TCR World Tour | Chengdu 2026, Gara 2: Comte e Vernay regalano la prima storica doppietta a SP Compétition e Cupra nel Mondiale

Di: Marco Colletta
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Pubblicato il 18 Ottobre 2026 - 04:45
Tempo di lettura: 6 minuti
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TCR World Tour | Chengdu 2026, Gara 2: Comte e Vernay regalano la prima storica doppietta a SP Compétition e Cupra nel Mondiale
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Il team di Sylvain Pussier riporta Cupra a conquistare un 1-2 per la prima volta dal 2016 (ai tempi della SEAT)

Una domenica storica per il TCR World Tour perché, a otto anni dall’esordio nella massima categoria TCR del marchio Cupra, la casa di Martorell ha conquistato la sua prima doppietta grazie a una prestazione di assoluto rilievo messa in atto dal duo francese di SP Compétition: Aurélien Comte e Jean-Karl Vernay. La coppia transalpina ha quindi regalato anche il primo 1-2 al team diretto da Sylvain Pussier nel campionato mondiale.

Una prima volta non assoluta perché considerando il passato come SEAT, il marchio spagnolo aveva già conquistato diciassette doppiette prima d’ora, di cui l’ultima risalente all’evento di Buriram 2016 nel TCR International, quando Pepe Oriola chiuse davanti al compagno di squadra James Nash in Gara 1.

Il passo consistente già mostrato anche nelle prime due giornate del weekend ha trovato finalmente sfogo nella gara di oggi, prima con una partenza eccezionale da parte di entrambi i piloti, poi con il doppio sorpasso ai danni di Thed Björk in poco più di dieci secondi che ha messo loro dalla posizione di inseguitori a quella di fuggitivi.

Sembrava prefigurarsi il ritorno al successo di Vernay a distanza dall’ultimo ottenuto cinque anni fa nel WTCR, ma a tornare sul gradino più alto del podio a distanza di un anno è stato invece Comte, che mancava la prima piazza da Zhuzhou dello scorso anno.

A salire con loro sul podio è stato Santiago Urrutia, agevolato dal compagno di squadra svedese che gli ha ceduto il passo, per concedergli qualche punto in più anche alla luce della settima piazza di Mikel Azcona.

Ancora più combattuta è stata la lotta per la vittoria dell’ETS Guest Star Trophy, che ha visto protagonisti Lo Sze Ho e Diego Morán. Ad avere la meglio è stato il pilota di Hong Kong che, sfruttando anche le sfortune dell’avversario ecuadoriano, ha potuto cogliere il successo. Doppio è stato invece il trionfo perso proprio dal #23, che non solo ha dovuto cedere il primo posto riservato agli iscritti race-by-race, ma anche quello del TCR Asia, che è andato per la prima volta in carriera a Marcus Cheong Man Hei, sulla Honda di MacProRacing.

Nel campionato regionale la Civic ha firmato una tripletta grazie anche la secondo e il terzo posto ottenuto dai portacolori di Team TRC Euan Chan Ho Ting e William Cheung Wang Chi.

CRONACA DELLA GARA

L’insolita prima fila con Morán e Lo a partire davanti a tutti è durata giusto un paio di secondi, in quanto Björk ha subito colto la testa della gara seguito dalle due Cupra di SP Compétition con Comte a precedere Vernay. Partenza a razzo per Urrutia, che da ottavo è salito al quarto posto, mettendosi davanti a Michelisz e Ma, il quale è entrato anche in contatto con Azcona durante il primo giro.

Il leader della classifica ha mantenuto il controllo della sua Hyundai, oltre a conservare anche la posizione su Lo, che in a più riprese ha provato a prendersi quanto meno l’ottavo posto. Morán, in un solo giro, dopo aver quasi stallato sulla piazzola di partenza è finito in decima posizione dietro anche ad Ehrlacher.

L’alfiere di Cyan Racing ha dovuto attendere la chiusura del secondo passaggio per mettere la sua Geely davanti all’Elantra N del pilota di Hong Kong. L’avvicendamento tra i due ha permesso ad Azcona di guadagnare qualche metro di vantaggio, per rimettersi nuovamente a caccia della Preface di Ma, anche se al campione in carica non è servito molto per tornare a incollarsi agli scarichi del leader del campionato.

Dopo essersi fatto vedere all’inizio del quinto giro, Comte ha attaccato Björk per la prima posizione grazie a un incrocio di traiettoria all’ultima curva, ma a sorprendere entrambi alla fine del rettilineo del traguardo è stato Vernay, che in un colpo solo ha bruciato sia il compagno di squadra che il pilota di Cyan Racing, prendendosi la testa della corsa e lasciando lo svedese in terza piazza.

I due francesi di Cupra hanno immediatamente registrato un ritmo imprendibile per il resto del gruppo, mettendo tre secondi di vantaggio in un paio di tornate mentre, all’inizio della nona, Björk ha rallentato sul rettilineo del traguardo per agevolare Urrutia. L’uruguaiano è quindi salito al terzo posto per guadagnare qualche punto in più sfruttando anche la settima posizione momentanea di Azcona.

Proprio lo spagnolo ha iniziato a soffrire gli attacchi di Ehrlacher a ridosso di metà gara. Il campione di BRC ha dovuto inventarsi traiettorie alternative per contenere l’irruenza del francese, pronto a sfruttare la minima sbavatura per cogliere una posizione.

All’inizio del dodicesimo passaggio, Vernay – messo sotto investigazione per una presunta infrazione in partenza – ha ceduto il passo a Comte, che ha quindi ereditato la prima posizione ponendo sin dai primi metri un secondo di vantaggio sul compagno di box.

Mentre le posizioni di vertice le battaglie si sono pressoché congelate, oltre a quella per il settimo posto tra Azcona ed Ehrlacher, a rimanere infiammata è stata quella per il nono nonché per la vittoria dell’ETS Guest Star Trophy. Lo e Morán hanno regalato spettacolo per più giri nella fase centrale, fino a quando il leader del TCR Asia non ha avuto la meglio sul pilota-proprietario di Evolve Racing al sedicesimo giro.

L’ecuadroiano era riuscito a mettere diversi metri di vantaggio sulla Hyundai, ma a cinque minuti dalla fine del fumo ha iniziato ad uscire dallo sfregamento della copertura anteriore sinistra con la carrozzeria della Honda, che ha costretto il dominatore della serie asiatica a rientare ai box, negandosi così la quinta vittoria consecutiva di quest’anno. Il #23 è riuscito a recuperare la via della pista, ma ormai con un giro di ritardo, mentre a cogliere la leadership del TCR Asia è stato Marcus Cheong Man Hei.

Negli ultimi giri nulla di eclatante ha stravolto la classifica; il solo ritiro della Volkswagen di Zhuang Zheming ha messo in allerta lo schieramento per la possibile uscita di una Safety Car nelle ultime due tornate. Fortunatamente la direzione gara ha optato per proseguire la corsa in regime di bandiera verde, fino al traguardo.

Aurélien Comte conquista il quarto successo in carriera nel TCR World Tour, il primo da Gara 2 di Zhuzhou dello scorso anno. Con Jean-Karl Vernay in seconda posizione, firma una doppietta sia per Cupra che per SP Compétition. È però ancora sotto investigazione la partenza del campione 2017 del TCR International, che potrebbe perdere la sua piazza d’onore in caso di penalità.

Sul finale il francese ha portato il vantaggio sul terzo posto ottenuto da Santiago Urrutia a quasi sei secondi, entrando in una zona di salvezza nel caso in cui gli venissero aggiunti solo cinque secondi al tempo di gara.

Fuori dal podio Thed Björk, che deve rimandare ancora una volta l’appuntamento con il successo. Quinta posizione senza infamia e senza lode per Norbert Michelisz, che termina davanti a Ma Qing Hua. Mikel Azcona riesce invece a portare a termine l’estenuante difesa su Yann Ehrlacher, per incassare una settima posizione che gli permette di chiudere Gara 2 a +33 sul primo degli inseguitori.

Nono posto e successo nell’ETS Guest Star Trophy per Lo Sze Ho, che termina davanti al compagno di squadra Bayern Yip Wai Hei. Fuori dalla Top10, ma vincitore del TCR Asia è Marcus Cheong Man Hei con la Honda Civic di MacPro Racing Team. Dietro di lui le due vetture gemelle del Team TRC rispettivamente a 17.3 e 36.4 secondi dal primo posto nella classifica regionale.

Il TCR World Tour e il TCR Asia riaccenderanno i motori per un ultima volta questo weekend, in occasione di Gara 3 che vedrà lo spegnimento dei semafori alle 8:05.

Immagine di copertina: TCR World Tour / Paddocker

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