Maria Herrera e Beatriz Neila si dividono le vittorie del Round di Gran Bretagna del WorldWCR
Il weekend di Maria Herrera sarebbe potuto essere molto diverso. Già, perché, nonostante abbia guadagnato 20 punti su Beatriz Neila, sua unica rivale in campionato, la ventinovenne di Oropesa è stata penalizzata in entrambe le gare per aver fatto cadere una pilota (proprio Neila il sabato e Ramos la domenica). La campionessa in carica potrà ripetere i festeggiamenti per il titolo, svolti prima dell’assegnazione della penalità che ha trasferito alla rivale diretta la vittoria di Gara 2 (e che ha quindi riaperto i giochi), a Jerez in caso riesca a raggiungere il traguardo in entrambe le corse.
Il quinto (e penultimo) appuntamento della stagione 2026 del FIM Women’s Circuit Racing World Championship, il Round di Gran Bretagna, porta le migliori pilote del mondo a Donington Park, circuito leggendario ricco di saliscendi e punti di sorpasso.
Donington Park, nonostante sia stato inaugurato nel lontano 1931, è diventato importante solo negli anni ’70, in cui è stato riaperto dopo quasi 4 decenni di abbandono. Il layout, modificato per l’ultima volta nel 1986, è composto da 12 curve, 7 a destra e 5 a sinistra, molto sinuose e spesso consecutive, le quali si snodano per 4,020 km. La presenza di pochi (e brevi) rettilinei e le caratteristiche descritte in precedenza non permettono alle moto di raggiungere velocità di punta elevate. Il Round di Gran Bretagna è sempre apparso nel calendario del WCR, così come Donington Park.
Sono 24 le pilote al via della penultima tappa del WCR. Di seguito i cambiamenti nel parco partenti rispetto a quello del Round di Emilia Romagna. Ornella Ongaro torna nel mondiale femminile come sostituta di Guarino in Prata Motor Sport. La trentacinquenne di Cannes prende il posto di Danak, schierata dal team a Misano (e impegnata nell’europeo femminile). La francese partecipa quest’anno al WEC con Lana Racing Cannes Visit, serie nella quale occupa la tredicesima posizione.
Il Team Trasimeno deve fare a meno di Sowa, che viene sostituita dalla francese Julie Ritaine (al momento senza punti nella Supersport francese, dove corre con la Honda di VVM). Bruno, wild card a Misano, non è al via della tappa britannica del campionato. Yamaha AD78 FIMLA diserta la trasferta inglese della serie femminile.
Gara 1
Herrera ha un ottimo spunto allo spegnimento dei semafori e rimane davanti a Neila e Ramos, scattate dalla seconda e dalla terza posizione. Più indietro, invece, si verifica qualche diverbio acceso per la posizione. A farne le spese è Relph, che scivola già alla Redgate.
L’evento più importante della corsa (e probabilmente del campionato) si verifica già nel corso del primo giro. Alla Old Hairpin, Neila supera Herrera, la quale non vuole assolutamente avere a che fare con nessuno durante la gara.
Herrera attacca così la rivale diretta in campionato già alla curva Schwantz. La manovra della campionessa in carica si rivela, però, completamente errata, visto che, a causa della linea di ingresso molto larga, la pilota di GRT tocca Neila quando quest’ultima è completamente piegata, innescando quindi la scivolata della spagnola di Crescent Racing.
Ramos eredita così la seconda posizione, mentre Madrigal sale sul podio (salvo venire superata da Sarapuech durante la fase finale del primo giro). Durante il secondo giro, la direzione gara commina due penalità importanti. Herrera e Ramos devono scontare due LLP, la prima per l’incidente con Neila, la seconda per un’irregolarità alla partenza.
Mentre Herrera e Ramos guadagnano terreno per scontare la propria penalità senza perdere posizioni, la lotta per la medaglia di bronzo si accende. Ponziani, già al giro 3, passa all’attacco di Sarapuech alla Coppice. La thailandese risponderà all’abruzzese alla Fogarty Esses, salvo venire nuovamente sorpassata dalla pilota italiana al Melbourne Hairpin a seguito di un’imprecisione in frenata. La battaglia fra le due si conclude durante il quarto passaggio, in cui la trentaduenne di Pathum Thani si afferma nei confronti della rivale di Termano alla chicane.
Le posizioni sul podio cambiano al giro 7, quello in cui Ramos svolge il secondo long lap (al termine del primo si trovava ancora stabilmente in seconda posizione). Sarapuech e Jones salgono così, rispettivamente, in seconda e terza posizione.
La foga premia, almeno in un primo momento, Jones. La pilota di casa, infatti, affianca e supera con successo Sarapuech al giro 8, più precisamente alla McLeans. La ragazza di Crescent Racing, però, deve fare i conti con una scatenata Ramos, che, dopo aver mangiato in un sol boccone sia la thailandese che Ponziani alla Fogarty Esses, si impone sulla pilota di casa, rea di aver commesso un errore, al Melbourne Hairpin. Anche la thailandese sfrutta la traiettoria sbagliata della rivale per recuperare il podio.
La lotta per la terza posizione si accende ancora di più dopo che Ramos è sparita nell’orizzonte. Sarapuech, infatti, viene superata prima da Jones e poi da Ponziani, che è in grado di imporsi anche sulla britannica alla Fogarty Esses, durante il giro 9.
La terza posizione di Ponziani, però, non dura molto, dato che Sarapuech torna all’attacco alla Fogarty Esses del giro 10. La thailandese, però, sbaglia ad affrontare la McLeans durante il passaggio successivo e viene superata senza alcuna difficoltà da Ponziani, Jones e Sanchez.
Nonostante la situazione non sia semplice, Sarapuech non si arrende e, dopo aver passato Sanchez e Jones, si riporta alle spalle di Ponziani, che riuscirà a superare grazie a una staccata da manuale alla Fogarty Esses.
I due long lap non bastano per mettere in difficoltà Maria Herrera, pilota di Terra & Vita GRT Yamaha WorldWCR Team, che vince Gara 1 del Round di Gran Bretagna del WorldWCR in solitaria. Paola Ramos e Muklada Sarapuech accompagnano sul podio la campionessa in carica, mentre Ponziani, Sanchez, Jones, Cerpa, Madrigal, Ruiz, Bondi, Pedemonte, Carreno, Vieillard, Rivera e Barale completano la zona punti.
Maria Herrera è infermabile. La ventinovenne di Oropesa ha conquistato la diciottesima vittoria (sesta stagionale e terza consecutiva) su un tracciato difficile quanto scosceso. La caduta di Neila le apre la strada verso il titolo, anche se, in campionati come il WorldWCR, tutto può succedere.
Gara 2
Herrera scatta bene allo spegnimento dei semafori e mantiene la testa della corsa in curva 1. Nonostante l’ottimo spunto, Sarapuech, partita dalla terza piazzola in griglia, non riesce a superare Ramos, che mantiene quindi la seconda posizione.
Ramos non si vuole accontentare della seconda posizione e, per questo motivo, supera Herrera alla Starkey’s Bridge. La campionessa in carica, però, risponde in modo perentorio alla giovane una volta raggiunta la Fogarty Esses.
Al secondo giro, Ramos torna all’attacco all’Old Hairpin. Herrera, che non vuole cedere una posizione importante, mantiene la manopola girata fino alla Schwantz, dove è costretta ad alzare il gas per evitare lo scontro fisico con la giovane avversaria, rimasta al suo fianco nonostante non fosse riuscita a completare il sorpasso alla 4.
La scelta di Herrera non è data dalla volontà di sottomettersi, quanto più per evitare che le chance di confermarsi campionessa del mondo con un round di anticipo diventassero nulle. La spagnola di GRT, infatti, torna all’attacco alla Fogarty Esses, dove guadagna nuovamente la testa della corsa ai danni di Ramos.
Poco più tardi, anche Ponziani stupisce il pubblico superando Sarapuech al Melbourne Hairpin. Poco più tardi, la thailandese verrà passata anche dalla rimontante Neila, la quale funge da fanalino di coda per il gruppo di testa.
Le posizioni di alta classifica restano invariate fino al quinto giro, nel quale Ponziani supera Ramos al Melbourne Hairpin. La spagnola, che nei chilometri precedenti ha studiato le linee di Herrera, non vuole perdere il proprio riferimento principale e, così, risponde all’abruzzese già alla Redgate.
Nel finale del sesto giro, all’altezza della Fogarty Esses, Neila “si mangia” Ponziani, che scende in quarta posizione. Le due spagnole, una volta vicine, decidono di allearsi per recuperare i pochi decimi che le separano da Herrera, lasciandosi quindi alle spalle l’abruzzese.
La lotta per la vittoria inizia al giro 11, quando Ramos supera Herrera alla McLeans. La risposta della quasi-bicampionessa non attende ad arrivare, visto che è proprio lei ad uscire davanti alla giovanissima alla Fogarty. Poco più tardi, Bondi scivola.
Ultimo giro. Ramos frena prima del previsto e incrocia la traiettoria di Herrera alla Old Hairpin. La campionessa, per difendersi dall’attacco della giovane, decide di allargare la linea, permettendo a Neila di occupare l’interno una volta raggiunta la Starkey’s Bridge.
Uscire indenni da un three-wide a Donington, soprattutto in quel tratto lì, è quasi impossibile, e anche questa volta non si è verificata l’eccezione che conferma la regola. Herrera, infatti, allarga e tocca Ramos, che termina la sua gara nella via di fuga della curva dedicata a Kevin Schwantz. Ponziani torna così sul podio.
Ma non è tutto. Alla McLeans, la linea esterna occupata da Herrera diventa quella interna, permettendole quindi di affermarsi nuovamente nei confronti di Neila, la quale, nonostante diversi attacchi, non riesce a scalfire la leadership della già campionessa del mondiale femminile. Durante l’ultimo settore si verifica anche la scivolata che mette fine alla gara da Sarapuech.
Maria Herrera passa quindi per prima sotto la bandiera a scacchi e diventa campionessa del mondo. O quasi. Mentre la spagnola svolge i festeggiamenti, infatti, la direzione gara notifica al pubblico che la pilota di GRT ha subito una penalità di 6 secondi sul tempo di gara, dovuta al contatto avvenuto durante l’ultimo giro che ha messo fine in anticipo al weekend di Ramos.
Beatriz Neila, pilota di Monster Energy Crescent Yamaha, diventa quindi la vincitrice di Gara 2 del Round di Gran Bretagna del WorldWCR. Maria Herrera viene retrocessa “solo” in seconda posizione, mentre Roberta Ponziani completa il podio e anticipa sul traguardo le altre pilote giunte a punti, ossia Jones, Sanchez, Ruiz, Madrigal, Cerpa, Relph, Pedemonte, Vieillard, Michel, Barale, Hand e Dal Zotto.
Beatriz Neila, nata 24 anni fa ad Arganda del Rey, nelle vicinanze di Madrid, ha tenuto vive le sue speranze di diventare campionessa del mondo grazie alla sua seconda vittoria stagionale, nonché sesta nel mondiale femminile. La spagnola, comunque, avrà bisogno di un mezzo miracolo per riuscire a recuperare i 44 punti che la separano da Herrera durante il Round di Spagna, ossia il finale di stagione.
La classifica generale
La classifica del WorldWCR al termine del Round di Gran Bretagna
Maria Herrera (226) ha una sola rivale per il titolo, Beatriz Neila (182). Alla campionessa in carica, però, basta solo un decimo posto in Gara 1 a Jerez per diventare la prima bicampionessa del mondiale femminile con una giornata di anticipo.
I prossimi appuntamenti
Il WorldWCR si prenderà una lunghissima pausa prima della sua sesta e ultima tappa stagionale, il Round di Spagna, che si svolgerà al Circuito de Jerez Angel Nieto dal 16 al 18 ottobre. In quelle date, il campionato in questione sarà di supporto al weekend dei mondiali Superbike, Supersport e Sportbike.
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