Harakiri Geely al via, poi problemi tecnici a metà gara. Urrutia vince davanti a Björk, Comte sul podio, Andersson 5°
Da Valencia – Una gara dal doppio volto quella che si è disputata questo pomeriggio in Spagna per il secondo appuntamento del TCR World Tour. Se il primo giro è stato particolarmente vivace, la prima parte non ha regalato particolari ricordi, ma da metà corsa è successo di tutto. Nella continuità di colpi di scena a gioire è stato Santiago Urrutia, che mancava dal gradino più alto del podio da El Pinar 2023.
L’uruguaiano ha saputo sfruttare il bisticcio in partenza tra Ehrlacher e Björk per salire alle spalle del francese, quindi quando Azcona – che era salito al comando dopo la seconda curva – e il campione in carica hanno dovuto alzare bandiera bianca, il #181 è salito in testa e ha dovuto resistere fino alla bandiera a scacchi per salire sul gradino più alto del podio.
Dietro di lui il compagno di squadra Thed Björk e Aurélien Comte, che porta in Top3 una Cupra che è rimasta incollata alle due big per tutta la corsa. Viktor Andersson, con il quinto posto, ha siglato il successo nell’ETS Guest Star Trophy, ma anche nel TCR Spain (il secondo del 2026, ndr).
Lo svedese ha avuto la meglio in partenza su Sten-Dorian Piirimägi, rimasto bloccato in mezzo al gruppo e giunto poi ottavo grazie alle varie defezioni. Podio al debutto per Enzo Gianfatti, arrivato giusto alle spalle del pilota estone.
CRONACA DELLA GARA
Al primo spegnimento dei semafori, ottima partenza da parte di Erhlacher che ha mantenuto il primo posto dovendo però difendere su Björk, quando spingendo il proprio compagno di squadra sull’erba. I due si sono ostacolati in curva 1, tanto da permettere ad Azcona di salire da quinto a primo in sole due curve, sfruttando il patatrack di Cyan Racing.
Tra di loro, ad approfittarne è stato anche Urrutia, che ha passato lo svedese, rimanendo al terzo posto, ma diventando la seconda delle Geely, dietro al poleman.
Buono scatto anche da parte di Comte, che è salito in quinta posizione davanti a Michelisz, mentre un aggressivo Andersson è andato a prendersi la testa del TCR Spain, sfruttando anche la pessima partenza di Piirimägi.
Dopo un primo giro di fuoco, la corsa si è congelata nella propria classifica in quanto nelle posizioni di rilievo nessuno è riuscito a portare a termine un cambio di posizioni fino a metà gara. Il primo a rompere gli indugi è stato Clairet, che nel corso del decimo giro ha strappato l’undicesimo posto a Piirimägi. L’estone è stato infilato alla staccata dell’ultima curva, senza che lo stesso però opponesse una resistenza forzata nei confronti del proprio compagno di squadra.
Colpo di scena invece al passaggio successivo, in quanto Ma è stato obbligato a rientrare ai box per un problema tecnico – il primo per la Geely Preface dal suo debutto -, mentre occupava la settima posizione, finita quindi nelle mani di Andersson.
La sofferenza per Geely è continuata anche nei giri successivi, in quanto dopo aver messo ko la vettura di Ma, anche Ehrlacher è stato obbligato a rallentare e a fermarsi dopo la prima curva, con il fumo che usciva dal cofano motore della propria Preface mentre si trovava al secondo posto.
I colpi di scena non sono finiti perché a tre minuti dalla fine, Azcona è stato a sua volta obbligato a mettere la freccia verso i box a causa di una foratura all’anteriore destra. All’ultimo giro, Clairet è finito contro le barriere in uscita dalla terza curva mentre si trovava in ottava posizione.

Santiago Urrutia vince quindi davanti a Thed Björk e Aurélien Comte. Fuori dal podio, ma primo tra gli Hyundai, Norbert Michelisz chiude con la quarta posizione. Leggermente più staccato Viktor Andersson, che comunque sorride perché conquista il secondo successo del TCR Spain, mettendosi alle spalle la prima della Honda, guidata da Jenson Brickley.
Settima posto per Julien Briché, seguito dal gruppo dei piloti del TCR Spain con Sten-Dorian Piirimägi, alle cui spalle giungono Enzo Gianfratti, Erik Zabala (che serra la Top10 del TCR World Tour), René Povlsen, Sandro Pealtti – che perso l’undicesima piazza a causa di una penalità di 5 secondi per violazione dei limiti del tracciato – quindi Damiano Reduzzi, Raphäel Fournier e Samuel Chaligne a chiudere la zona punti del mondiale.
Immagine di copertina: TCR World Tour / Fastclick – AvensImages
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