Hyundai conferma le aspettative conquistando la pole di Gara 1 con Azcona e quella di Gara 2 con Covini
Da Misano – Questa mattina si è disputata la prima qualifica del TCR World Tour 2026, sotto il Sole romagnolo che si è fatto spazio dopo un venerdì trascorso sotto nuvoloni neri. Il meteo è cambiato, ma non la voce della pista, che ha restituito ancora una volta la Hyundai al comando della classifica; Mikel Azcona ha strappato il miglior tempo prendendosi la prima piazza davanti al compagno di squadra Norbert Michelisz.
I due hanno sempre avuto un ottimo ritmo fin dalle prime battute del Q1, anche se nella prima manche ad avere la meglio è stato Ruben Volt con la Honda di ALM. L’estone non è riuscito né a migliorarsi né a replicarsi, lasciando così un’intera prima fila alle Hyundai. Geely è invece partita un po’ attardata, ma comunque appena alle spalle delle Elantra N EV e soprattutto davanti a Honda e Cupra.
Gabriele Covini, con il decimo tempo, ha invece ottenuto la pole position provvisoria di Gara 2, grazie alla griglia invertita. L’italiano – al debutto nella categoria – dovrà sperare che Ma non segni il giro veloce nella corsa di oggi pomeriggio, per conservare questo vantaggio.
CRONACA DELLA SESSIONE
Q1 – La sessione di qualifiche del sabato mattina ha visto le quattro vetture di Cyan Racing scendere subito in pista e il primo a piazzarsi in testa alla classifica è stato Yann Ehrlacher in 1:40.742; un tempo ancora non all’altezza di quanto visto nella giornata di ieri. Solo al secondo passaggio anche Thed Björk e Santiago Urrutia sono riusciti a scendere sotto l’1:41 portandosi rispettivamente a uno e due decimi dal compagno di squadra.
Dopo sette minuti anche Hyundai ha iniziato a segnare i propri riferimenti cronometrici e Norbert Michelisz si è posto al comando in 1:40.197, abbassando di mezzo secondo il tempo del francese di Geely. Poco dopo anche Azcona e Covini sono passati sul traguardo, infilandosi a un decimo e mezzo e a quattro dal battistrada, e comunque davanti ai piloti di Cyan Racing.
A infilarsi in mezzo alle Hyundai di BRC ci ha pensato Guerrieri, con un tempo lievemente migliore di quello di Azcona, ma comunque un decimo superiore rispetto a quello dell’ungherese al comando. Tra le Honda, quella di Volt si è issata al quinto posto dopo il primo run, mentre entrambe le Cupra di SP Compétition hanno raggiunto la Top10 con Comte in ottava piazza e Vernay in decima.
Nel secondo stint, dopo aver segnato il miglior tempo assoluto nel primo, secondo e terzo settore, Ehrlacher – anziché posizionarsi al comando della lista dei tempi – ha perso due decimi nell’ultimo settore che non gli hanno permesso di prendere il comando della sessione, posizionandosi solo quinto. Il transalpino è stato scalzato da Björk, che a sua volta ha mancato il miglior tempo assoluto al quarto settore, salendo ma solo in terza piazza.
Meglio ha fatto Urrutia, che ha raggiunto la seconda piazza, a soli 34 millesimi da Michelisz, mentre Ma è riuscito a tirarsi fuori da posizioni scomode – occupate durante tutto il venerdì – piazzandosi sesto.
A meno di cinque minuti dalla fine, Teddy è riuscito a segnare un tempo, piazzando l’Honda di ALM in dodicesima posizione e strappando l’ultimo pass provvisorio per il Q2 ad Andersson, per meno di un decimo.
Scossone di Volt con due minuti residui: l’estone è diventato il primo pilota del weekend a scendere sotto l’1:40, fermando il cronometro su 1:39.958 e rifilando quasi due decimi e mezzo a Michelisz. Intanto nella zona calda della classifica, Briché e Comte hanno scalzato Vernay e Clairet dalle posizioni importanti del Q1.
Nel finale Ehrlacher ha provato nuovamente a segnare un giro veloce, marcando i parziali migliori nei primi settori, ma alzando poi il piede per rientrare ai box senza transitare sul traguardo.
I piloti che hanno quindi ottenuto il passaggio al Q2 sono stati: Volt, Michelisz, Urrutia, Azcona, Guerrieri, Björk, Ma, Ehrlacherc, Covini, Brickley, Briché e Comte. Esclusi Jean-Karl Vernay, Teddy Clairet, Viktor Andersson, Ramiro Zago, Damiano Reduzzi e Raphaël Fournier.

Q2 – Nella manche più importante, il primo a segnare un tempo è stato Volt, anche se non veloce quanto nel Q1. Meglio hanno fatto le Hyundai che a loro volta hanno raggiunto l’1:39 e in particolare Azcona ha segnato il miglior tempo in 1:39.622. Le Geely si sono invece infilate subito alle spalle delle due auto di BRC e davanti a Volt.
Seconda sessione da dimenticare invece per Guerrieri, che dopo nell’unico tentativo lanciato, ha bloccato alla staccata della prima curva, dovendo poi abbandonare la propria Honda a bordo pista, senza riuscire a tornare ai box.
Nel secondo tentativo, le posizioni alle spalle delle due Hyundai si sono rimescolate, ma le due auto di BRC Squadra Corse sono rimaste invariate. Nel finale nemmeno Brickley è riuscito a muovere la graduatoria, lasciando così a Covini la fondamentale decima piazza.

Mikel Azcona è quindi il primo poleman del TCR World Tour 2026, dopo aver battuto per soli 34 millesimi il proprio compagno di squadra Norbert Michelisz. Geely inizia la nuova avventura piazzando due vetture in seconda fila con Yann Ehrlahcer e Thed Björk, quindi una in terza e una quinta con Thed Björk quinto e Ma Qing Hua in nona piazza.
Ottimo il lavoro di Ruben Volt, che agguanta il sesto posto, anche se non è riuscito ad eguagliare il tempo del Q1, che gli avrebbe permesso di partire una fila più avanti. Settimo tempo per Aurélien Comte, che mette alle spalle il connazionale Julien Briché, migliore dei piloti con la vecchia versione della Elantra N.
Gabriele Covini, con il decimo tempo, sarà però avvantaggiato in Gara 2 in quanto partirà in pole position grazie alla griglia invertita, che lo vedrà davanti a tutti al debutto nella categoria. Q2 da dimenticare invece sia per Guerrieri, che per Brickley, che nel tentativo finale non ha avuto modo di scollarsi dall’undicesima piazza.
Il TCR World Tour tornerà in pista questo pomeriggio per la prima gara del weekend che vedrà lo spegnimento dei semafori alle 16:20.
Immagine di copertina: TCR World Tour / Fastclick
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