WEC | 24h di Le Mans 2022: bandiera rossa e pioggia durante le qualifiche, Toyota #7 davanti a tutti

Fassbender finisce contro il muro alla chicane Daytona, poi arriva l’acquazzone: il giro di Kobayashi risulta sufficiente. Vanthoor porta la Porsche #92 al comando tra le GTE


L’unica sessione da un’ora di qualifiche della 24h di Le Mans 2022 ha visto l’arrivo della pioggia, che ha rovinato un attacco al tempo già fermato per diversi minuti dall’incidente dell’attore Michael Fassbender alla chicane Daytona, sulla Porsche Proton #93. Le vetture hanno avuto non più di un paio di giri lanciati per guadagnarsi l’accesso alla Hyperpole di domani e tra le più penalizzate è rientrata la Toyota #8, leader al termine della FP1.

Incapaci di stabilire un tempo prima della bandiera rossa, prima Brendon Hartley e poi Sébastien Buemi sono stati costretti a qualificarsi per la sessione decisiva affrontando la forte perturbazione abbattutasi sulla Sarthe e riuscendo a rientrare anche nel 107% per evitare di dover giustificare eventuali cause di forza maggiore.

La defezione della #8 ha spianato la strada alla Toyota #7, posizionatasi in cima alla classifica con il 3:27.247 di Kamui Kobayashi. Il giapponese ha preceduto ancora una volta le due Glickenhaus, in ordine inverso rispetto alle prove libere del pomeriggio: secondo Olivier Pla sulla #708 ad un decimo dalla pole provvisoria, terzo Ryan Briscoe sulla #709 a sette decimi. Nessun rischio per la Alpine, ancora molto lontana dai migliori cronologici con Nicolas Lapierre attardato di due secondi e quatto decimi.

Come immaginabile, la corsa ai sei posti per la Hyperpole in LMP2 è stata davvero selvaggia. La #31 del team WRT si è posizionata davanti a tutti con Robin Frijns, autore di un 3:29.898 valido anche come quinto posto assoluto, mentre António Félix da Costa sulla Jota #38 ha chiuso secondo precedendo la Realteam di Norman Nato e le United Autosports con Alexander Lynn (#23) davanti a Filipe Albuquerque (#22). L’ultima piazza utile è andata a Prema e a Louis Délétraz, peraltro con un margine di sette decimi sulla #1 del team Richard Mille pilotata da Charles Milesi e prima delle escluse.

Dopo la doppietta Corvette in FP1, Porsche si è presa il ruolo di leader della GTE-Pro grazie all’ottimo tentativo di Laurens Vanthoor. Il belga alla guida della #92 ha fermato il cronometro sul tempo di 3:50.999 precedendo la gialla C8R #63 di Antonio García, mente la seconda fila virtuale ha visto ripetersi la stessa situazione con la Porsche #91 di Frédéric Makowiecki davanti alla Corvette #64 di Nick Tandy. Quinta e sesta, ma lontane solo cinque e sei decimi dalla capofila, le Ferrari #51 e #52 “boppate” nel corso della mattinata. Unica esclusa, dunque, la 488 Evo del team Riley, sola vettura non “factory” in pista nella categoria.

Nicki Thiim ha segnato infine il miglior tempo nella categoria GTE-Am con la Aston Martin del team NorthWest, staccando le redivive Ferrari capeggiate da Kessel Racing con Mikkel Jensen e dalla #54 di AF Corse con Nick Cassidy. Strepitoso quarto posto per le Iron Dames, grazie al giro di Rahel Frey, mentre Harry Tincknell e Vincent Abril hanno portato in Hyperpole anche la Porsche Proton #77 e la Ferrari AF Corse #61. Beffa per Ben Barker e il team Porsche GR Racing, settimi dopo l’ottima prestazione nelle libere e fuori dalla sessione di domani per la miseria di sette millesimi.

L’azione, pioggia permettendo, riprenderà alle 22:00 con la seconda sessione di prove libere, la prima in notturna di questa 90esima edizione di Le Mans.

Classifica:

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Immagine copertina: Toyota Gazoo Racing WEC Twitter

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