WEC | 24h di Le Mans 2022, FP1: Toyota #8 al comando con Hartley, problemi per la Ferrari #51

Tra i prototipi la GR010 precede le due Glickenhaus, in GTE è doppietta Corvette con la 488 #51 ferma ai box per lungo tempo a causa di problemi al motore


Le prime tre ore di attività in pista della 24h di Le Mans, quelle della FP1, si sono esaurite. Il sole è sorto sull’edizione 2022 della maratona della Sarthe e al termine della sessione inaugurale abbiamo un sostanziale pareggio tra Toyota e Glickenhaus al comando della classifica assoluta.

Brendon Hartley ha stabilito la migliore prestazione in 3:29.441 sulla Toyota #8, tempo non di eccellente riferimento e in linea con quelli registrati nei test collettivi di domenica. Alle spalle del neozelandese si sono posizionate le 007 LMH di Jim Glickenhaus, con la #709 seconda con Franck Mailleux e la #708 terza con Luís Felipe Derani: le due vetture americane hanno pagato 476 e 661 millesimi di ritardo. In sordina l’altra Toyota, la #7 posizionatasi quinta assoluta a quasi un secondo dalla gemella, e la Alpine leader della classifica generale del WEC che ha occupato addirittura l’ottava piazza con un ritardo di oltre due secondi e mezzo.

Se le Hypercars hanno iniziato con un ritmo blando, in LMP2 la musica è stata differente e il crono di riferimento della prima sessione è di sicuro molto più vicino al limite che possono raggiungere i prototipi cadetti a Le Mans nella loro attuale configurazione. Sulla Oreca (quasi monomarca in LMP2) #23 del team United Autosports, infatti, Alexander Lynn ha staccato il miglior tempo in 3:20.238, precedendo di ben un secondo e quattro decimi António Félix da Costa sulla #38 del team Jota Sport. Terzo Robert Kubica sulla vettura del team Prema, quindi Robin Frijns sulla #31 del team WRT e Norman Nato sull’esemplare del Realteam Racing.

La categoria LMP2 ha provocato inoltre l’unica full course yellow della sessione, intervenuta per rimuovere la vettura del team Vector Sport rimasta ferma prima di Tertre Rouge. Un paio di slow zone sono state causate anche da Rodrigo Sales, finito nella ghiaia alla prima esse sulla #24 del team Nielsen Racing, e a fine turno da Steven Thomas sulla #45 del team Algarve Pro Racing: lo statunitense è uscito di pista alle chicane Ford finendo contro le barriere di protezione e danneggiando la zona anteriore sinistra dell’Oreca.

Uno-due firmato Corvette in GTE-Pro, con Antonio García sulla #63 a precedere Tommy Milner sulla #64. Lo spagnolo ha messo a segno il primo tempo in 3:53.250 precedendo di 110 millesimi lo statunitense. A otto decimi e ad un secondo e due decimi seguono le due Porsche, quindi la Ferrari #52 di AF Corse e l’esemplare del Cavallino gestito dal team Riley ad un soffio dalla 911 #92 che ha concluso terza.

Problemi per la Ferrari #51 che in qualche modo dovrebbe rappresentare la carta più importante per Maranello in questo weekend. La 488 ha patito un problema al motore e James Calado ha potuto effettuare qualche tornata solo negli ultimissimi minuti della sessione. Si segnala, inoltre, che rispetto al Balance of Performance pubblicato stamattina le 488 Evo, sia in versione Pro che Am, hanno subito una revisione nella capacità massima del serbatoio pari a tre litri (da 90 a 87 e da 87 a 84 rispettivamente), nell’incidenza minima dell’ala posteriore e nella pressione del turbo a tutti i regimi del motore (sette millibar in meno per le Pro, sei per le Am).

In GTE-Am la FP1 si è conclusa con la Porsche del team WeatherTech Racing in testa grazie al 3:55.082 firmato dal francese Julian Andlauer, da tempo uno dei riferimenti assoluti delle categorie Gran Turismo. Andlauer ha staccato di otto decimi e mezzo Ben Barker su un’altra 911, quella del team GR Racing, mentre ad appena 56 millesimi dal britannico si è posizionata l’Aston Martin del team TF Sport con al volante l’ex campione del mondo GTE-Pro Marco Sørensen. La migliore Ferrari si è classificata sesta e anche stavolta a distinguersi è stato l’equipaggio femminile #85 del team Iron Lynx, sotto l’insegna Iron Dames.

Alle ore 19:00 sarà il momento della sessione di qualifica che definirà le vetture, sei per categoria, che prenderanno parte alla Hyperpole di domani sera.

Classifica:

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Immagine copertina: Toyota Gazoo Racing WEC Twitter

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