TCR World Tour | Anteprima stagione 2026: una nuova ripartenza con tante domande e risposte da scoprire

Di: Marco Colletta
MarcoColletta marcocolletta
Pubblicato il 6 Maggio 2026 - 17:45
Tempo di lettura: 13 minuti
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TCR World Tour | Anteprima stagione 2026: una nuova ripartenza con tante domande e risposte da scoprire

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Una nuova vettura, un team di campioni chiamato a rispondere, il ritorno di un campione e l’arrivo di nomi altisonanti per la quarta stagione del TCR World Tour

L’attesa è finita e anche il campionato TCR più importante sta per prendere il via: questo fine settimana dal Misano World Circuit scatterà la quarta stagione del TCR World Tour. Un nuovo anno con tante incognite, tante novità e soprattutto una serie di punti da analizzare e risolvere appuntamento dopo appuntamento.

Diverse le novità regolamentari e i circuiti introdotti per il 2026, un nuovo modello farà il suo debutto – la Geely Preface TCR -, un team sarà chiamato alla risposta dopo un 2025 non all’altezza di chi ha conquistato una serie di titoli mondiali – BRC Hyundai N Squadra Corse -, il grande ritorno di Jean-Karl Vernay, l’aggiunta in griglia della Top3 dello scorso TCR Europe e tanto altro andrà a segnare un’annata tutta da osservare.

Sicuramente il passaggio del primo round da Città del Messico a Misano (al debutto nella serie internazionale, ndr) ha dato modo di vedere tanti piloti di alto livello aggiungersi a una griglia che vedrà diciotto vetture ai ranghi di partenza, giusto un po’ meno rispetto a quello che ci si aspettava.

NEL 2025

Prima di addentrarci nell’anteprima di questa nuova stagione, andiamo a ripercorrere in breve quanto accaduto lo scorso anno. A Città del Messico, il Mondiale è tornato dopo oltre dieci anni di assenza per assistere ad un dominio quasi totale di Honda e soprattutto di Esteban Guerrieri. L’argentino è riuscito da solo a contenere l’armata Lynk & Co, mentre le Hyundai erano impegnate a non naufragare nelle retrovie.

Giunti in Europa, a Valencia, Lynk & Co si è confermata come l’unica vettura capace di stare al vertice con facilità; a negare loro tre vittorie su tre è Néstor Girolami che ha portato al successo una Hyundai ancora in fase di apprendimento. Una volta approdati in Italia, l’Elantra N è tornata a volare con pole, record di pista, vittoria e forse anche la luce in fondo al tunnel. Una luce spenta nuovamente a Vila Real quando Lynk & Co ha ricominciato a giocare ad un livello superiore, lasciando agli altri solo qualche briciolina. In tutto ciò, trittico di gare europee da cancellare per Honda, anonima e mai capace di farsi notare in positivo.

Diretti quindi in Australia, dove i ritardi nei trasporti del paddock hanno portato alla riduzione dell’evento di una giornata e alla cancellazione di una delle tre gare. 24 ore in meno in cui Hyundai ha potuto dominare, perché a Tailem Bend l’Elantra N non ha avuto rivali e a confermarlo è stato anche Josh Buchan, il bicampione nazionale aggiuntosi con HMO.

Proprio l’australiano ha iniziato a dare mostra della sua bravura anche a livello mondiale prendendosi una pole e un trionfo a Inje, in casa di Hyundai al debutto della casa sudcoreana in territorio casalingo. Prova di forza del 30enne, che ha reso nettamente meglio di BRC, la quale intanto ha portato in pista la versione evoluta dell’Elantra N: la EV. Aggiornamenti che hanno concesso un successo con griglia invertita, ma nulla più.

Se il weekend nel Gangwon si è chiuso con il riavvicinamento di Björk a Ehrlacher in quella che ormai è diventata una lotta a due per il titolo, a Zhuzhou è stato Comte a dettare legge e a strappare punti fondamentali: pole e due vittorie, ma la terza è andata nelle tasche dell’altro francese, quello di Cyan Racing che ha allungato in vista di Macao.

A novembre, la sfida decisiva si è risolta già al sabato a favore del transalpino che ha conquistato così il terzo titolo mondiale. Intanto a gioire è stata Hyundai, che ha chiusp una stagione da dimenticare con le vittorie di Néstor Girolami e Josh Buchan, ancora una volta autore di un capolavoro in difesa della Lynk & Co azzurre, alla loro ultima gara nel Mondiale.

TEAM E PILOTI

Diciotto vetture ai nastri di partenza per questo primo evento del campionato, di cui però una fetta prenderà parte solo ad alcuni eventi di questa prima fase della stagione. Ci regoleremo quindi sui piloti che affronteranno una parte più consistente del 2026 nell’analisi dei protagonisti.

GEELY

Dopo sette anni, quarantatré vittorie, tre titoli piloti e sei a squadre conquistati, Cyan Racing non colorerà più di azzurro le Lynk & Co avendo annunciato lo scorso dicembre il passaggio alla nuova Geely Preface. Realizzata sempre dal costruttore sino-svedese, il nuovo marchio debutterà proprio a Misano, cercando di scrivere la storia allo stesso modo.

Con la Preface resta la connessione al passato grazie al propulsore Volvo utilizzato anche dai modelli di Lynk & Co, oltre a una caratteristica della nuova vettura (la calandra frontale, ndr) che richiama la S60 con cui Björk conquistò il titolo WTCC nel 2017.

Squadra che vince non si cambia: il quartetto al via rimane lo stesso che ormai conosciamo dai tempi del WTCR e che lo scorso anno ha dominato la scena prendendosi quattro dei cinque posti in Top5. Resta il dubbio su come si comporterà questa Geely, quindi occhi a Misano per analizzare la prima uscita.

#111 – Thed Björk (SWE)
#155 – Ma Qing Hua (CHN)
#168 – Yann Erhlacher (FRA)
#181 – Santiago Urrutira (URU)

HYUNDAI

Aveva conquistato tre titoli piloti consecutivi dal 2022 al 2024, poi un anno di ombra. Il 2025 è stata forse una delle annate più nere per il marchio sudcoreano dal suo approdo a livello mondiale, con un sesto posto in classifica piloti come miglior piazzamento a fine stagione.

Certo, sono giunti tre successi con Girolami, due con Michelisz e uno con Azcona, ma pensare che la miglior media punti dell’anno l’abbia ottenuta Josh Buchan che ha preso parte a solo tre eventi, portandosi a casa due vittorie, fa riflettere su quanto duro debba essere stato il lavoro tra le mura di BRC questo inverno.

Dopo l’introduzione della Elantra N EV a Inje, ora il costruttore asiatico è pronto a farla debuttare a tempo pieno, sperando che tutte le problematiche incontrate lo scorso anno siano state risolte. Certo è che provare a contrastare Cyan, portando però in pista due sole vetture full-time anziché tre, non sarà semplice. Pagherà avere una maggiore concentrazione su meno auto?

#105 – Norbert Michelisz (HUN)
#196 – Mikel Azcona (ESP)

CUPRA

Dopo un anno di apprendistato, ora è il momento di provare a puntare un po’ più in alto. Non sarà facile perché SP Compétition resta un team comunque di minore entità – seppur presente in quattro campionati nel 2026 – rispetto ai colossi ufficiali come Cyan Racing e BRC Squadra Corse. L’ottimo lavoro svolto dagli uomini di Pussier e da Comte nel 2025 dà fiducia; che la squadra possa essere quella mina vagante capace di strappare agli altri qualcosa in più delle tre vittorie dello scorso anno?

E la serietà dietro questo progetto è data anche da un grande ritorno: al confermato Comte infatti si aggiunge il campione del TCR International 2017, Jean-Karl Vernay. Lontano dalle scene TCR per quattro anni, il francese è pronto per una nuova sfida e chi lo ha seguito ai tempi del WTCR, sa che è probabilmente uno dei piloti più scomodi della griglia. Non a caso in quattro anni affrontati dopo il titolo, per tre volte ha chiuso tra i primi cinque in classifica.

#107 – Aurélien Comte (FRA)
#169 – Jean-Karl Vernay (FRA)

HONDA

La Civic rimane la vettura che probabilmente si ritroverà a svolgere ancora una volta un ruolo da comprimaria anche durante il 2026. Per il terzo anno consecutivo GOAT Racing sarà al via del mondiale, ma dopo il passaggio da tre a due vetture nel 2025, quest’anno di full-time ne resta una: quella dello storico Esteban Guerrieri, che lo scorso anno ha stoicamente conquistato il terzo posto nel mondiale, spezzando il dominio di Cyan Racing.

Difficile dire cosa il team spagnolo e il pilota argentino potranno portare quest’anno, dopo che anche Honda – come Hyundai – ha riscontrato tante difficoltà la passata stagione, raccogliendo molto meno di quanto avrebbe potuto, e soprattutto con un supporto che sembra ridotto al lumicino.

Chi invece sembra determinato a lasciare il segno nel Mondiale è ALM Motorsport, che per le tappe europee porterà in pista due vetture. La prima assegnata al campione uscente del TCR Europe, Jenson Brickley, l’altra ai suoi due rivali per la corsa al titolo, Teddy e Jimmy Clairet, i quali si divideranno al volante della Civic di tappa in tappa. Probabilmente la loro avventura si chiuderà dopo Vila Real, ma la grinta per pensare in grande c’è e i piloti lo hanno sempre confermato in passato.

#120 – Teddy Clairet (Misano e Le Castellet) e Jimmy Clairet (Valencia e Vila Real) (FRA)- ALM Motorsport
#186 – Esteban Guerrieri (ARG) – GOAT Racing
#246 – Jenson Brickley (GBR) – ALM Motosport

I GUEST

Sette saranno i piloti guest presenti in pista per questa tappa inaugurale di Misano. Tra loro due sono debuttanti assoluti nel TCR World Tour e due di loro invece sulla sola pista di Misano.

Viktor Andersson, dopo un buon evento romagnolo con la Lynk & Co nel 2025, proverà a riscattarsi con Cupra e puntare ancora più in alto. Gabriele Covini farà invece il debutto nella serie, con la terza Hyundai di BRC, provando a togliersi quei massi dalle scarpe di risultati grossi mancati lo scorso maggio e ottobre, qui a Misano, nel TCR Italy.

Ruben Volt invece proprio un anno fa aveva ottenuto pole e vittoria al tramonto nel TCR Europe, a cui somma l’ampia esperienza maturata nel TCR Italy; si candida quindi a essere uno degli avversari più ostici, con la voglia di bissare il podio dello scorso anno di Valencia nel Mondiale.

Briché e Fournier tornano sulla griglia del Mondiale, ma debuttano a Misano in quanto lo scorso anno non hanno presenziato durante la tappa italiana del campionato europeo. Il giovane vice-campione del TC France aveva ben dimostrato un anno fa a Valencia, quindi chissà che non possa ripetersi.

Da scoprire invece Ramiro Zago, con la Honda di MM, al suo secondo evento assoluto nel TCR e Damiano Reduzzi, che invece torna in pista a distanza di undici mesi dall’ultima gara disputata lo scorso anno, proprio nel Mondiale, a Monza.

CALENDARIO

Confermato il calendario a otto tappe con venti gare totali. È stato mantenuto il format delle due gare in Italia, Portogallo e Macao, così come quello delle tre corse a Valencia, Inje e Zhuzhou. Ritorna in scena la Francia, che mancava in calendario dal 2022, ma con Le Castellet che addirittura era assente dai tempi del WTCC. Confermata Valencia, dove quest’anno si correrà a griglia unita con il TCR Spain, Vila Real, in cui torna il famoso Joker Lap, così come Inje, Zhuzhou e il grande finale di Macao.

L’unica new-entry della stagione è quella di Chengdu, che regala così un doppio evento alla Cina, come già si era visto agli albori del WTCR, quando Wuhan e Ningbo ospitavano due incontri della Coppa del Mondo.

  1. 8-10 maggio – Misano (Italia), 2 gare
  2. 12-14 giugno – Valencia (Spagna) con TCR Spain, 3 gare
  3. 4-5 luglio – Le Castellet (Francia), 2 gare
  4. 11-12 luglio – Vila Real (Portogallo), 2 gare
  5. 2-4 ottobre – Inje (Corea del Sud) con TCR Asia, 3 gare
  6. 16-18 ottobre – Chengdu (Cina) con TCR Asia, 3 gare
  7. 23-25 ottobre – Zhuzhou (Cina) con TCR Asia / evento TCR China, 3 gare
  8. 19-22 novembre – Macao con TCR Asia, 2 gare

ALBO D’ORO

Yann Ehrlacher ha interrotto il dominio Hyundai che durava dai tempi del WTCR, almeno per quanto concerne il titolo piloti, però ha portato avanti quello che ormai è diventato un duopolio BRC-Cyan che dal lontano 2018 vince, a suon di periodi alternati, la classifica principale. La squadra svedese è ormai inarrestabile e per la sesta volta in sette stagioni ha messo il lucchetto sul titolo a squadre, portando la Lynk & Co 03 FL a pensionarsi come meglio non poteva.

Quel che sappiamo di certo è che quest’anno a vincere non sarà la stessa vettura, perché come detto BRC porterà in pista la versione evoluta della Elantra N, mentre Cyan si presenterà addirittura con un nuovo marchio. Ma riusciranno Cupra e Honda a interrompere questo eterno dominio?

  • 2015 TCR International | Stefano Comini (SEAT, Target Competition) / Target Competition (SEAT León)
  • 2016 TCR International Stefano Comini (Volkswagen, Leopard Racing WRT) / Craft-Bamboo Racing (SEAT León)
  • 2017 TCR International Jean-Karl Vernay (Volkswagen, WRT) / M1RA (Honda Civic FK2)
  • 2018 WTCR | Gabriele Tarquini (Hyundai, BRC Squadra Corse) / M Racing-YMR (Hyundai i30 N)
  • 2019 WTCR | Norbert Michelisz (Hyundai, BRC Squadra Corse) / Cyan Racing (Lynk & Co 03)
  • 2020 WTCR | Yann Ehrlacher (Lynk & Co, Cyan Racing) / Cyan Racing (Lynk & Co 03)
  • 2021 WTCR | Yann Ehrlacher (Lynk & Co, Cyan Racing) / Cyan Racing (Lynk & Co 03)
  • 2022 WTCR | Mikel Azcona (Hyundai, BRC Squadra Corse) / BRC Squadra Corse (Hyundai Elantra N)
  • 2023 TCR World Tour | Norbert Michelisz (Hyundai, BRC Squadra Corse) / Cyan Racing (Lynk & Co 03 FL)
  • 2024 TCR World Tour | Norbert Michelisz (Hyundai, BRC Squadra Corse) / Cyan Racing (Lynk & Co 03 FL)
  • 2025 TCR World Tour | Yann Ehrlacher (Lynk & Co, Cyan Racing) / Cyan Racing (Lynk & Co 03 FL)

NOVITÀ REGOLAMENTARI

Diverse aggiunte sono state fatte nel corso dell’inverno al regolamento del TCR World Tour 2026. La più importante è sicuramente la novità di un Balance of Performance dedicato alle sole vetture schierate in griglia round dopo round. Verrà quindi rilasciato un bollettino tecnico prima di ogni appuntamento, per definire i parametri della auto protagoniste, senza andare a intaccare i valori delle vetture degli altri campionati nazionali e regionali in azione in contemporanea.

Oltre al Pole Position Trophy, che viene assegnato dopo ogni qualifica premiando l’autore della pole position e, a fine anno il pilota che ne ha ottenute di più nel corso della stagione (l’anno scorso sfortunatamente ci sono stati otto poleman differenti, tutti a quota una pole, ndr), nel 2026 si va ad aggiungere l’ETS Guest Star Trophy. Un trofeo riservato ai piloti race-by-race, che potranno correre una gara nella gara per puntare ad essere i migliori non titolari del fine settimana, e tentare di aggiudicarsi il titolo ad esso riservato, che verrà consegnato a Macao a fine novembre.

In aggiunta WSC ha deciso anche di dare maggiore importanza al giro veloce di Gara 1, permettendo al pilota autore che lo registra durante la prima corsa del weekend di guadagnare una posizione sulla griglia di partenza della seconda gara.

ANTEPRIMA MISANO

Il tracciato dedicato a Marco Simoncelli fa il suo debutto nel TCR World Tour, diventano il quinto impianto differente ad ospitare il Mondiale TCR dopo Monza, Imola, Adria e Vallelunga. Storicamente, il circuito romagnolo si sposa bene alle caratteristiche di Hyundai, infatti la passata stagione – durante il round conclusivo del TCR Italy – Michele Imberti ha quasi rischiato il dominio assoluto, prima di essere fermato da un problema tecnico; nel 2024 invece l’Elantra N ha ottenuto il successo sia con Ley che con Park.

Honda si è invece sempre ben comportata soprattutto sul giro secco, trovandosi spesso nelle posizioni di rilievo o – come nel caso dello Europe 2025 – a conquistare la pole.

BALANCE OF PERFORMANCE

Per il primo round stagionale Preface ed Elantra N EV partono ad armi pari con 1285 kg e 80 mm di altezza, anche se il motore della Hyundai potrà girare al 100% della propria potenza, contro il 97,5% della Geely.

Sono state invece alleggerite tutte le altre vetture protagoniste nel weekend, con Cupra che sarà la meno pesante con 1245 kg e la stessa León VZ con la RS 3 LMS a risultare anche le più basse con soli 70 mm. L’Elantra N base sarà invece l’unica auto che – come la Geely – dovrà fronteggiarsi con potenza ridotta.

ALBO D’ORO – RACE OF ITALY

Come detto, questa sarà la prima volta in cui il TCR World Tour, e in generale il massimo campionato TCR, correrà a Misano. Sono però otto i precedenti in cui il Mondiale è passato dai nostri autodromi e, in merito all’attuale configurazione della serie iridati, Norbert Michelisz è il maestro di Gara 1. Dal 2023 in poi, l’ungherese si è infatti sempre aggiudicato la prima corsa del weekend.

Honda si conferma il costruttore più vincente in Italia, con cinque successi, ma Hyundai non resta a guardare dato che un eventuale primo posto questo fine settimana porterebbe la casa sudcoreana a pareggiare i conti con quella giapponese. Cyan Racing, invece, non sorride dal 2021 quando dominò l’evento ottenendo le uniche due vittorie sul suolo tricolore.

Solo due gli italiani al successo in casa ed entrambi vincitori ai tempi del TCR International: l’ultimo fu Roberto Colciago nel 2017, il primo e anche unico a vincere entrambe le corse fu invece Gianni Morbidelli nel 2015.

  • 2015 (TCR International, Monza) | 2x Gianni Morbidelli (Honda, WestCoast Racing)
  • 2016 (TCR International, Imola) | Stefano Comini (Volkswagen, Leopard Racing) e Mikhail Grachev (Honda, WestCoast Racing)
  • 2017 (TCR International, Monza) | Roberto Colciago (Honda, M1RA Motorsport) e Stefano Comini (Audi, Comtoyou Racing)
  • 2021 (WTCR, Adria) | Santiago Urrutia (Lynk&Co, Cyan Racing) e Yann Ehrlacher (Lynk&Co, Cyan Racing)
  • 2022 (WTCR, Vallelunga) Néstor Girolami (Honda, Münnich Motorsport) e Gilles Magnus (Audi, Comtoyou Racing)
  • 2023 (TCR World Tour, Vallelunga) Norbert Michelisz (Hyundai, BRC Squadra Corse) e Robert Huff (Audi, Comtoyou Racing)
  • 2024 (TCR World Tour, Vallelunga Norbert Michelisz (Hyundai, BRC Squadra Corse) e Néstor Girolami (Hyundai, BRC Squadra Corse)
  • 2025 (TCR World Tour, Monza) | Norbert Michelisz (Hyundai, BRC Squadra Corse) e Aurélien Comte (Cupra, SP Compétition)

ORARI E TV

Inserito all’interno dell’ACI Racing Weekend, l’evento di Misano Adriatico inizierà venerdì con le due sessioni di prove libere, proseguendo il sabato con le qualifiche ad aprire l’attività in pista, quindi la prima gara dell’anno nel corso del pomeriggio. Prima del pranzo domenicale, antipasto con la seconda e ultima gara del fine settimana.

  • FP1 | Venerdì 12:15
  • FP2 | Venerdì 17:15
  • Qualifiche | Sabato 08:30, LIVE su Youtube [TCR TV (EN) e ACI Sport TV (IT)] e DIFFERITA su [Parc Fermé TV (IT)]
  • Gara 1 | Sabato 16:20, LIVE su Youtube [TCR TV (EN) e ACI Sport TV (IT)] e DIFFERITA su [Parc Fermé TV (IT)]
  • Gara 2 | Domenica 11:05, LIVE su Youtube [TCR TV (EN) e ACI Sport TV (IT)] e DIFFERITA su [Parc Fermé TV (IT)]

Immagine di copertina: TCR Italy

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