WEC | 24 Ore Le Mans 2024, FP2: Toyota al comando nella notte con Buemi

WEC | 24 Ore Le Mans 2024, FP2: Toyota al comando nella notte con Buemi

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Tempo di lettura: 3 minuti
di Matteo Pittaccio
13 Giugno 2024 - 00:23
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All’amara qualifica Toyota Gazoo Racing risponde con la miglior prestazione nella seconda sessione di prove libere, tradizionalmente svolta di notte. Le due ore di turno, concluse con l’incidente di Callum Ilott (Porsche Jota #12) alle Esses de la Forêt, hanno visto Sébastien Buemi primeggiare al volante della Toyota #8 in 3:27.474, riferimento cronometrico risultato più veloce di circa mezzo secondo sulla Ferrari AF Corse #83, posizionatasi al secondo posto con Robert Kubica. Una leggera boccata d’ossigeno per Toyota, reduce da una deludente Q1 che ha relegato la GR010 #8 al dodicesimo posto in griglia e la #7 addirittura in fondo dopo la cancellazione di tutti i tempi di Kamui Kobayashi, reo di aver causato la bandiera rossa dopo l’uscita di pista alle curve Corvette.

Terzo posto in FP2 per Laurens Vanthoor e la Porsche Penske #6, seguito a breve distanza dall’auto gemella di Callum Ilott. Come anticipato nel primo paragrafo, l’inglese di casa Jota ha perso il controllo prima di Tertre Rouge, impattando con le barriere interne. La squadra diretta da Dieter Gass dovrà quindi lavorare intensamente per riparare i danni, sperando di non dover ricorrere all’auto di riserva.

Continua a viaggiare bene Alpine, quinta con la #35 di Lapierre/Schumacher/Vaxiviere (trio rimasto fuori dalla Hyperpole) e settima con la #35 di Chatin/Habsburg/Milesi, mentre Renger van der Zande ha portato la Cadillac-Chip Ganassi Racing #3 al sesto posto. Alle spalle della V. Series R giallo-nera si è classificata la prima Ferrari, la #51, colpita da una penalità post-qualifica. La direzione gara, infatti, ha sanzionato sia l’equipaggio campione a Le Mans nel 2023 che la AF Corse #83 per non aver seguito le giuste procedure ai box nel corso delle Qualifiche 1, pertanto entrambe le auto dovranno scontare dieci secondi di penalità nel primo pit-stop della corsa.

Per ritrovare la BMW #15 autrice del miglior tempo nelle Q1 bisogna scendere fino al quindicesimo posto. È stato proprio Dries Vanthoor, il più veloce nella caccia alla Hyperpole, a complicare la vita del proprio equipaggio, finendo a muro ad Indianapolis in seguito ad una perdita di controllo in fase di frenata. Ciò nonostante, il belga è riuscito a ripartire, tornando ai box e riportando danni all’anteriore.

Prima in Q1, prima nelle FP2: COOL Racing si è affermata nuovamente come la miglior squadra nella classe LMP2 con Malthe Jakobsen, precedendo United Autosports e Panis Racing, il team più rapido tra le formazione Pro/Am. Anche in LMGT3-Am il marchio in testa non cambia, con la Ford-Proton Competition #88 che ha stampato nuovamente il tempo più veloce con Dennis Olsen, staccando di meno di un decimo l’Aston Martin #777.

TUTTI I RISULTATI QUI

Immagine di copertina: Toyota GR – X

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