WEC | 24 Ore Le Mans 2024: è vittoria Ferrari con Fuoco, Molina e Nielsen

WEC | 24 Ore Le Mans 2024: è vittoria Ferrari con Fuoco, Molina e Nielsen

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Tempo di lettura: 4 minuti
di Matteo Pittaccio
16 Giugno 2024 - 17:11
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La 24 Ore di Le Mans 2024 va in archivio con il secondo successo consecutivo di Ferrari, offerto direttamente da Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina

Ferrari regola la concorrenza e vince la 92esima 24 Ore di Le Mans, dando seguito al successo del 2023 grazie ad una maiuscola prestazione di Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina, capaci di battere nel finale la Toyota Gazoo Racing numero 7 di Lopez, Kobayashi e de Vries. Un successo che porta Ferrari a quota undici affermazioni nel Circuit de La Sarthe e che regala nel contesto più speciale la prima gioia al trio della 499P numero 50, impegnato a gestire nel finale di gara un problema alla portiera destra. Tornato ai box dopo le richieste del Direttore Gara, Nielsen ha rabboccato e iniziato a gestire l’energia per provare a saltare un pit stop, riuscendo nell’impresa anche per via del testacoda di Lopez, velocissimo sul bagnato ma autore di un testacoda alla Chicane Dunlop nelle fasi decisive.

E così, tornato in pista al comando dopo l’ultima sosta, Nielsen ha corso con regolarità, evitando errori e passando per primo sul traguardo, dopo il quale ha festeggiato con tutti gli uomini Ferrari AF Corse e i suoi compagni di squadra, saliti sulla 499P per dirigersi insieme verso la bandiera a scacchi. Onore, comunque, a Toyota, dimostratasi ancora una volta una temibile avversaria nonostante la hypercar giapponese abbia già quattro anni sulle spalle. La felicità Ferrari, inoltre, viene impreziosita dal terzo posto di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, i vincitori del 2023, impensieriti dalla Porsche Penske numero 6 di Lotterer, Vanthoor ed Estre ma mai posti seriamente sotto attacco.

Risultato agrodolce per AF Corse, che sì vince come partner delle Ferrari ufficiali, ma deve mandare giù un amaro boccone dopo il ritiro per problemi tecnici della 499P numero 83, sempre in lotta per il vertice sino al primo pomeriggio, quando un’avaria elettrica ha fermato definitivamente Kubica, Ye e Shwartzman, ritornati nei pressi del podio dopo aver scontato i trenta secondi di Stop&Go per l’incidente con la BMW di Dries Vanthoor.

Ritornando alla classifica, quinto posto per la Toyota numero 8 guidata da Buemi, Hirakawa e Hartley, con quest’ultimo coinvolto in un contatto scatenato da Pier Guidi a Mulsanne, episodio in cui l’italiano è stato dichiarato colpevole dovendo scontare cinque secondi di penalità nel pit-stop successivo. Alle spalle della GR010 ha chiuso la Cadillac numero 2 del trio Bamber/Lynn/Palou, per qualche stint in lizza per la vittoria prima di perdere vigore e scendere al settimo posto, precedendo le Porsche Jota numero 12 e 38. Solido debutto a Le Mans, invece, per Lamborghini-Iron Lynx, entrata in Top10 con la numero 63 di Mortara, Bortolotti e Kvyat avendo la meglio su una Peugeot colpita nel morale da un risultato drammatico sportivamente parlando. Anche Isotta Fraschini ha visto la bandiera a scacchi, completando la corsa a 9 giri dai vincitori.

In LMP2 la vittoria va a Oliver Jarvis, Nolan Siegel e Bijoy Garg, portacolori United Autosports. Niente bis per Inter Europol Competition (Jakub Smiechowski, Vladislav Lomko, Clément Novalak), risalita a partire dalla domenica mattina e transitata sotto la bandiera a scacchi con un discreto margine sull’Oreca di IDEC Sport, sul podio con Paul Lafargue, Job van Uitert e Reshad De Gérus. Ad aggiungersi alla vittoria assoluta, AF Corse lascia Le Mans con il sorriso anche per il successo in LMP2, ottenuto con Ben Barnicoat, Nico Varrone e François Perrodo.

La prima 24 Ore di Le Mans della LMGT3-Am va alla Porsche Manthey-EMA, ritrovatasi in testa con Richard Lietz, Morris Schuring e Yasser Shahin in seguito al ritiro per problemi al cambio della 911 GT3-R di Manthey Pure Rxcing. All’incidente di Ahmad Al Harthy, compagno di Valentino Rossi e Maxime Martin, BMW e WRT rispondono con il secondo piazzamento della M4 numero 31, in piazza d’onore con Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung. Grande gioia anche per Ford e Proton Competition, portate sul podio di Le Mans da Dennis Olsen, Mikkel Pedersen e Giorgio Roda. Fino alle prime ore della mattina nella battaglia del podio si è inserita anche l’Aston Martin Heart of Racing, ma purtroppo Daniel Mancinelli è stato coinvolto in un brutto incidente a Indianapolis, zona in cui l’italiano si è cappottato dopo aver perso il controllo passando sull’umido, il tutto mentre Mancinelli stesso stava provando a far passare la Ferrari 499P numero 51.

Immagine di copertina: Ferrari Hypercar – X

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