WEC | 1000 miglia di Sebring 2022: Alpine domina la scena, incidente per la Toyota #7

López finisce a muro senza conseguenze e costa un pesante zero al suo equipaggio, la vecchia LMP1 si impone senza problemi; Porsche apre le danze in GTE-Pro


Alpine Signatech ha stravinto una 1000 miglia di Sebring del WEC che in realtà ne è durata poco più di 730. Uno sciame di fulmini nei pressi del tracciato della Florida ha interrotto le ostilità con un’ora d’anticipo tramite la più americana delle bandiere rosse, quella che nelle classiche competizioni a stelle e strisce viene esposta per permettere al personale del tracciato e al pubblico di trovare un riparo sicuro. La situazione meteorologica non è migliorata nel corso dell’ultima ora di corsa e la classifica è rimasta quella del 196° giro.

L’Oreca LMP1, seppur con un’altra denominazione, è tornata al successo due anni dopo la 6h di Austin conquistata dal team Rebellion Racing. Nulla in comune con la squadra e l’equipaggio vincitore oggi composto da Nicolas Lapierre, André Negrão e Matthieu Vaxivière. Un trionfo mai messo in discussione, arrivato dopo la pole di ieri grazie ad un Balance favorevole e in una giornata nera per il team Toyota.

Tra le due Hypercars ibride, infatti, solo la #8 ha visto il traguardo (se così si può dire). Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa hanno portato a casa un secondo posto e punti importanti a fronte di una #7 ridotta ad un rottame da José María López verso la fine della quarta ora di gara. L’argentino è prima venuto a collidere con la Porsche #88 del team Proton e poi, nel tentativo di tornare ai box per le riparazioni, ha perso il controllo della vettura alla curva 14 per il collasso della carrozzeria anteriore, finendo ad alta velocità contro le barriere e causando la prima bandiera rossa della gara. Nessuna conseguenza fisica per il tre volte iridato turismo, uscito velocemente dalla GR010 capottatasi dopo l’impatto.

Primo podio assoluto per la Glickenhaus 007 LMH di Ryan Briscoe, Romain Dumas e Olivier Pla, che ha chiuso le fila della categoria regina ma che continua a mostrare notevoli progressi col passare delle gare e dei chilometri. La vettura italo-americana non ha patito problemi di sorta a Sebring e anche a livello prestazionale è rimasta piuttosto vicina alle avversarie, con la prima fila di ieri a coronare ulteriormente un buon avvio di stagione.

Il team United Autosports ha incassato un successo casalingo in LMP2 con la vettura #23 di Paul di Resta, Oliver Jarvis e Joshua Pierson, giovanissimo debuttante nel mondiale endurance. Per la squadra di Zak Brown poteva anche essere una doppietta, ma sulla #22 si è verificato un problema di gomme nel momento più inopportuno della gara, poco prima della bandiera rossa decisiva: solo settima di classe l’Oreca 07 guidata da Filipe Albuquerque, Philip Hanson e William Owen.

Il podio dei prototipi cadetti è stato completato dalle due vetture del team WRT. Seconda la #31 di Robin Frijns, Sean Gelael e René Rast, terza la #41 gestita in collaborazione con Realteam Racing e pilotata da Rui Andrade, Ferdinand Habsburg e Norman Nato. Molto positivo il quarto posto del team Prema, al debutto nell’endurance, con un Louis Délétraz particolarmente in spolvero insieme a Robert Kubica e Lorenzo Colombo. Deludente ottavo posto per il team Penske, che dovrà ricorrere a IndyCar o Nascar per raggiungere la sua 600esima vittoria in questo weekend. Dopo l’eccezionale pole conquistata da Nicklas Nielsen ieri, AF Corse non è andata oltre il nono posto vincendo però tra gli equipaggi Pro-Am.

Michael Christensen e Kévin Estre, sulla Porsche #92, hanno vinto la battaglia a tre per la vittoria in GTE-Pro. Entrambi gli equipaggi del team Manthey avevano lasciato un margine alla Corvette di Tommy Milner e Nick Tandy per non avere seguito correttamente la procedura di partenza, pagando così 15 secondi di penalità, ma almeno il danese e il francese sono riusciti a recuperare sulla C8R alla prima in versione full-time nel WEC. Gianmaria Bruni e Richard Lietz hanno completato il podio sulla 911 RSR #91, mentre le Ferrari non sono mai state veramente in gara: quarta la #51 di Alessandro Pierguidi e James Calado, sesta assoluta la #52 di Antonio Fuoco e Miguel Molina dopo avere perso cinque minuti ai box per un guasto all’idroguida.

La seconda 488 ufficiale di AF Corse è stata battuta anche dalla vettura vincitrice della GTE-Am, l’Aston Martin del team Northwest Racing di Paul Dalla Lana, David Pittard e Nicki Thiim. La Vantage della squadra canadese ha dominato dalla prima curva fino al termine, avendo ragione da subito della gemella preparata da TF Sport poi seconda con Ben Keating, Florian Latorre e Marco Sørensen. Terzo posto per la migliore delle Porsche, la #56 del team Project 1 con Ben Barnicoat, Brendan Iribe e Oliver Millroy, mentre anche in questo caso le (pur tante) Ferrari hanno ricoperto un ruolo marginale spiccando con l’equipaggio tutto femminile delle Iron Dames, quinte con Sarah Bovy, Rahel Frey e Michelle Gatting.

Concluso il primo appuntamento con il WEC 2022, il secondo round è previsto per sabato 7 maggio sulla pista di Spa-Francorchamps rinnovata nel corso dell’inverno.

Classifica:

WEC | 1000 miglia di Sebring 2022: Alpine domina la scena, incidente per la Toyota #7

Immagine copertina: Alpine Endurance Team Twitter

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