TCR World Tour | Anteprima Inje 2026

Di: Marco Colletta
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Pubblicato il 1 Ottobre 2026 - 10:30
Tempo di lettura: 8 minuti
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TCR World Tour | Anteprima Inje 2026
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Il Mondiale Turismo atterra in Estremo Oriente per dare il via alla seconda metà di stagione, condivisa in pista insieme al TCR Asia

Due mesi e mezzo sono volati via da quando il TCR World Tour ha lasciato le strette e tortuose stradine portoghesi di Vila Real. Due mesi e mezzo di pausa estiva per permettere alle navi cargo di viaggiare dall’estremo occidente europeo all’estremo oriente asiatico, per iniziare il rush finale che in un mese e mezzo ci farà scoprire chi sarà il nuovo Campione del Mondo.

Per rinfrescarci la memoria su quanto accaduto durante la metà europea della stagione, facciamo un ripasso delle prime quattro tappe dell’anno, che ci hanno accompagnato dall’Italia al Portogallo, passando per Spagna e Francia.

Il via del 2026 è avvenuto a Misano, circuito inedito per il Mondiale Turismo, sopraggiunto come ripiego in seguito alla cancellazione del round d’apertura a Città del Messico. Hyundai si è ritrovata, dopo il 2025 da dimenticare, a conquistare subito la pole grazie a Mikel Azcona. Nella prima gara, vittoria discussa per Norbert Michelisz, che ha dovuto far scansare lo spagnolo già al secondo giro per trovare il trionfo. A chiusura del weekend, Ma Qing Hua ha invece regalato il primo storico successo a Geely nel TCR.

Il marchio cinese, al debutto con Cyan Racing, aveva abbondantemente tirato i remi in barca sulla Riviera Romagnola, prima di scatenarsi a Valencia. In terra iberica, il campione in carica Yann Ehrlacher ha invece dato alla Preface la sua prima pole position, prima di incorrere in quello che forse è stato il weekend più funesto della sua carriera. Continue rotture hanno spinto indietro in classifica l’allora 29enne francese, facendo però esaltare Santiago Urrutia che ha vinto non una, non due, ma ben tutte e tre le gare del weekend, prendendosi un record mai ottenuto prima da nessuno e soprattutto la testa della classifica.

Volando in Francia, tornata in calendario dopo diversi anni di assenza, Mikel Azcona ha ripreso a comandare sul giro secco, riuscendo questa volta a trovare anche il successo in Gara 1. Il vero show l’ha però dato Teddy Clairet, che nella seconda gara ha ottenuto il suo primo trionfo nel Mondiale, resistendo sul finale a Ma Qing Hua e vincendo per poco più di un decimo.

A far da chiosa della prima metà di stagione, il classico incontro cittadino nella Macao europea: Vila Real. Ancora una volta il Re del sabato è stato lo spagnolo di BRC Squadra Corse, alla terza pole in quattro gare. Qualche problema prima del via ha però permesso a Yann Ehrlacher di ritrovare il successo; nella seconda gara ha invece trionfato Norbert Michelisz, seguito dalle Cupra che per la prima volta hanno avuto due rappresentanti di SP Compétition sul podio nello stesso momento. Tra i due, presente anche Viktor Andersson, alla prima Top3 mondiale della sua carriera, nonché alla quinta vittoria consecutiva nell’ETS Guest Star Trophy.

Dopo le prime nove gare, Santiago Urrutia comanda le operazioni con 230 punti e una decina di vantaggio su Mikel Azcona. A oltre un successo di distanza Norbert Michelisz con il terzo posto, quindi Yann Ehrlacher in quarta piazza con un ritardo di 44 lunghezze dal compagno di squadra (era a -67 dopo Valencia). Ottimo il quinto posto di Aurélien Comte, mentre Thed Björk è l’unico degli azzurri ancora a caccia di vittoria e distante già 69 punti dalla vetta.

Geely Cyan Racing comanda già agevolmente il campionato a squadre dall’alto dei suoi 480 punti, vantando un margine di 56 lunghezze su BRC Hyundai N Squadra Corse. Le due compagini ufficiali fanno ovviamente un gioco a parte, in quanto SP Compétition, nonostante i tanti podi registrati da Comte, ha accumulato poco più della metà dei punti della squadra sino-svedese.

LE NOVITÀ

Diciotto i piloti iscritti questo fine settimana per la tappa ad Inje Speedium. Oltre ai soliti titolari, torna in attività anche Jean-Karl Vernay, guarito dall’infortunio alla caviglia che lo aveva messo fuori dai giochi tra l’evento di Misano e quello di Valencia. SP Compétition continuerà però la sua collaborazione con Viktor Andersson che, dopo il podio conquistato a Vila Real, sarà nuovamente di nero vestito per scendere in pista con la terza Cupra León VZ.

Tra i partecipanti esclusivamente al TCR World Tour ci sarà anche uno dei piloti di casa di punta, Junesung Park, il quale questa volta sarà l’unico difensore dei colori del team Solite Indigo Racing, che dovrà fare a meno del fresco due volte vincitore nel TCR Europe Junui Park.

Al coreano si aggiungerà anche Evolve Racing, che schiererà due Hyundai Elantra N, di cui una per il proprietario del team nonché storico volto asiatico del Mondiale, Lo Sze Ho, e una per Bayern Yip Wai Hei.

Solo sei sono invece i piloti al via per quanto concerne il TCR Asia: oltre al pluri-contendente al titolo Diego Morán, in arrivo dalla Cina ci sono Li Jia Jun (Audi, PG Sica Blue Racing), Tu Ya Te (Hyundai, Z.Speed) e Wu Jiu Cheng (Audi, Zhongshan SRC). A loro si vanno ad aggiungere i due coreani Jeongmin An e Yul Lee, che faranno il debutto assoluto nel TCR con le Hyundai Elantra N – del team a loro volta esordiente – Russell Motorsport.

ALBO D’ORO

Una sola edizione disputata dal TCR World Tour in Corea del Sud, dopo i continui rinvii dei primi anni Venti, a causa della pandemia di Covid-19. Nonostante le difficoltà riscontrate la passata stagione, Hyundai si è assicurata due vittorie in casa, di cui una con Josh Buchan che aveva ottenuto anche la sua prima vittoria in carriera in contesto internazionale.

  • 2025 | Josh Buchan (Hyundai, HMO), Mikel Azcona (Hyundai, BRC) e Thed Björk (Lynk & Co, Cyan Racing)

BALANCE OF PERFORMANCE

I valori del Balance of Performance sono rimasti invariati rispetto all’ultimo evento disputato dal TCR World Tour a metà luglio. Geely Preface e Hyundai Elantra N EV restano dunque le due auto più pesanti con 1295 kg, mentre l’Audi RS 3 LMS e la Cupra León VZ le più leggere con 1225 kg. I due modelli legati al Gruppo Volkswagen restano anche quelli con l’altezza da terra più bassa: 70 mm; invariata anche la potenza della vettura cinese, che mantiene la mappa 3 di potenza motore, la più castrata tra tutte.

Ad essere stata aggiunta alla lista la Hyundai i30 N TCR, assente nei primi quattro appuntamenti dell’anno. A differenza dei valori imposti in tutte le altre serie, l’unica modifica apportata è stata in merito al peso che è stato ridotto di 30 kg, portando la prima vettura realizzata dal costruttore coreano da 1275 a 1245 kg.

Oltre ad essa anche l’Audi RS 3 LMS SEQ, che è stata alleggerita a sua volta di 30 kg passando da 1255 a 1225 (come la vettura di seconda generazione). Invariati invece i valori di mappa motore e altezza da terra, rispetto alle versioni presenti negli altri campionati.

COMPENSATION WEIGHT

  • 40 kg | Yann Ehrlacher
  • 30 kg | Norbert Michelisz e Santiago Urrutia
  • 20 kg | Aurélien Comte
  • 10 kg | Mikel Azcona

INJE SPEEDIUM

Per la seconda volta nella storia torna il tracciato di Inje, in Corea del Sud. Situato nella regione del Gangwon, l’impianto sudcoreano ha fatto il debutto nel Mondiale la passata stagione, anche se aveva già ospitato un evento del TCR Korea nel 2018 e uno del TCR Asia un mese prima dell’arrivo del TCR World Tour.

Incastonato tra le colline che contraddistinguono questa regione nord-orientale del paese, il tracciato di Inje è dotato di continui saliscendi che rendono la pista complessa grazie anche a diverse chicane veloci e curve cieche. Sono solo due gli allunghi veri e propri di questo tracciato, separati da una doppia curva a sinistra da affrontare quasi in pieno.

Particolarità dell’impianto di Inje è la presenza di nuvole molto basse in condizioni di meteo avverso, che possono rendere anche particolarmente difficile la vista soprattutto nelle sessioni di apertura di giornata.

ANTEPRIMA TCR ASIA

Con l’inizio della metà asiatica del TCR World prende il via “in gran ritardo” anche l’ultimo campionato del 2026: il TCR Asia. La prima storica serie regionale TCR ad essere stata lanciata (storia del 2015, ndr) si ritrova all’avvio più tardivo proprio dalla stagione d’esordio, quando ai tempi debuttò a settembre.

Quest’anno il TCR Asia avrebbe dovuto scattare a luglio con la prima delle due tappe all’Inje Speedium, poi cancellata riducendo il calendario da sei a cinque tappe. Quella di quest’anno sarà la decima edizione del campionato orientale, che non ha disputato le stagioni 2020 e 2023 e che dal 2024 è rinato sotto la gestione del team Z.Speed.

CALENDARIO

Come detto, solo cinque sono gli eventi che formeranno il calendario 2026 del TCR Asia, quattro dei quali insieme al TCR World Tour con cui divideranno la griglia da qui fino a Macao. L’ultimo appuntamento è invece fissato per metà dicembre, quando la griglia si dirigerà in Malesia per il quinto e ultimo round che si svolgerà insieme al TCR China, impegnato per un incontro extra-campionato.

  1. 2-4 ottobre – Inje (Corea del Sud)
  2. 16-18 ottobre – Chengdu (Cina)
  3. 23-25 ottobre – Zhejiang (Cina)
  4. 19-22 novembre – Macao
  5. 11-13 dicembre – Sepang (Malesia)

TEAM E PILOTI

Il pilota di punta per questa stagione sarà senza discussioni Diego Morán: l’ecuadoriano è tornato nel TCR Asia a metà dello scorso anno, giocandosi il titolo fino all’ultima gara di Zhuzhou, nonostante avesse saltato i due round inaugurali insieme al TCR China Challenge. Il sudamericano sarà anche l’unico al via – almeno in Corea del Sud – con la Honda, mentre il resto della griglia sarà diviso tra Hyundai e Audi. Escludendo il portacolori di ATE Racing by DM23, tutti gli altri partenti saranno alla loro prima esperienza nel campionato asiatico.

  • #18 – Jeongmin An (KR) – Russell Motorsport, Hyundai Elantra N TCR
  • #20 – Li Jiajun (CN) – PG SICA Blue Racing, Audi RS 3 LMS SEQ
  • #23 – Diego Morán (EC) – ATE Racing by DM23, Honda Civic Type R FL5 TCR
  • #77 – Tu Yate (CN) – Z.Speed, Hyundai Elantra N TCR
  • #82 – Yul Lee (KR) – Russell Motorsport, Hyundai i30 N TCR
  • #85 – Wu Jiucheng (CN) – Zhongshan SRC, Audi RS 3 LMS TCR

ALBO D’ORO

Nove stagioni archiviate fino a questo momento, ma solo otto differenti vincitori: l’unico capace di replicarsi è stato anche l’unico pilota non asiatico campione della serie, Luca Engstler. Il suo team vanta inoltre quattro titoli consecutivi dal 2016 al 2019. Lo scorso anno, grazie al trionfo del pilota di Taipei Chang Chien Shang, Audi ha ottenuto la sua prima corona nella serie; Honda invece va a caccia del successo dalla prima stagione.

  • 2015 | Michael Choi Koon Ming (Honda, Prince Racing)
  • 2016 | Andy Yan Cheuk Wai (Volkswagen, Engstler Motorsport)
  • 2017 | Kantadhee Kusiri (Volkswagen, Engstler Motorsport)
  • 2018 | Luca Engstler (Volkswagen, Engstler Motorsport)
  • 2019 | Luca Engstler (Hyundai, Engstler Motorsport)
  • 2021 | Jason Zhang Zhi Qiang (Lynk & Co, Teamwork Motorsport)
  • 2022 | David Zhu Dai Wei (Lynk & Co, Teamwork Motorsport)
  • 2024 | Zhang Zhendong (Hyundai, Z.Speed)
  • 2025 | Sean Chang Chien Shang (Audi, RevX Racing)

ORARI E TV

Quella di Inje sarà la prima delle tre tappe consecutive in cui il TCR World Tour affronterà tre gare per fine settimana. Nonostante ci troviamo dall’altra parte del mondo, gli orari saranno abbastanza congeniali anche per il pubblico europeo. Le uniche levatacce saranno dovute per le qualifiche e la seconda gara, da svolgersi in piena notte italiana.

  • FP1 | Venerdì 07:30
  • FP2 | Venerdì 10:00
  • Qualifiche | Sabato 03:10
  • Gara 1 | Sabato 08:25
  • Gara 2 | Domenica 03:35
  • Gara 3 | Domenica 09:25

Immagine di copertina: TCR World Tour / Jun Qian Motorsport

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