Tutto pronto. E allora, che Austin sia!

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Insomma, è tutto pronto per il ritorno della Formula 1 negli States.

– La pista c’è, e questo è un avvenimento. Ricordate la Corea 2010?
– I cordoli sono stati finiti in tempo
– La pitbabes ci sono (importantissimo)

E poi una serie di notizie che fanno da contorno al solito teatrino che ben conosciamo:

Tilke, il terzo braccio di Ecclestone (con le prime due conta i soldi, con la terza disegna le piste), dice che per i piloti il tracciato di Austin sarà addirittura una sfida. Mah, non so, cos’avrebbe dovuto dire? Che è il solito circuito di suo stampo e che tutti si annoieranno a morire? Anche se devo ammettere che la prima parte potrebbe non esser male, ma aspetto i giudizi dei piloti prima.

Hamilton dice che non rimpiange la scelta di lasciare la Mclaren a fine stagione per la Mercedes, che è contento di questi anni, che farà il massimo in queste ultime due gare per regalare delle belle emozioni alla sua ormai Ex Squadra. E ci mancherebbe. Mi chiedo se veramente non si stia pentendo, vista la forma odierna della Mercedes. Chissà se sarà attrezzato per i miracoli.

Webber non le manda a dire alla nuova procedura del podio, con i piloti intervistati da un illustre ospite direttamente sui loro bei gradini. C’è stata anche una piccola polemica dopo Abu Dhabi perchè Vettel e Raikkonen, nell’agitazione post-gara, si sono lasciati andare a qualche parolina dolce di troppo. Non sia mai, gli scolaretti devono sempre essere precisini e non dire mai le brutte parole. Webber, inoltre critica sia il format che l’antiestetica esposizione delle bandiere dei piloti su pannelli luminosi, al posto delle classiche bandiere. E gli do anche ragione. Ok la tecnologia, ma dove non serve..

Alonso dice che si sente più rilassato che mai nonostante queste siano le ultime due gare utili ad assegnare il titolo. Multiesperienza in stagioni travagliate nel finale (2006/2007/2010 e ora questa) afferma che le stagioni passate gli hanno conferito una capacità di restare tranquillo e concentrato al massimo. Tutto questo mentre si diletta a postare su Twitter qualsiasi cosa, anche durante le interviste. Comincerà a postare anche dalla F2012?!

Il cinese MA proverà ancora la HRT nelle libere americane. Come sapete la HRT è ufficialmente in vendita. Ufficiosamente per cercare di ‘migliorare i risultati’, io credo che l’obiettivo sia piuttosto ‘restare in vita’. Due modi diversi di giustificare la stessa scelta. La HRT non ha mai avuto vita facile. Anzi, diversi sono stati i problemi che ne hanno funestato queste tre stagioni. Però, per quanto le condizioni siano sempre state al limite, bisogna comunque rispettare i tecnici e gli ingegneri che sicuramente danno il loro 100% alla causa. Insomma, anche per girare a 4 secondi dai primi, una F1 devi saperla costruire.

Detto questo, ci aggiorneremo domani con i risultati delle libere 1 e 2, qui e sul nostro forum, che potete raggiungere cliccando qui

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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