Sono un po’ combattuto. Ci sono gesti e gesti. Ci sono quelli istintivi, quelli propiziati dalla situazione, dall’atmosfera, sinceri. E poi ci sono gesti ragionati, studiati, forse calcolati minuziosamente. In questa settimana ho identificato gesti che possono inserire in entrambe le categorie. Nel funerale di Jules ho ‘visto’ la sincerità di alcuni ragazzi, che possono essere miei coetanei o anche fratelli minori, di fronte al distacco da un loro collega, o anche amico in alcuni casi. Un ragazzo che ha condiviso con loro esperienze, piste, magari anche piatti di pasta e via dicendo. Ho visto un Maldonado inconsolabile, un Massa in lacrime, ho visto un Vettel spaesato, un Vergne devastato. Un Lewis in disparte. Alonso non c’è stato, ha preferito provare dolore in disparte, per conto suo, e chi lo ha criticato dovrebbe vergognarsi. Ognuno vive il dolore a modo suo. Almeno quello, per fortuna.
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