Azcona capitalizza ancora di più il vantaggio in classifica e vola a +41 su Michelisz. Andersson ottiene il sesto successo ETS
Delle tre corse del fine settimana in Corea del Sud, la terza gara del TCR World Tour è stata forse la più tranquilla di tutte. Come quella di questa mattina, il fulcro dell’interesse si è concentrato sulle prime due posizioni e, come in Gara 2, la Geely di Cyan Racing in seconda posizione non è riuscita a scalfire il vincitore della corsa, che per la seconda volta questo weekend ha risposto al nome di Mikel Azcona.
Il campione WTCR 2022 ha resistito alla pressione da Thed Björk, che solo nel finale ha provato l’attacco sulla Hyundai, senza però riuscire a beffare la Hyundai davanti al pubblico di casa e senza poter replicare il successo ottenuto lo scorso anno proprio in Gara 3. Sul podio con loro due si è piazzato Norbert Michelisz, braccato da Viktor Andersson, fino al momento in cui Yann Ehrlacher lo ha accompagnato in sesta piazza.
Nonostante ciò, il portacolori di SP Compétition ha ottenuto la sesta vittoria stagionale nell’ETS Guest Star Trophy, che lo ha aiutato a fuggire nella classifica riservata ai piloti race-by-race, grazie anche al ritiro di Junesung Park.
Weekend perfetto per Diego Morán che ha rispettato tutti i pronostici, terminando il primo round del TCR Asia a punteggio pieno. Questa volta, a condividere il podio con l’ecuadoriano, sono stati Wu Jiucheng e Tu Yate, unici piloti della serie asiatica giunti al traguardo.
CRONACA DELLA GARA
Partenza perfetta per Azcona che ha conservato la prima posizione su Björk e Michelisz. Andersson – a causa dei problemi alla frizione – non è riuscito a mantenere la quarta piazza, presa da Park, che però ha rallentato improvvisamente per un problema tecnico in curva due – che ha determinato il suo ritiro a fine giro – permettendo allo svedese di tornare davanti. Disastro invece per Ma che ha stallato sulla griglia di partenza, mentre incredibile è stato l’avvio di Ehrlacher e Urrutia che da decimo e undicesimo si sono spinti in quinta e sesta posizione.
Al secondo giro proprio l’uruguaiano ha provato a infilare il compagno di squadra, ma il campione in carica ha opposto dura resistenza mantenendo il quinto posto, seppure creando un tappo all’altra Geely e alle due Cupra di SP subito alle loro spalle. L’unico a scuotere la classifica nei primi giri è stato Ma, che dopo il pessimo scatto si è fatto largo fino alla nona piazza all’inizio del quarto giro.
Con il principio del quarto passaggio è arrivato anche l’intervento della Safety Car, necessaria per la rimozione dell’Audi di Li Jiajun rimasta ferma nella via di fuga di curva quattro. La neutralizzazione è durata solo un giro, permettendo ai piloti di avere ancora più di venti minuti a disposizione prima della bandiera a scacchi.
Alla ripartenza Ehrlacher ha prontamente infilato Andersson in curva uno, ma lo svedese è tornato davanti lasciando il francese alle prese con il gruppetto di auto dietro di sé. Diversi i contatti visti, con Ehrlacher e Ma finiti di traverso. A rimetterci maggiormente è stato il cinese, che ha dovuto ricostruire tutto, mentre Urrutia è finito alle spalle di Comte. Ma è comunque riuscito a tornare davanti a Morán prima della fine della sesta, rimettendosi alle spalle di Vernay.
Comte si è presto incollato agli scarichi di Ehrlacher, iniziando a mettere il connazionale sotto pressione con più di metà corsa rimasta. Chi però ha fatto un passo in avanti per primo è stato Ma, che ha superato Vernay al nono giro, salendo in ottava posizione.
Dodicesimo giro fondamentale anche per la lotta per il quarto giro, perché Andersson aveva leggermente perso terreno su Michelisz, prima di essere infilato – con tanto di sportellata – anche da Ehrlacher che, spedendo lo svedese fuori pista, ha costretto il #10 a scalare anche dietro a Comte.
Nelle fasi finali, l’azione si è concentrata nella lotta per il successo assoluto, con Azcona che ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie per mantenere il primo posto. Björk ha provato a infilare lo spagnolo all’esterno del tornante di curva 17, ma con il favore di traiettoria il pilota di BRC ha avuto la meglio su quello di Cyan.

CLASSIFICA E PROSSIMO APPUNTAMENTO
Weekend decisamente proficuo per Mikel Azcona e BRC Hyundai N Squadra Corse, che hanno entrambi colto la prima posizione in campionato. Lo spagnolo, grazie alla pole e i due successi è passato da un ritardo di dieci punti su Urrutia, a un vantaggio di oltre quaranta su Michelisz e quasi cinquanta sulla prima delle Geely.
- Mikel Azcona – 309 pts
- Norbert Michelisz – 268 pts
- Santiago Urrutia – 260 pts
- Thed Björk – 239 pts
- Yann Ehrlacher – 226 pts
La classifica destinata ai piloti dell’ETS Guest Star Trophy vede Viktor Andersson dominare grazie anche al successo ottenuto in Gara 2 e alla sua quarta partecipazione a un evento nel corso di questo 2026. Centodieci punti di vantaggio e un titolo sempre più vicino a meno di particolari colpi di scena.
- Viktor Andersson – 150 pts
- Junesung Park – 40 pts
- Julien Briché – 39 pts
Come già preannunciato, bottino pieno per Diego Morán, che grazie alla pole position e a tre successi su tre ha iniziato nel modo migliore questa stagione del TCR Asia. Poco più di trenta sono i punti di vantaggio raccolti in questo primo appuntamento dall’ecuadoriano.
- Diego Morán – 130 pts
- Wu Jiucheng – 97 pts
- Yul Lee – 69 pts
TCR World Tour e TCR Asia affronteranno ora una settimana di pausa per permettere ai container di raggiungere la Cina, in vista dei prossimi due round che si disputeranno a Chengdu e Zhejiang nei weekend del 16-18 e 23-25 ottobre.
Immagine di copertina: TCR World Tour / Paddocker
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