Dalla novità di Chengdu al rientro di Zhejiang: il TCR World Tour e il TCR Asia non si fermano, restando in Cina per correre il penultimo round
Non c’è tempo per tirare il fiato perché il TCR World Tour e il TCR Asia saranno nuovamente in pista tra pochi giorni, dopo aver affrontato per la prima volta il circuito di Chengdu-Tianfu. La serie mondiale e quella asiatica restano in Cina, spostandosi di qualche centinaio di chilometri più a est per dirigersi su un circuito storico per la categoria globale, quello di Zhejiang.
Lo scorso fine settimana abbiamo visto la doppia doppietta di Geely sul circuito di casa, grazie a Santiago Urrutia e Yann Ehrlacher, i quali hanno rimpolpato di punti la classifica del costruttore cinese, mentre allo stesso tempo il pilota uruguaiano ha più che dimezzato il ritardo da Mikel Azcona, che ha invece dovuto faticare con i 40 kg di zavorra caricati sulla sua Elantra N EV.
La doppietta l’ha però portata a casa anche Cupra, per la prima volta nella storia in una gara del TCR World Tour (e di tutta la storia del Mondiale TCR, ndr), grazie ad un’ottima performance messa a frutto da Aurélien Comte, Jean-Karl Vernay e tutto il team SP Compétition. La squadra francese ha a sua volta ottenuto il primo 1-2 internazionale (ne aveva conquistati tanti, ma solo nel campionato francese, ndr) e ha ritrovato anche la vecchia gloria “JK” che è tornato in Top 3 a distanza di cinque anni dall’ultima ottenuta nel Mondiale.
Hyundai, invece, è rimasta in ombra ma non per mancanza di competitività, bensì perché il compensation weight caricato da entrambi i piloti ha reso loro il weekend più difficile. Ora però arriveranno su un circuito molto significativo per il marchio. Qui, infatti, nove anni fa la i30 N fece il suo debutto assoluto nel TCR, cogliendo subito il successo con Gabriele Tarquini, che poi vinse il titolo con la stessa vettura nel WTCR l’anno seguente.
Se ai tempi era l’inizio di un percorso, ora Hyundai punta a tornare sul tetto del mondo e, a due round dalla fine, si trova davanti in classifica piloti con il campione WTCR 2022 che comanda con 23 lunghezze di vantaggio su Urrutia. Michelisz è invece sempre pronto a rispondere rimanendo a circa una quartina di punti dal proprio compagno di squadra. Nella competizione tra team, Cyan Racing ha invece allungato su BRC portando il proprio vantaggio a oltre 70 punti nella gara di casa.
Nel TCR Asia, a Diego Morán è stato negato il secondo weekend perfetto consecutivo a causa di un problema con la carrozzeria che, sfregando sulla gomma anteriore, ha costretto l’ecuadoriano a una sosta ai box. Nonostante ciò ha comunque conquistato la seconda pole dell’anno e anche altri due successi, che lo portano a +131 sul primo degli inseguitori che è ora William Cheung.
A meno di una debacle di Team TRC nel corso del fine settimana di Zhejiang, la contesa per il titolo sarà rinviata quanto meno a Macao. La matematica, però, non esclude la possibile vittoria del titolo da parte del sudamericano già questo weekend, nel caso in cui guadagnasse 129 punti su Cheung e 126 su Chan.
LE NOVITÀ
La griglia del TCR World Tour resta invariata per quanto concerne i piloti full-time che saranno tutti presenti e a cui si aggiungeranno nuovamente anche i due portacolori di Evolve Racing, Lo Sze Ho e Bayern Yip, entrambi vincenti lo scorso weekend nell’ETS Guest Star Trophy
I nuovi arrivi e i ritorni sono prettamente legati alla griglia del TCR Asia, che vede la riconferma del leader Diego Morán e dei due alfieri di Team TRC, Euan Chan e William Cheung. Ritorna invece Lia Jia Jun con l’Audi di prima generazione del PGsica Blue Racing, che non schiererà nuovamente la Volkswagen di Zhuang Zheming, mentre un’Audi RS3 di seconda generazione sarà portata in pista da Jiren Motorsport e guidata da Fu Bin.
BALANCE OF PERFORMANCE
Rispetto alla settimana scorsa, WSC ha mantenuto invariati i valori del Balance of Performance di tutte le vetture, con Audi e Cupra che rimangono le vetture pià leggere, seguite dalle Honda, mentre Geely e la nuova Hyundai conservano il massimo del peso a 1295 kg.
COMPENSATION WEIGHT
- 40 kg | Santiago Urrutia
- 30 kg | Yann Ehrlacher e Jean-Karl Vernay
- 20 kg | Mikel Azcona
- 10 kg | Aurélien Comte
ZHEJIANG INTERNATIONAL CIRCUIT
I 3200 metri del tracciato di Zhejiang rendono il circuito cinese uno dei più corti ma allo stesso tempo complessi della stagione. Dalla prima alla tredicesima curva, il tracciato presenta infatti una serie di curve e saliscendi ininterrotti, che non permettono al pilota di prendere fiato nemmeno per un momento. Tra curva 6 e 7 e tra 12 e 13 ci sono brevissimi allunghi di raccordo più che di velocità pura.
Dal tornantino di curva 13, una delle curve in cui i piloti possono cercare il sorpasso, si procede con tre rettilinei spezzati da due curve da affrontare comunque in pieno e che riportando sul rettilineo principale del traguardo.

ALBO D’ORO
La massima serie TCR ha corso solo una volta sul tracciato situato a Shaoxing, nella regione dello Zhejiang, ai tempi del TCR International Series. Qui, come detto in precedenza, debuttò la Hyundai che colse subito il successo, mentre in Gara 2 fu Rob Huff a fregiarsi del trionfo.
Nessuna delle due vetture utilizzate ai tempi è più ora in griglia nel TCR World Tour, mentre BRC potrebbe puntare a rimpolpare il suo record (ora condiviso) di vittorie.
Dei piloti attualmente presenti, solo Jean-Karl Vernay era al volante in quel weekend di inizio ottobre di nove anni fa. Guidando la Golf GTi del Leopard Racing, il transalpino conquistò il secondo posto alle spalle del “Cinghio”, guadagnando però il massimo dei punti in quanto la i30 N non era ancora stata omologata da WSC.
Nel 2024 Ma Qing Hua prese invece parte all’evento del TCR China, in sostituzione dello squalificato Juan Carlos Zhu, con la Lynk & Co 03 del Teamwork Motorsport, con cui arrivò due volte secondo.
- TCR International 2017 | Gabriele Tarquini (Hyundai, BRC Racing Team) e Rob Huff (VW, Leopard Racing)
Il TCR Asia ha invece una tradizione più lunga sul tracciato di Zhejiang in quanto ha corso per la prima volta proprio in quel weekend, ma con griglia separata, per poi tornarci nuovamente nel 2019 e per due volte nel 2022.
Nei quattro eventi che si sono tenuti, nessun pilota è riuscito a imporsi più di una volta, mentre tra i team sia Engstler Motorsport che Lynk & Co Teamwork Motorsport hanno ottenuto tre affermazioni a testa. Tra i costruttori, è stato quello cinese a registrare il maggior numero di vittorie. Diego Morán potrebbe, questo weekend, essere il primo pilota a bissare il proprio successo a distanza di otto anni.
- 2017 | Kantadhee Kusiri (VW, Engstler Motorsport) e Tin Sritrai (Honda, Team Thailand)
- 2019 | Luca Engstler (Hyundai, Engstler Motorsport) e Diego Morán (Hyundai, Engstler Motorsport)
- 2022 #1 | David Zhu (Lynk & Co, Teamwork Motorsport) e Rodolfo Ávila (MG, Team MG XPower)
- 2022 #2 | Jason Zhang (Lynk & Co, Teamwork Motorsport) e Sunny Wong (Lynk & Co, Teamwork Motorsport)
ORARI E TV
Il programma è pressoché invariato rispetto alla scorsa settimana, con l’unica differenza della gara domenicale che si disputerà leggermente in anticipo rispetto a quella di Chengdu. Bisogna prestare molta attenzione agli orari di domenica in quanto alle 3:00 torna l’ora legale e quindi la differenza tra Italia e Cina passa da sei a sette ore.
Di seguito sono stati indicati gli orari italiani della seconda e terza gara con il cambio dell’ora già applicato. La seconda gara si disputerà alle attuali 3:25 (2:25 di domenica), cioè dopo che le lancette dell’orologio verranno riportate indietro di un’ora.
- FP1 | Venerdì 04:55
- FP2 | Venerdì 08:25
- Qualifiche | Sabato 03:10, LIVE su Youtube TCR TV (EN)
- Gara 1 | Sabato 08:55, LIVE su Youtube TCR TV (EN)
- Gara 2 | Domenica 02:25, LIVE su Youtube TCR TV (EN)
- Gara 3 | Domenica 06:35, LIVE su Youtube TCR TV (EN)
Immagine di copertina: TCR International Series
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