WEC | 24h di Le Mans 2021, Hyperpole: quarta pole per Kobayashi, sulla Toyota #7

Il giapponese è ancora il re del giro secco sulla Sarthe, tra le GTE-Pro Dries Vanthoor batte le Ferrari


La spettacolare mezzora della Hyperpole ha incoronato ancora una volta Kamui Kobayashi come re del giro secco della 24h di Le Mans. Per il giapponese è la quarta pole position negli ultimi cinque anni sulla Sarthe e il record di Jacky Ickx, fissato a quota cinque, è ormai vicinissimo. A quattro pole salgono anche Mike Conway e José María López, anche se il loro contributo a questo “quasi primato” è nullo.

3:23.900 il tempo registrato dalla Toyota #7, un cronologico clamoroso se consideriamo che il target fissato da FIA e ACO per le nuove Hypercars era di 3:30. Il giro di Kobayashi è di appena un decimo più lento rispetto alla prima pole dell’era LMP1 ibrida a Le Mans, firmata da André Lotterer nel 2012 in 3:23.787 sull’Audi R18 e-tron Quattro.

Kobayashi ha staccato di 295 millesimi Brendon Hartley sulla Toyota #8, quindi Nicolas Lapierre ha vinto la battaglia delle vetture non ibride sulla Alpine A480 con un tempo di 3:25.574, più rapido di sei centesimi rispetto ad Olivier Pla sulla Glickenhaus #708.

António Félix da Costa ha segnato il miglior tempo della classe LMP2 in 3:27.950, al volante dell’Oreca 07 #38 del team Jota Sport incidentata ieri pomeriggio nel corso della FP1. Il portoghese ha preceduto la #41 del team WRT pilotata da Louis Délétraz, staccandolo di mezzo secondo, quindi la #65 del team Panis Racing con Will Stevens al volante.

Non sono mancate le sorprese in GTE-Pro. Kévin Estre è finito contro le barriere di Indianapolis nel corso del primo giro lanciato, causando una bandiera rossa e concludendo anzitempo la sessione della Porsche #92, ma la Casa di Weissach è riuscita comunque a strappare la Hyperpole dalle mani di Ferrari grazie a Dries Vanthoor, sulla 911 del team HubAuto Racing. Il belga ha chiuso in 3:46.882 precedendo Daniel Serra sulla Ferrari #52: il record segnato dal brasiliano nelle qualifiche di ieri, otto decimi più veloce rispetto a Vanthoor, resta tale, ma non entrerà nel libro dei record come poleman di questa edizione. Terzo posto per la Ferrari #51.

Dopo essersi posto come riferimento della categoria in queste due giornate, Julien Andlauer ha messo il sigillo finale sul suo dominio in GTE-Am prendendosi anche la Hyperpole in 3:47.987 sulla Porsche #88 del team Proton Competition in collaborazione con Dempsey Racing. Secondo, anche in questa occasione, ha concluso Ben Barker sulla Porsche del team GR Racing, seguito da Matteo Cairoli sulla #56 del team Project 1. Quarta la Ferrari del team Cetilar Racing guidata da Antonio Fuoco, lontana un secondo e quattro decimi dalla pole.

Terminato l’attacco al tempo, piloti e squadre sono ora attesi all’ultima sessione di prove libere notturna da due ore.

Classifica

Immagine copertina: fiawec.com

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