Azcona comanda dall’inizio alla fine, Michelisz deve cedere a Björk. Morán vince in scioltezza nel TCR Asia
La prima gara della Race of South Korea 2026 del TCR World Tour è andata in archivio e, rispettando le previsioni della giornata di ieri e delle qualifiche di oggi, a dominare è stata Hyundai. Il marchio che questo weekend gioca in casa, dopo aver monopolizzato la prima fila nella notte italiana, ha conquistato anche il successo di Gara 1, sempre grazie a Mikel Azcona.
Purtroppo per il brand sudcoreano non è arrivata la doppietta in quanto Thed Björk ha avuto la meglio su Norbert Michelisz, costretto al terzo posto sudato dopo gli attacchi di Aurélien Comte nelle battute conclusive. Hyundai ha comunque potuto festeggiare un altro pilota sul rostro, Junesung Park, il quale ha conquistato il suo primo successo nell’ETS Guest Star Trophy, interrompendo la striscia di cinque affermazioni consecutive di Viktor Andersson.
Con la vittoria, Azcona ha anche preso la leadership della classifica dato che la rimonta dal fondo di Santiago Urrutia – obbligata per aver sostituito il motore tra FP1 e FP2 -, è terminata in nona posizione davanti a Ma Qing Hua, anch’egli forzato alla partenza dalle retrovie.
Gara in solitaria per Diego Morán nel TCR Asia, il quale dopo aver ottenuto la P1 in tutte le sessioni sin qui disputate, ha portato a casa anche il primo successo dell’anno davanti a Yul Lee e Wu Jiucheng, entrambi alla prima apparizione in una Top 3 TCR.
CRONACA DELLA GARA
Mikel Azcona ha avuto un ottimo spunto, riuscendo a chiudere la porta in faccia a Norbert Michelisz, che ha invece dovuto difendersi da Thed Björk in curva uno e non solo. A centro gruppo un contatto tra Aurélien Comte e Junesung Park ha portato il francese al traverso, riuscendo comunque a mantenere la posizione.
Il coreano ha continuato a lottare quindi con Jean-Karl Vernay e Viktor Andersson per farsi largo sulla griglia. Egregio il primo giro di Santiago Urrutia che da quindicesimo si è subito lanciato in decima piazza dietro a Lo Sze Ho. L’uruguaiano è stato quindi il primo a rompere gli indugi durante il secondo giro, prendendosi anche la nona piazza sul pilota di Hong Kong, il quale si è trovato braccato dall’altra Geely di Ma Qing Hua.
Se in un primo momento il leader del campionato sembrava poter agevolmente prendere la posizione su Andersson, lo svedese è riuscito a staccarsi dall’insidia del #181, incollandosi nuovamente al compagno di squadra Vernay. E parlando di SP Compétition, al quarto passaggio Ehrlacher – in discreta difficoltà con i 40 kg di zavorra – è stato infilato da Comte e Park allo stesso momento, piombando da quarto a sesto, ma riuscendo a evitare anche il sorpasso da parte del connazionale.
Solo al quinto giro Ma ha chiuso la manovra di sorpasso ai danni di Lo, per salire a sua volta tra i primi dieci della classifica. La classifica è quindi rimasta invariata per un paio di tornate prima che lo stesso cinese passasse Urrutia per cogliere il nono posto e mettersi all’inseguimento delle due Cupra di SP, distanti quasi due secondi.
Al tredicesimo giro, dopo aver studiato a lungo agli scarichi della Hyundai, Björk ha provato l’attacco su Michelisz sfruttando anche l’incrocio di traiettoria al tornante finale. Il magiaro ha saputo difendersi al primo tentativo, ma non al secondo, in cui lo svedese ha avuto la meglio in uscita dall’ultima curva, permettendo anche a Comte di affiancarsi all’Elantra. Il francese è non ha però ottenuto l’ultimo gradino del podio, rimanendo con almeno altri sei minuti per poterci riprovare.
A centro gruppo, invece, Andersson ha superato Vernay cogliendo la settima posizione e incollandosi a Ehrlacher, per tentare a ottenere anche la sesta nelle battute finali della gara.
Il primo a provare l’attacco è stato lo svedese di Cupra, che all’inizio del penultimo giro ha quasi infilato il francese di Cyan, che ha però saputo sapientemente difendersi mettendo in difficoltà il leader dell’ETS Guest Star Trophy. Nonostante non sia riuscito ad avere la meglio sul pilota di Geely, lo scandinavo ha comunque mantenuto il settimo posto su Vernay.
Dietro alle due Cupra, invece, Ma ha restituito il nono posto a Urrutia dopo non aver avuto modo di guadagnarne uno sulle León VZ di Pussier davanti a sé.

Mikel Azcona ottiene la seconda vittoria stagionale (per la prima volta dai tempi del WTCR, ndr), precedendo sul traguardo Thed Björk. Terza posizione per Norbert Michelisz che resiste fino al traguardo all’incombente Aurélien Comte. Junesung Park raccoglie la prima presenza in Top 5 nel TCR World Tour, nonché il primo successo nell’ETS Guest Star Trophy.
Ad oltre venti secondi gli altri piloti giunti in Top 10: Yann Ehrlacher chiude davanti a Viktor Andersson e Jean-Karl Vernay, con i tre racchiusi in nemmeno mezzo secondo. Santiago Urrutia invece coglie il nono posto davanti a Ma Qing Hua. Fuori dai primi dieci, ma vincitore di Gara 1 del TCR Asia è Diego Morán.
TCR World Tour e TCR Asia torneranno in pista domani mattina alle 3:35 per la seconda gara del weekend, mentre l’ultima vedrà lo spegnimento dei semafori alle 9:25.
Immagine di copertina: TCR World Tour / Paddocker
Ricevi le notifiche TELEGRAM WHATSAPPSEGUICI su GOOGLE
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








