WEC | 24 Ore di Le Mans 2024, Mick Schumacher: “Voglio la F1, le voci sulla IndyCar sono false”

WEC | 24 Ore di Le Mans 2024, Mick Schumacher: “Voglio la F1, le voci sulla IndyCar sono false”

IntervisteWEC
Tempo di lettura: 3 minuti
di Matteo Pittaccio
13 Giugno 2024 - 12:40
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Alla vigilia della Hyperpole Alpine ha aperto le porte alla stampa e noi ne abbiamo approfittato per parlare con Mick Schumacher, all’esordio nella 24 Ore di Le Mans

Approfittando dell’incontro con la stampa organizzato da Alpine prima della 24 Ore di Le Mans abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola con Mick Schumacher, che riporta un cognome così evocativo a Le Mans dopo le avventure di papà Michael con i colori Sauber-Mercedes. Da quest’anno Mick corre con la Hypercar LMDh #36 dell’Alpine Endurance Team, squadra con cui scatterà dalla nona posizione nella prima 24 Ore di Le Mans della carriera. Il suo debutto avverrà in compagnia di Nico Lapierre e Matthieu Vaxivière, due esperti delle gare di resistenza.

Avete fatto tanti passi in avanti dall’inizio dell’anno, il podio o un piazzamento tra i primi cinque pensi che possa essere fattibile?

“Penso che il podio sia un desiderio troppo costoso, come ha detto Bruno (Famin, team principal e vice-presidente Alpine, ndr) questa è solamente la nostra quarta gara. Ci sono tante variabili, la gara è lunga e ci sono tante auto nella classe Hypercar. Farò del mio meglio e poi vedremo.

È la tua prima volta a Le Mans, riesci a percepire l’importanza e la storicità di una gara come questa?

“Percepisco l’importanza di questa pista attraverso i miei compagni, loro sono molto entusiasti e io li seguo di conseguenza. Personalmente non ho mai avuto un legame con Le Mans nel corso della mia carriera, siccome la mia famiglia è sempre stata legata principalmente alla F1 e il passaggio ad un’altra categoria è arrivato giusto quest’anno, quando ho iniziato a comprendere il significato di questa gara. Una volta finito il fine settimana sarà in grado di dare una risposta più completa, per ora sto ancora cercando di capirlo (sorride, ndr).”

Qual è stata la sfida più grande affronta nel passaggio da F1 a FIA WEC?

“Penso che la più grande sfida nel saltare da F1 a endurance sia il tempo passato alla guida. In F1 hai a disposizione tre sessioni da un’ora, quindi hai sempre modo e tempo di ambientarti con la pista, sfruttando anche un programma che ruota sempre attorno a te. Nel WEC, invece, devi cercare di bilanciare il lavoro di squadra, anche tra compagni.”

Con l’addio di Esteban Ocon ad Alpine si è liberato un posto nel team di F1. In più, nei giorni passati sono uscite delle strane voci circa la IndyCar. Che ci puoi dire sul tuo futuro?

“Le voci sulla IndyCar e Dale Coyne sono assolutamente false, l’ho lette anche io ma non ho mai parlato della IndyCar. Il mio sogno è sempre stato la F1 ed è per questo che sono qui, lavorando giorno per giorno affinché possa tornarci.”

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