WEC | 24h di Le Mans, 12a ora: Lotta in casa Toyota, problemi per Corvette. Leader invariati in LMP2 e GTE-Am

Nel secondo quarto di gara, uno scontro ravvicinato in casa Toyota ha ravvivato la lotta per la prima posizione. Tra le GTE-Pro, una foratura ha messo KO la Corvette leader di classe.

Tra la sesta e la dodicesima ora, la gara a Le Mans è proseguita in modo abbastanza lineare con poche azioni degne di nota, soprattutto con l’arrivo della notte fonda. In serata però non sono mancati diversi episodi clou che hanno cambiato alcune delle classifiche della corsa.

Nella classe regina delle Hypercar, così come nella prima parte di gara, anche nella seconda a comandare è la Toyota, ma a metà corsa la leader non è più la #7 bensì la #8. Lo scambio di posizioni è avvenuto a ridosso della chiusura delle prime sei ore. In terza posizione c’è sempre la Glickenhaus, ma non la 708, bensì la 709 dopo che la prima è stata protagonista di un incidente.

La LMP2 è l’unica classe in cui il leader è rimasto invariato in queste sei ore, con la Jota #38 che ha mantenuto saldamente la prima posizione con un giro di vantaggio sulla Prema #9. Il terzo posto è nelle mani della vettura #31 del WRT, mentre subito dietro continua la rimonta del prototipo del Team Penske.

Lo scettro delle GTE-Pro è passato nelle mani della Porsche con la #92 a precedere la Corvette #64, dopo che una foratura e la rottura della sospensione posteriore sinistra ha messo fuori gioco i leader della Corvette #63. L’altra Corvette ha invece cambiato anticipatamente i freni, lasciando così la terza posizione alla Ferrari #51.

Nulla cambia anche in classe GTE-Am con le Porsche del WeatherTech Racing e del Northwest Motorsport che mantengono le prime due posizioni, seguite però a breve distanza dall’Aston Martin del TF Sport che però ha condotto il gruppo per qualche giro prima dello scoccare della metà gara.

La maggior parte dell’azione e dei grandi eventi ha avuto spazio durante la settima ora della gara. Tra le protagoniste in negativo ci sono entrambe le Corvette con la #64 costretta a un cambio di freni anticipato, mentre la #63 ha subito una foratura alla posteriore sinistra, che l’ha portata anche alla rottura della sospensione. Foratura anche in casa Ferrari sulla 488 #52.

Poco dopo la Glickenhaus #708 che si trovava in terza posizione è finita in testacoda a Tertre Rouge, andando a impattare contro le barriere e lasciando la posizione alla vettura gemella. Una sosta ai box di circa tre giri l’ha fatta retrocedere fino al 15° posto in classifica generale.

Tra le Hypercar va segnalato anche il problema al cambio dell’Alpine che invece è stata costreta a una sosta più lunga che l’ha fatta sprofondare oltre la 25esima posizione.

Durante l’ottava ora si è intensificata nuovamente la sfida per la leadership assoluta con la Toyota #8 a comandare e seguita a pochi decimi dalla #7. Buemi si è più volte lamentato col muretto dell’inutile forzatura del compagno Conway che lo stava pedinando.

A metà dell’ottava ora Michael Fassbender (Porsche #93) è stato di nuovo protagonista di un fuori pista, questa volta alla curva Dunlop, mentre nello stesso momento Norman Nato (Realtime #41) si è insabbiato all’entrata delle curve Porsche, causando una Slow Zone.

Zona di rallentamento che durante la nona ora ha invece interessato un tratto tra Arnage e Indianapolis per la presenza di detriti e di una possibile perdita di olio da parte della Ferrari #71 che si è ritirata definitivamente un’ora dopo.

Sempre ad Arnage la Porsche #92, leader delle GTE-Pro, è stata protagonista di un testacoda ad Arnage, mentre Christensen si trovava alla guida. Per fortuna del pilota danese, il vantaggio era tale per poter mantenere la prima posizione.

La decima ora a Le Mans ha visto un doppio avvicendamento da parte delle Toyota, con la #7 che ha preso la prima posizione per poche curve, salvo poi cederla nuovamente alla #8.

Più interessante sono state l’undicesima e la dodicesima ora che hanno visto parecchia azione in classe LMP2, con la vettura #31 del WRT che si è presa la seconda piazza sulla Prema #9 – con la squadra italiana tornata in piazza d’onore poco più tardi -, mentre dietro di loro il Team Penske con la #5 si è impossessato della quarta piazza sull’Oreca del Panis Racing.

Classifica completa a metà gara.

Immagine di copertina: Toyota Gazoo Racing

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