WEC | 24h di Le Mans 2021, 8a ora: Toyota continua indisturbata, caos in LMP2 con la pioggia

Mentre la Toyota continua a mantenere le prime due posizioni, a Le Mans la pioggia della quinta ora stravolge la classifica dei prototipi. Ferrari torna davanti nelle GTE Pro.

Continua ad essere ricca di imprevedibilità questa edizione della 24 ore di Le Mans che ha da poco chiuso un terzo di gara. Davanti a tutti c’è sempre Toyota che mantiene saldamente la leadership, ma alle spalle delle vetture giapponesi la classifica è stata rivoluzionata.

In classe Hypercar la Toyota #7 mantiene la prima piazza con circa un minuto e mezzo di vantaggio sulla vettura gemella #8. In terza posizione, non c’è più l’Alpine che, poco dopo l’inizio della settima ora, è finita in testacoda alla chicane xBox. Mathieu Vaxiviere è rimasto insabbiato per diversi minuti, lasciando così la propria terza posizione alla Glickenhaus #708 di Luis Felipe Derani, che però deve ancora effettuare la nona sosta.

Potenzialmente, quindi, al terzo posto assoluto c’è una vettura di LMP2, mentre l’Alpine è ora quarta di classe e quinta in classifica assoluta.

È la classe LMP2 quella che ha subito il maggior numero di cambiamenti nel corso delle ultime quattro ore. Pochi minuti dopo l’inizio della quinta ora di gara, la pioggia è tornata a scendere sul tracciato della Sarthe causando diversi incidenti e uscite di pista.

Il primo a pagarne conseguenze è stato van Uitert della Racing Team Nederland #29, rimasta insabbiata alla curva Porsche. Pochi istanti dopo e pochi metri prima, la G-Drive #26 è finita in testacoda facendo da muro alla Richard Mille Racing Team #1 con Sophia Flörsch al volante. La tedesca è conseguente finita contro le barriere e nel tentativo di tornare in pista in retromarcia, è stata centrata da Cloet con la Racing Team India Eurasia #74.

Nello stesso momento, alla curva Dunlop la United Autosport #32 ha tagliato totalmente la curva, finendo sulla sabbia. Rientrando in pista ha evitato la Ferrari Cetilar #47, ma è stata centrata dalla vettura #23 sempre dello United Autosport. Mentre l’Oreca con Maldonado al volante è stata costretta al ritiro, quella dell’equipaggio di Di Resta-Lynn-Boyd ha trascorso diverso tempo ai box.

Il caos generato dalla pioggia ha portato il Team WRT ad approfittarne, con la #31 di Ferdinand Habsburg che si è presa la testa della classifica davanti alla #41 che al momento vede Robert Kubica al volante. Terzo posto per l’unica vettura dello United Autosports rimasta in lotta per la vittoria, la #22 di Filipe Albuquerque.

A coronare la fine dell’ottava ora, Rui Andrade, sulla G-Drive #25, è finito in testacoda alla staccata della chicane Dunlop colpendo prima i cartelli di polistirolo e poi il muro a bordo pista. Safety Car in pista e ritiro per l’Oreca del team russo.

Tra le GTE Pro, la Ferrari è riuscita a riprendersi la vetta della classifica, dopo aver lottato a lungo con la Corvette. Davanti a tutti c’è la #51 con James Calado, seguita appunto dalla vettura americana #63 che vede Antonio Garcia in pista. Terzo posto, invece, per la Ferrari #52 di Miguel Molina.

Questa vettura è stata coinvolta in un contatto con la Ferrari #71 dell’Inception Racing alle chicane Ford, mentre la 488 GTE di AF Corse occupava la seconda posizione di classe. Nessun danno per la Ferrari dei Pro, ma solo un testacoda che ha fatto perdere un po’ di tempo.

Anche in GTE Am la Ferrari è in testa alla classifica con la vettura #83 di Alessio Rovera che comanda agevolmente con quasi un minuto di vantaggio sull’Aston Martin #33 del TF Sport. La stessa Vantage è stata protagonista di una foratura alla chicane xBox, mentre occupava la terza posizione, pochi attimi dopo un testacoda e contatto a muro, con conseguente ritiro, della Porsche di Egidio Perfetti nella stessa curva. Più staccata è invece la Ferrari del Kessel Racing che occupa la terza posizione.

Alla fine della sesta ora si annota anche il ritiro della Ferrari #47 del Cetilar Racing, dopo un contatto tra Roberto Lacorte e la Porsche #72 dell’Hub Auto Racing, guidata da Maxime Martin. Un sorpasso forzato dal belga, unito a un errore dell’italiano, ha portato la compagine nostrana contro le barriere esterne della curva Tertre Rouge.

Immagine di copertina: Toyota Gazoo Racing WEC / Twitter

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