WEC | 24h di Le Mans 2022, FP2: Dumas mette Glickenhaus davanti alle Toyota

Per la prima volta il prototipo americano batte le favorite giapponesi, nuovo duello Porsche-Corvette tra le GTE


La prima giornata della 24h di Le Mans 2022 si è conclusa con la seconda sessione di prove libere, in notturna. In questa occasione, come da regolamento, tutti i piloti hanno dovuto compiere un minimo di tre giri per poter avere il definitivo accesso alla gara che si svolgerà tra sabato e domenica.

Per la prima volta in questa edizione numero 90 si è interrotta l’egemonia Toyota, che nella prima serata ha firmato la pole position provvisoria in attesa della Hyperpole di domani. Romain Dumas ha registrato un crono di 3:28.900 portando la #708 americana davanti alle due Toyota, con la #7 davanti alla #8 grazie al giro di Kamui Kobayashi proprio sotto la bandiera a scacchi. Il giapponese si è fermato a 264 millesimi da Dumas.

Continua a destare perplessità la Alpine, che per tutta questa giornata di mercoledì non ha scoperto le proprie carte. In questa sessione finale la A480 ha pagato oltre tre secondi e mezzo di ritardo, ma ancora non è chiaro se si tratti solo di pretattica (volta ad un cambiamento nel Balance of Performance) o di una semplice volontà di non sforzare la vettura in vista della gara.

Dopo il miglior tempo segnato da Robin Frijns nelle qualifiche, anche René Rast ha voluto imporre il proprio nome sulla tabella dei riferimenti di questa Le Mans portando nuovamente l’Oreca #31 del team WRT in prima posizione. 3:33.119 per il tre volte campione DTM in questa sessione serale, più veloce di 263 rispetto all’ex compagno di squadra Filipe Albuquerque che rappresenta il solito faro del team United Autosports, sulla vettura #22.

Grazie a Dries Vanthoor è finalmente emerso anche l’altro prototipo portato in gara da WRT, il #32 che al volante vedrà anche Mirko Bortolotti, terzo nella FP2. Quarta posizione per Cool Racing con Ricky Taylor davanti a Robert Kubica per il team Prema. Meno in evidenza altre due vetture protagoniste delle qualifiche come la Jota Sport #38 e la United Autosports #23, addirittura fuori dalla top ten in questa occasione.

In GTE-Pro al comando si sono nuovamente alternate Corvette e Porsche, questa volta con la vettura a stelle e strisce in prima posizione dopo avere perso il confronto in qualifica. Nick Catsburg ha stabilito un 3:53.492 sulla #63 precedendo di 177 millesimi Frédéric Makowiecki sulla 911 #91, quindi Alexander Sims sulla Corvette #64. Dopo la delusione delle prove ufficiali si è in parte rifatta la Ferrari del team Riley, quarta a mezzo secondo di ritardo con Felipe Fraga. Si sono invece decisamente risparmiate le 488 di AF Corse, oltre il secondo di distacco.

In 3:55.629 è stato Mikkel Pedersen a dettare il passo tra le GTE-Am, alla guida della Porsche #46 preparata dal team Project 1 condivisa anche con un altro atteso protagonista italiano di questa Le Mans, Matteo Cairoli. Secondo, ad un decimo netto di gap, il belga ex-Champ Car Jan Heylen sulla Porsche #88 del team Proton, poi Nicki Thiim che dopo avere centrato l’obiettivo di segnare il miglior tempo in qualifica si è posizionato terzo nella FP2 con la Aston Martin del team NorthWest. Ancora una volta eccellente la prestazione delle pilote del team Iron Dames, in quarta piazza e guidare ancora una volta da Rahel Frey.

Il menu del giovedì si aprirà alle ore 15:00 con altre tre ore di prove libere alle quali farà seguito la Hyperpole, sessione “tutto o niente” di mezzora con le migliori sei qualificate di ogni categoria.

Classifica:

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Immagine copertina: FIA WEC Twitter

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