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Tra Simoncelli e Zanardi, il 23 ottobre tra ricordo e speranza

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Nove anni dalla tragedia del Sic, mentre Zanna combatte ancora

Il 23 ottobre è un giorno che, da quest’anno, racconta una storia in più. Da nove anni questa è la giornata del ricordo di Marco Simoncelli e di quella maledetta mattina di Sepang, di quel primo giro tragico, di quell’incidente assurdo e di quella coincidenza allucinante di avere Valentino lì, in quel momento.

Da quel 23 ottobre del 2011 il ricordo di Marco è vivo, vivissimo ancora nel motomondiale, con il team Moto3 che porta il suo nome e non ha mancato di regalare gioie in questi primi anni; guidato da quella forza della natura di papà Paolo, simbolo coraggioso di tutto quello che è stato fatto dopo la scomparsa del figlio. Un esempio.

Il 23 ottobre è anche il giorno del compleanno di Alex Zanardi. E mai come questa volta l’augurio è totale. Dal 19 giugno Alex ha cominciato una nuova battaglia per la vita dopo quella del 2001, dalla quale era tornato con una forza disumana, quasi incomprensibile. Da quella forza strabordante era nata la passione per l’handbike e per le sfide impossibili, tranne che per lui.

Le Olimpiadi, le medaglie, l’Ironman. Zanna ha conquistato tutto quello in cui si è cimentato con una determinazione inarrivabile; è in quello che ha ottenuto che si nasconde la speranza di vederlo ancora, un giorno, ascoltandolo mentre prende in giro se stesso ed i suoi incidenti con una delle sue battute. Intanto, che tutti gli auguri del mondo possano concentrarsi per dargli un po’ di quella forza che ha bisogno. Il resto, la gran parte, come sempre ce la mette lui.

Immagine: Facebook/Marco Simoncelli

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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