Leonel Pernía a un passo dai primi dieci, Poloni si avvicina alla Top20. Crollo per Casella, Rosso e Imberti. Tiago Pernía tra i 50
Con il ritorno in attività delle corse TCR, anche il World Ranking ha riattivato i propri rimescolamenti del classico aggiornamento del mercoledì mattina. Con quattro serie impegnate tra Americhe, Europa e Asia, le modifiche alle posizioni sono state molteplici, sia nelle zone più calde della classifica, sia a ridosso della soglia dei primi cento.
Il primo a ritoccare le posizioni più importanti non poteva che essere il primo campione 2026 del TCR: Leonel Pernía, il quale è stato incoronato “Re” brasiliano la scorsa domenica. Il pilota argentino ha ottenuto una sola posizione – ai danni di Josh Buchan -, che gli ha permesso di trovarsi a un passo dalla Top10, distante appena 0,21 punti a vantaggio di Teddy Clairet.
Il suo connazionale Néstor Girolami ha invece pagato egual dazio, dovendo cedere il posto a Ma Qing Hua e retrocedendo in P15. Tra i protagonisti del TCR South America, Pedro Cardoso ha segnato un +4 sul proprio ruolino di marcia che lo ha spinto in 24sima piazza. L’ex “Re” brasiliano Nelson Piquet Jr, che ha quindi ceduto il proprio trono questo weekend, è invece arretrato di due posti scendendo in 26esima posizione.
Volando in Italia, nonostante la prima vittoria dell’anno stia tardando ad arrivare, Matteo Poloni ha effettuato un balzo di sette posti portandosi in P23. Il suo rivale per il campionato Michele Imberti ne ha invece persi sei, retrocedendo in 41esima posizione, mentre il -2 riportato da Denis Babuin lo ha costretto alla 45esima piazza. Mikhail Simonov, autore della doppia vittoria del Mugello, ha impresso un importante +15 che lo ha introdotto tra i primi cinquanta, per la precisione al 44esimo posto.
Tornando a Velocitta, bisogna annotare la retrocessione di Juan Manuel Casella dal 23esimo al 31esimo posto e di Juan Ángel Rosso dal 29esimo al 36esimo. Balzo in avanti, grazie anche al primo trionfo del 2026, per Tiago Pernía che si è issato tra i primi dieci con un +14 sul proprio resoconto e una 47esima posizione acquisita.
Fabricio Pezzini ha invece mancato per poco il traguardo della Top50, fermandosi in 52sima posizione dopo averne recuperate dieci. Enzo Gianfratti si è allontanato da questa soglia, perdendo per strada sette posizioni e terminando il weekend in 58esima. A retrocedere anche Fabián Yannantuoni, che tra i sudamericani di prima fascia è quello che ha subito il tonfo più importante segnando un -15 che lo ha condotto da P50 a P65.
Progressi piccoli, ma da annotare anche quelli messicani di Rodrigo e Julio Rejón, che hanno entrambi messo a segno un +3, il quale ha portato i due a guadagnare la 63esima e 69esima posizione. Pablo Cervantes, grazie al doppio podio raccolto, è entrato tra i primi cento con un +24 sul proprio taccuino e l’82esima posizione archiviata.
Ad introdursi con lui tra i primi cento sono stati anche Marco Pellegrini – autore di un doppio podio e dopo essere tornato in Top3 a distanza di sei anni -, Joaquín Cafaro e Carlo Alberto Bocca. Il milanese di MM Motorsport ha riportato un +22 che lo ha lanciato in 93esima posizione, il suo concittadino di BF Motorsport si è invece accontentato di un +9 che invece gli ha permesso di posizionarsi 98esimo. L’uruguaiano, che ha ottenuto il primo successo in carriera, ha invece marcato +26 balzando in P95.
A pagare conseguenza di queste quattro entrate tra i primi cento sono stati Madison Aust (-2, ora 101esima), il campione del TCR Chinese Taipei 2025, Choi Jeong Weon (-10, ora 102esimo), il suo corrispettivo del 2023 Shi Shiwei (-9, ora 108esimo) e Ramazan Kaya (-10, ora 106esimo).
Tra i primi cento bisogna anche annotare l’ennesima risalita di Sandro Pelatti che, guadagnando diciotto posti, si è portato giusto alle spalle di un suo ex compagno di squadra – Franco Girolami -, in 80esima piazza.
Immagine di copertina: TCR Brasil
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