TCR World Tour | Vila Real 2026, Qualifiche: Azcona ottiene un’altra pole davanti ad Ehrlacher e segna il nuovo record della pista

Di: Marco Colletta
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Pubblicato il 11 Luglio 2026 - 18:25
Tempo di lettura: 5 minuti
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TCR World Tour | Vila Real 2026, Qualifiche: Azcona ottiene un’altra pole davanti ad Ehrlacher e segna il nuovo record della pista
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Terza pole in quattro gare per il Campione del Mondo 2022. Ehrlacher nuovamente obbligato alla P2 per 46 millesimi

Un’inarrestabile Mikel Azcona, nonostante i quaranta chili di compensation weight, ha fatto sua la pole position anche della Race of Portugal del TCR World Tour a Vila Real. Per lo spagnolo questa è stata la terza partenza al palo conquistata in quattro gare, ma in questo caso dal sapore ancora più dolce perché non solo domani partirà davanti a tutti in Gara 1, ma perché ha anche portato a casa il nuovo record della pista.

Con il tempo di 1:59.125 ha abbattuto di oltre tre decimi il record della pole detenuto dal compagno di squadra Norbert Michelisz sin dal 2019. Ancora una volta a dover pagare lo scotto della pole del Campione 2022 ci ha pensato Yann Ehrlacher, che come una settimana fa ha perso il miglior tempo per 46 millesimi (a Le Castellet erano 99, ndr).

Geely in generale è sembrata avere un passo in più tanto che la seconda fila è stata monopolizzata da Cyan Racing con Ma Qing Hua e Santiago Urrutia, che hanno preceduto due dei piloti di SP Compétition: Aurélien Comte e Viktor Andersson.

Ancora problemi per alla vettura per Norbert Michelisz durante tutta la qualifica; questa volta le noie meccaniche hanno costretto l’ungherese al nono tempo, che gli permetterà di partire in prima fila in Gara 2, giusto dietro a Thed Björk.

CRONACA DELLA SESSIONE

Circuito cittadino significa sessione più lunga per scongiurare eventuali problemi sorti con l’esposizione delle bandiere rosse. Il Q1 da 30 minuti è quindi iniziato con il primo tempo fatto segnare da Mikel Azcona in 2:00.706, nel cui giro ha quasi rischiato di toccare le barriere alla chicane dopo curva 16. Dietro di lui si è posizionato il compagno di squadra Norbert Michelisz a soli 58 millesimi.

Al tredicesimo minuto Yann Ehrlacher è tornato a muovere la vetta della classifica imponendosi in 1:59.939, diventando ancora una volta il primo a scendere sotto il muro dei due minuti. A seguire è arrivato anche il leader del campionato Santiago Urrutia, che si è issato al secondo posto a soli 82 millesimi dal compagno di squadra.

Tra i due si è quindi inserito Ma Qing Hua, mancando la prima piazza per soli dieci millesimi, con i primi tre racchiusi quindi in meno di un decimo al giro di boa.

Tornato in pista, Azcona si è migliorato ma di nemmeno due decimi rimanendo comunque in quarta posizione a oltre 0.6 di margine dal primo della sessione.

La prima bandiera rossa del weekend per il TCR World Tour è arrivata per il lungo di Mikael Karlsson, che è finito contro il muro di gomme – senza causare troppi danni, tanto da riuscire a ripartire in autonomia -, quando mancavano 9:23 minuti alle fine della sessione. Urrutia, che si stava migliorando nel primo e secondo settore non è quindi riuscito a chiudere quello che sarebbero potuto essere il nuovo miglior giro della qualifica.

L’interruzione è durata circa cinque minuti, permettendo ai piloti di non perdere la concentrazione per troppo tempo. Tutti i protagonisti sono subito scesi in pista ad esclusione dei piloti di BRC e ALM.

Alla ripresa l’unico capace di fare un passo in avanti è stato Björk, che è risalito al quarto posto a due decimi dal miglior tempo, prima che la bandiera rossa tornasse protagonista. Questa volta la chicane è stata fatale per i piloti di Vannin Motorsport. Paulsen è finito dapprima lungo contro le barriere, quindi è stato tamponato anche dal compagno di squadra Fernandes, che come un anno fa ha terminato la propria qualifica con l’anteriore danneggiato.

Entrambi i piloti Audi sono stati obbligati ad abbandonare anzitempo la sessione mentre si trovavano momentaneamente qualificati con l’undicesimo e il dodicesimo tempo. Lo stop è arrivato a meno di cinque minuti dal termine del Q1, permettendo così di poter terminare la manche una volta sgomberata la pista.

In questo caso l’interruzione è durata un quarto d’ora e alla ripartenza dell’ultima frazione tutte le vetture sono uscite dai box ad esclusione dei piloti di BRC e Andersson, unici rimasti davanti alle tende.

Il primo a migliorarsi abbastanza da entrare tra i primi dodici è stato Karlsson, che ha scalzato Paulsen; lo svedese è stato prontamente buttato fuori da Gianfratti, che con una zampata finale ha preso il dodicesimo posto per 75 millesimi.

A ottenere quindi il passaggio alla manche finale sono stati Ehrlacher, Ma, Urrutia, Björk, Azcona, Michelisz, Comte, Andersson, Clairet, Brickley, Fernandes e Gianfratti. Esclusa la seconda Honda di ALM Motorsport con Mikael Karlsson, così come la seconda Audi di Vannin Motorsport guidata da Stian Paulsen e la seconda di Team Clairet Sport, con Mathieu Casalona al volante e distante quasi dieci secondi dal battistrada. Nessun giro effettuato da Daniel Teixeira durante la sessione.

Nei quindici minuti finali, i piloti si sono quindi dati battaglia per la quarta pole position stagionale. Il primo a dettare il passo è stato Clairet in 2:01.290, ma il francese è stato velocemente battuto da Azcona in 1:59.711, il quale ha segnato il tempo più rapido dell’intero weekend. Il pilota di Hyundai a sua volta è stato scalzato da Urrutia che con il riferimento di 1:59.439 ha anche segnato il nuovo record del tracciato.

Al termine del primo tentativo Urrutia si è ritrovato alle spalle Azcona, Ma ed Ehrlacher, tutti sotto il muro del 2:00. Nessun tempo fatto segnare da Michelisz, che invece ha bloccato le gomme alla staccata della chicane – dopo le pressioni del compagno spagnolo -, ritrovandosi obbligato a una sosta ai box, in cui i meccanici hanno dovuto intervenire ancora una volta sull’anteriore della sua Hyundai, come già accaduto a Le Castellet e in Q1.

Con il giro di Björk, completato solo a metà sessione, si è concluso del tutto il primo passaggio di tempi da parte di tutti i piloti, che ha visto lo svedese solo in nona piazza.

A sei minuti dal termine la classifica trovava Urrutia davanti ad Azcona, Ma, Ehrlacher, Comte, Clairet, Brickley, Andersson, Björk e Gianfratti in pole provvisoria di Gara 2.

Con quattro minuti residui, anche Michelisz è riuscito a scendere in pista dopo il lavoro dei meccanici sulla sua Elantra N, mentre tutti i piloti sono tornati sul tracciato per completare il giro più importante del weekend.

Clairet è stato nuovamente il primo a transitare sul traguardo, senza però riuscire a migliorarsi. Un passo in avanti in termini di tempo, ma non di posizioni, lo ha fatto Comte che ha guadagnato mezzo secondo rimanendo però quinto.

Allo sventolio della bandiera a scacchi, una successione di miglioramenti con Ehrlacher che ha preso il comando in 1:59.171, toccando anche il muretto in uscita dalla chicane, ma un secondo dopo la pole gli è stata negata ancora una volta da Azcona in 1:59.125, il quale ha sfruttato la scia del francese per beffarlo di soli 46 millesimi. Anche Ma ha fatto un passo in avanti, ottenendo il terzo posto a meno di due decimi dai piloti in prima fila.

Andersson ha fatto un ulteriore balzo, agguantando il sesto posto nonché la pole dei piloti dell’ETS Guest Star Trophy, a solo mezzo secondo da compagno di squadra Comte. Dietro alle due Cupra, quindi, Clairet, Brickley, Michelisz che, nel suo unico giro, ha battuto solo Björk, il quale si è dovuto accontentare dalla pole di griglia invertita. Gianfratti è rimasto escluso dai dieci, mentre Fernandes non ha preso parte alla sessione dopo l’incidente nel Q1.

I motori delle vetture del TCR World Tour si riaccenderanno domani per le ultime due gare prima della pausa estiva. Il primo spegnimento dei semafori sarà alle 12:55, il secondo alle 18:00.

Immagine di copertina: TCR World Tour / Fastclick – AvensImages

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