualifica rappresenti soltanto il primo capitolo di una storia lunga ventiquattro ore.
Classifica completa Hypercar – Hyperpole Le Mans 2026
- BMW M Team WRT #15 (BMW M Hybrid V8) – 3:22.564
- Cadillac Hertz Team JOTA #12 (Cadillac V-Series.R) – 3:23.078 (+0.514)
- Alpine Endurance Team #35 (Alpine A424) – 3:23.620 (+1.056)
- BMW M Team WRT #20 (BMW M Hybrid V8) – 3:23.764 (+1.200)
- Cadillac Hertz Team JOTA #101 (Cadillac V-Series.R) – 3:23.778 (+1.214)
- Genesis Magma Racing #19 (Genesis GMR-001 Hypercar) – 3:23.823 (+1.259)
- Aston Martin THOR Team #009 (Aston Martin Valkyrie) – 3:24.729 (+2.165)
- Ferrari AF Corse #51 (Ferrari 499P) – 3:25.081 (+2.517)
- Genesis Magma Racing #17 (Genesis GMR-001 Hypercar) – 3:26.116 (+3.557)
- Cadillac Hertz Team JOTA #38 (Cadillac V-Series.R) – 3:26.865 (+4.301)
Eliminati in Hyperpole 1
- Aston Martin THOR Team #007 (Aston Martin Valkyrie) – 3:24.004
- Ferrari AF Corse #50 (Ferrari 499P) – 3:24.105
- Alpine Endurance Team #36 (Alpine A424) – 3:24.122
- Toyota Gazoo Racing #7 (Toyota GR010 Hybrid) – 3:24.268
- Toyota Gazoo Racing #8 (Toyota GR010 Hybrid) – 3:24.578
- Peugeot TotalEnergies #93 (Peugeot 9X8) – 3:24.978
- AF Corse #83 (Ferrari 499P) – 3:25.495
- Peugeot TotalEnergies #94 (Peugeot 9X8) – 3:25.660
Classifica completa LMP2 – Hyperpole Le Mans 2026
- Forestier Racing by Panis #29 (Oreca 07 Gibson) – 3:32.855 (+7.195)
- IDEC Sport #28 (Oreca 07 Gibson) – 3:33.242 (+10.678)
- Nielsen Racing #24 (Oreca 07 Gibson) – 3:33.510 (+10.946)
- Inter Europol Competition #43 (Oreca 07 Gibson) – 3:33.578 (+11.014)
- CrowdStrike Racing by APR #4 (Oreca 07 Gibson) – 3:33.628 (+11.064)
- Duqueine Team #30 (Oreca 07 Gibson) – 3:33.702 (+11.138)
- TDS Racing #14 (Oreca 07 Gibson) – 3:33.715 (+11.151)
- AO by TF #99 (Oreca 07 Gibson) – 3:34.280 (+11.716)
- AF Corse #183 (Oreca 07 Gibson) – 3:34.692 (+12.128)
- Inter Europol Competition #43 (Oreca 07 Gibson) – 3:35.038 (+12.474)
- United Autosports #22 (Oreca 07 Gibson) – 3:35.510 (+12.946)
- United Autosports #23 (Oreca 07 Gibson) – 3:35.688 (+13.124)
- Vector Sport #26 (Oreca 07 Gibson) – 3:35.982 (+13.418)
- CLX Motorsport #37 (Oreca 07 Gibson) – 3:37.419 (+14.855)
- Proton Competition #9 (Oreca 07 Gibson) – 3:44.697 (+22.133)
- Proton Competition #44 (Oreca 07 Gibson) – 3:41.453 (+18.899)
- Algarve Pro Racing #25 (Oreca 07 Gibson) – 3:42.739 (+20.175)
- RD Limited #48 (Oreca 07 Gibson) – 3:42.856 (+20.292)
- DKR Engineering #3 (Oreca 07 Gibson) – 3:43.551 (+20.987)
Classifica completa LMGT3 – Hyperpole Le Mans 2026
- Heart of Racing Team #27 (Aston Martin Vantage AMR GT3) – 3:52.433 (+29.869)
- Vista AF Corse #21 (Ferrari 296 GT3) – 3:53.412 (+30.848)
- Akkodis ASP Team #87 (Lexus RC F GT3) – 3:53.614 (+31.050)
- Akkodis ASP Team #78 (Lexus RC F GT3) – 3:53.691 (+31.305)
- Team WRT #32 (BMW M4 GT3) – 3:54.401 (+31.837)
- Team WRT #69 (BMW M4 GT3) – 3:54.655 (+32.091)
- Kessel Racing #74 (Ferrari 296 GT3) – 3:55.610 (+33.046)
- Heart of Racing Team #23 (Aston Martin Vantage AMR GT3) – 3:55.666 (+33.102)
- Manthey DK Engineering #91 (Porsche 911 GT3 R) – 3:55.610 (+33.046)
- Proton Competition #77 (Ford Mustang GT3) – 3:55.666 (+33.102)
- Proton Competition #88 (Ford Mustang GT3) – 3:54.753 (+32.189)
- Team WRT #46 (BMW M4 GT3) – 3:54.771 (+32.207)
- Iron Lynx #61 (Mercedes-AMG GT3) – 3:55.003 (+32.439)
- Vista AF Corse #54 (Ferrari 296 GT3) – 3:55.175 (+32.611)
- The Bend Manthey #92 (Porsche 911 GT3 R) – 3:55.314 (+32.750)
- Garage 59 #10 (McLaren 720S GT3 Evo) – 3:57.662 (+35.098)
- TF Sport #33 (Chevrolet Corvette Z06 GT3.R) – 3:57.724 (+35.160)
- Iron Lynx #79 (Mercedes-AMG GT3) – 3:57.776 (+35.212)
- Richard Mille AF Corse #150 (Ferrari 296 GT3) – 3:57.991 (+35.427)
- Kessel Racing #57 (Ferrari 296 GT3) – 3:58.109 (+35.545)
Media: DPPI
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